Piazza del Popolo, l’Amministrazione replica alle minoranze

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La Giunta comunale risponde alla campagna stampa dell’opposizione sui futuri interventi urbanistici finanziati dal Pnrr 

Avigliana, 15 marzo 2023 – In merito agli articoli pubblicati il 14 marzo 2023 su L’Agenda news dal titolo “Avigliana: dure critiche al progetto di Piazza del Popolo. Una torre di sei piani, via gli alberi e il parco giochi” e su Valsusa Oggi dal titolo “Avigliana trasforma piazza del Popolo: una maxi manica per i negozi e nuova area pedonale, ma l’opposizione è contraria” la Giunta comunale di Avigliana precisa quanto segue:
«Siamo costretti a replicare agli articoli, perché quanto pubblicato non corrisponde al vero ed è frutto di una mistificazione – da parte delle minoranze consiliari – alle quali purtroppo siamo ormai da tempo tristemente abituati. Sul tema del rifacimento di piazza del Popolo ci preme sottolineare innanzitutto che l’Amministrazione sta procedendo in maniera del tutto trasparente. Fin dall’inizio del nuovo mandato abbiamo informato la cittadinanza che i processi urbanistici alla base della riqualificazione della parte urbana di Avigliana più densamente popolata, che comprende corso Laghi e Piazza del Popolo, hanno un orizzonte temporale di 10/15 anni (si veda l’articolo del 25 luglio 2022 su Avigliana notizie). Per questo abbiamo deciso di dotarci di un documento di programmazione più generale, definito masterplan, che non rappresenti un progetto definitivo, ma fornisca linee guida su cui impostare i futuri interventi di rigenerazione urbana del nuovo centro cittadino. I primi a partire saranno i lavori di rifacimento della piazza e della Casa del Popolo. Attraverso il Pnrr Missione 5.C2 all’interno del Piano Urbano Integrato denominato “Torino metropoli aumentata: abitare il territorio” sono stati, infatti, assegnati 3 milioni e 900mila euro che permetteranno di operare su un primo lotto di interventi.
Per le ulteriori opere, su cui i gruppi di minoranza si lanciano in fantasiose teorie, non è ancora stato definito nulla, ma occorrerà invece più tempo per mettere a punto progetti puntuali in relazione agli elementi architettonici, paesaggistici, storici e artistici di eccellenza che caratterizzano l’area centrale, identificando inoltre azioni pianificatorie, programmatiche ed economiche. Per questo, uno studio di progettazione individuato attraverso un’apposita manifestazione di interesse a cui hanno partecipato otto professionisti provenienti da tutta Italia, ha lavorato in questi mesi per cercare una soluzione che possa contemperare tutti i molteplici interessi coinvolti. Il risultato è una relazione preliminare che accompagna il masterplan, che abbiamo già immaginato di presentare e rendere pubblico alla cittadinanza, nei confronti della quale è stata prevista una fase di accompagnamento.
Ovviamente in questo percorso era necessario partire dalle Commissioni consiliari quali luogo, teoricamente, deputato al confronto e alla discussione. Il tutto sarebbe dovuto avvenire nella consapevolezza da parte dei consiglieri che gli atti e i progetti sono stati presentati in commissione proprio per essere esaminati e discussi prima di diventare definitivi. La loro immediata contestazione e lo spostare subito il dibattito sui media di fatto finisce con il vanificare l’apporto che potrebbero dare tutti i consiglieri comunali in seno agli organi collegiali del Comune.
Le opposizioni stanno quindi facendo una propaganda allarmistica, frutto della mancata comprensione dei progetti comunicati, contenente anche numerose falsità. Un metodo che già nei cinque anni passati ci ha visti destinatari di assurde campagne di pianificata disinformazione del tutto strumentale. Così è avvenuto, tra gli altri casi, per la Baia grande e per il parco Alveare verde. Come si fa infatti a parlare di “collina di detriti” rispetto a un viale rialzato che, oltre a consentire una pedonabilità sicura lungo il corso Laghi, prevede l’aumento del verde pubblico all’interno della piazza, oggi completamente assente? O di un palazzo di sei piani di cui sono state date soltanto suggestioni per valutare possibili cubature e relative funzioni? O dell’abbattimento delle piante, che in realtà non saranno minimamente toccate dall’intervento? O di una maxi manica che rispetto alle originarie valutazioni sarà sostituita da un viale alberato su Corso Laghi?
Il dato a cui siamo giunti oggi è che il rifacimento di piazza del Popolo punta sulla continuità con il parco Alveare verde: conterrà meno cemento e potrà bilanciare, in una logica più funzionale, le attuali destinazioni. La piazza è oggi percepita dai cittadini come un “non luogo” e questa situazione va ribaltata.
A fine intervento potremmo contare su 800 metri quadri in più di verde rispetto alla situazione attuale, tutti usufruibili nella piazza. Gli attuali platani non saranno abbattuti e ci saranno altri 35 nuovi alberi. La superficie pedonale attuale è di 2700 mq, mentre la superficie pedonale futura sarà di 4682 mq.
Invitiamo quindi gli aviglianesi a partecipare agli incontri pubblici in cui si spiegherà molto bene il tema del masterplan e del rifacimento di piazza del Popolo. E il confronto vero si farà sull’idea progettuale, non sulle notizie false».

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