Lago grande: situazione nella norma

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In queste ultime settimane il Lago grande presenta una colorazione e una patina galleggiante che preoccupa alcuni turisti che chiedono informazioni sulla balneabilità dei laghi: continua il monitoraggio delle acque

Il carico di nutrienti presente nel lago con il caldo produce una fioritura di fitoplancton e zooplancton che determina la colorazione verde e la presenza di cianobatteri, ovvero batteri fotosintetici del genere Alphanocapsa, che possono potenzialmente produrre cianotossine. A questo proposito, Arpa ha effettuato dei controlli ed è risultato che la situazione è nella norma, per cui la balneabilità è garantita anche se, ovviamente, continuerà il monitoraggio delle acque.

Per ovviare a questi problemi di eutrofizzazione delle acque, l’Ente parco nel 2005 ha realizzato un sistema di prelievo finalizzato ad asportare le acque del fondo del lago, quelle più ricche di nutrienti, in modo da ridurre il fenomeno di eutrofia che determina la fioritura di fitoplancton.
Per far funzionare il sistema c’è la necessità di ridurre il flusso delle portate dell’acqua superficiale per fare uscire acqua dal fondo, creando un dislivello di qualche centimetro tra il lago e l’emissario Canale Naviglia. Il sistema ha funzionato in modo discontinuo fino al 2012 a causa del prelievo irriguo, e nonostante il funzionamento discontinuo, è stato possibile asportare quantitativi significativi di fosforo superiori a 100 kg anno, con conseguente miglioramento della trasparenza delle acque.

Il Lago grande e il Lago piccolo per effetto dei prelievi irrigui nei decenni passati si abbassavano di livello di oltre 2 metri, creando un considerevole bacino di accumulo per le piogge autunnali e primaverili. Dal 2013 il Consorzio irriguo, per varie motivazioni non ultimo gli elevati costi del pompaggio, ha ridotto i prelievi fino ad annullarli negli ultimi anni, di conseguenza viene meno l’effetto d’invaso. Il lago è tornato oggi al naturale deflusso delle acque, situazione che preoccupa una parte dei rivieraschi, in particolare di chi nei decenni ha edificato, tenendo conto di livelli più bassi del lago, edifici che venivano utilizzati per le attività nautiche e che ora vengono minacciati dalle acque in occasione di precipitazioni primaverili e autunnali. Per monitorare questa situazione sono state posizionate sui due laghi delle aste idrometriche per avere dati oggettivi dei livelli, inoltre da alcuni mesi vengono gestite le paratoie del Lago piccolo per ridurre i flussi d’acqua nel Lago grande.

Queste azioni di gestione concordate nell’ambito dello strumento del Contratto di Lago, gestito da Città Metropolitana, sono svolte per trovare soluzioni alla nuova situazione che si è creata a seguito del mancato prelievo irriguo e nel contempo per perseguire la finalità di migliorare la qualità delle acque dei due laghi e conservare la ricchezza di biodiversità degli ecosistemi che dai livelli delle loro acque dipendono.

Comunicato congiunto Amministrazione comunale di Avigliana – Ente parco

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