Volti di Terra: la mostra per ricordare Ercole Tabasso

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Da sabato 11 maggio a domenica 9 giugno alla chiesa di Santa Croce in piazza Conte Rosso saranno esposte le opere del ceramista Ercole Tabasso, mancato 10 anni fa

Due eventi il 2 giugno
L’associazione Lineacurva presenta due eventi collegati alla mostra “Ercole Tabasso, Volti di terra, antologia ceramica 1989-2014. Il 2 giugno 2024 alle 16 in Sala consiliare: “La maschera nell’arte contemporanea”, racconto a cura di Valter Alovisio. Alle 17 al Giardino delle Donne, concerto del coro Le voci dei Mareschi. Domenica 9 giugno si svolgerà l’ottava edizione di C’est l’Avì in piazza Conte Rosso, dedicata proprio alla ceramica artistica.

Avigliana, 6 maggio 2024 – Si inaugura sabato 11 maggio alle 17 alla Chiesa di Santa Croce la mostra antologica Volti di Terra, nata per rendere omaggio all’artista ceramista aviglianese Ercole Tabasso a dieci anni dalla sua scomparsa. La mostra è stata progettata dall’associazione culturale Lineacurva in stretta collaborazione con la famiglia Tabasso e con il prezioso contributo di studenti e docenti dell’Itcg Galilei di Avigliana.
È stata fatta una selezione di opere che potessero valorizzare l’attività artistica di Ercole Tabasso ma anche il suo stretto legame con il territorio aviglianese.

Per la famiglia l’ideazione della mostra è stata anche un momento di intima ricerca: varie opere si trovavano perlopiù sparse nelle case di famiglie aviglianesi, legate in qualche modo a Ercole e con le quali si è potuto condividere un frammento di memoria. Nell’incantevole spazio espositivo di Santa Croce si è scelto di presentare soprattutto le maschere realizzate dall’artista, i volti di terra che danno il titolo alla mostra. Sono volti che parlano di Avigliana e del suo borgo medievale, ma anche capaci di accompagnarci in un viaggio tra culture lontane. Alcune ci catturano con sguardi intensi e con i più svariati umori, altre per l’ambiguità, il gioco del doppio, incastri magici che nascondono maschere sotto altre maschere. Alcune sono del colore della terra, ruvide o taglienti altre, lucenti e delicate, ci portano ai toni e ai colori dei laghi e della natura che li circonda.

Nell’allestimento si è scelto di fare dialogare i volti di terra con elementi della quotidianità dell’artista che, nella sua casa di corso Laghi, ha lavorato incessantemente con le mani nell’argilla dal 1989 al 2014, anno in cui è venuto a mancare. Infine con docenti e studenti del Galilei è stato prodotto un video (che sarà visibile all’interno dell’esposizione) in cui alcune maschere prendono vita e si muovono tra vie, piazze e giardini della città: un ulteriore omaggio a Ercole Tabasso e ai luoghi da lui amati e vissuti.

«Quello con l’argilla, per mio padre è stato un incontro importantissimo – racconta la figlia, Maria Tabasso – avvenuto quando aveva 70 anni, che ha prodotto una trasformazione personale fino a quel momento impensabile, l’apertura di una fase artistica giunta forse troppo tardi, ma proprio perché tardiva portatrice di speranza e ricca dell’esperienza fin lì vissuta. Sintetizzerei citando Leonard Cohen: “C’è una crepa in ogni cosa, è da lì che entra la luce”. Da qui anche la scelta della maschera utilizzata per la locandina, che anche se ha il sorriso “screpolato” è sempre stata una delle mie preferite, a dimostrazione che le imperfezioni possono essere tratti unici e portatori di bellezza. Questa mostra farebbe felice Ercole, sono sicura che specialmente il video girato con gli studenti del Galilei lo emozionerebbe molto».

Programma eventi collegati alla mostra
Domenica 2 giugno
– alle 16 presso la sala consiliare: “La maschera nell’arte contemporanea”. Racconto a cura di Valter Alovisio.
– alle 17 presso il Giardino delle Donne: concerto del coro Le voci dei Mareschi Domenica 9 giugno

In piazza Conte Rosso, dalle 10 alle 19,30: C’est l’Avì – mostra mercato dell’artigianato artistico – edizione ceramica.

Mostra aperta al pubblico: sabati e domeniche dalle 11 alle 19 e su prenotazione inviando una e-mail a associazione.lineacurva@gmail.com.

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