Le analisi di Goletta dei laghi

5 anni fa
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Lago Grande promosso a pieni voti, Lago Piccolo con alcune criticità già note e su cui si sta lavorando 

Avigliana, 7 luglio 2021 – La 16esima edizione di Goletta dei Laghi ha ripreso il largo dopo l’edizione inedita dell’anno scorso dovuta alla pandemia. La sua missione resta sempre quella di non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e rilevare le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi.

Da quest’anno le analisi dei campioni sono state effettuate direttamente da Arpa Piemonte, nell’ottica di un lavoro in sinergia, per il monitoraggio e presidio di un territorio vasto e complesso come il Piemonte. Il controllo continuo dei nostri specchi d’acqua è uno strumento irrinunciabile per giungere a un rapporto sereno con i nostri laghi, fonti di biodiversità e ricchezza naturalistica. La situazione è di luci e ombre: alle eccellenze regionali quali il Lago Grande di Avigliana, balneabile e ampiamente entro i limiti di legge, corrispondono situazioni di difficoltà che devono essere sanate il prima possibile. Tutte oltre i limiti infatti le situazioni rilevate dalla Goletta dei Laghi sul Piccolo: foce rio Freddo e foce rio Giacomino, entrambi punti nuovi e con giudizio “inquinato”, e la foce del Rio Grosso “fortemente inquinato”, come lo scorso anno (*).

«Anche quest’anno – spiega il sindaco di Avigliana Andrea Archinà – dalle analisi di Arpa Piemonte e Legambiente è emerso quello che già conosciamo: ovvero che il Lago Grande di Avigliana è pulito e balneabile, d’altra parte la stessa Legambiente gli ha assegnato le Cinque vele, mentre il Lago Piccolo presenta alcune criticità e non è balneabile».

Sulle spiagge intorno al Lago Piccolo sono presenti cartelli di divieto di balneazione che avvisano i turisti. L’inquinamento è sostanzialmente dovuto all’irrigazione con fertilizzanti della torbiera di Trana. Alcuni canali di affluenza (dove peraltro sono stati effettuati i rilievi) trasportano le sostanze fertilizzanti provenienti dai campi. «Il lavoro sul Lago Grande è durato molti anni – gli fa eco l’Assessora all’Ambiente Fiorenza Arisio – e insieme a Goletta dei laghi e Città metropolitana nel corso degli ultimi anni abbiamo cominciato a concentrarci sullo stato di salute del Lago Piccolo per capire quali azioni possono progressivamente migliorarne la salute. L’intento è certamente quello propositivo di continuare a migliorare il nostro Parco naturale e la qualità di tutte le sue acque. Il lavoro sul Lago Piccolo è ancora lungo ma gradualmente cerchiamo di agire in sinergia con le Amministrazioni vicine per migliorare la situazione come previsto dal Contratto di Lago siglato tre anni fa».

(* fonte: comunicato stampa Legambiente)

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