Ad Avigliana dal 19 al 26 maggio con il coinvolgimento diretto del Dipartimento della Protezione civile nazionale, il Campo scuola si conferma un modello di formazione e cooperazione. Il 6 maggio si è tenuta la conferenza stampa
Avigliana, 21 maggio 2025 – Questa mattina alle prime luci dell’alba la colonna mobile della Protezione civile è arrivata ad Avigliana, segnando l’inizio della XIV edizione del Campo scuola “2Laghi 2milaventicinque”. L’iniziativa, promossa dalla commissione Protezione civile del Centro servizi per il volontariato Volto Ets con il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione civile nazionale, si concluderà il 26 maggio e coinvolgerà oltre 330 volontari provenienti da 17 organizzazioni del terzo settore.
Il campo base è stato allestito nell’area dell’ex dinamitificio Nobel, sito storico trasformato in un vero e proprio hub per la formazione alla gestione delle emergenze. Fin dalle prime ore, i volontari hanno curato l’organizzazione logistica, montando tensostrutture, cucine da campo e sale operative mobili saranno presenti nuclei Nbcr di Vigili del fuoco e Croce rossa, dedicate alla risposta in scenari nucleari, biologici, chimici e radiologici. In supporto alle attività sono presenti oltre 100 mezzi speciali, tra cui veicoli per il rilevamento di sostanze tossiche e un elicottero. Il programma del Campo Scuola prevede oltre 50 ore di attività sul campo: i partecipanti saranno impegnati in esercitazioni mirate a simulare incidenti industriali, incendi boschivi, crolli con vittime, alluvioni e interventi di ricerca in zone montane e rurali.
Nel corso della settimana si terranno tra le altre tre maxi-esercitazioni interforze, con la partecipazione coordinata di Vigili del fuoco, Croce rossa, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale, Polizia scientifica, squadre cinofile e operatori radio. Particolarmente attesa è la simulazione in notturna lungo le sponde della Dora Riparia, che prevede l’intervento congiunto di droni con rilevatori termici, unità fluviali, soccorritori e squadre specializzate in ambienti impervi per la ricerca di una persona dispersa. Novità dell’edizione 2025 sarà l’introduzione di una simulazione con evacuazione inclusiva, progettata per testare l’efficacia dei piani di emergenza nei confronti di persone con disabilità motorie e sensoriali. Un’opportunità concreta per valutare soluzioni accessibili e realmente applicabili in contesti reali.
Avigliana, 6 maggio 2025 – Si è tenuta oggi nella sala consiliare la conferenza stampa di presentazione della XIV edizione del Campo scuola di Protezione civile “2Laghi 2milaventicinque” che si svolge ad Avigliana dal 19 al 26 maggio 2025. Una settimana intensa di attività formative, esercitazioni pratiche e momenti di confronto aperti a volontari, enti, studenti e cittadini. L’iniziativa, promossa dalla commissione Protezione civile del Centro servizi per il volontariato Volto Ets, si svolgerà anche con il coinvolgimento diretto del Dipartimento nazionale della Protezione civile e rappresenta uno degli appuntamenti più articolati e partecipati del sistema di Protezione civile a livello regionale. Non a caso, il Campo scuola si è affermato sempre di più anche come un modello di riferimento, capace di combinare formazione, simulazione operativa e costruzione di reti tra volontariato, istituzioni e professionisti del soccorso.
Saranno oltre 300 i volontari impegnati, afferenti a 17 organizzazioni del terzo settore, che opereranno su un programma distribuito in più di 15 aree operative all’interno del territorio di Avigliana. Durante l’esercitazione verranno montate tensostrutture collettive, campi tendati, servizi di mensa da campo e basi avanzate, con l’impiego di decine di mezzi speciali tra ambulanze, fuoristrada, veicoli antincendio, un elicottero, droni, unità da soccorso fluviale e lacustre, attrezzature per le emergenze Nbcr, ovvero interventi in scenari nucleari, biologici, chimici e radiologici, motopompe e sale operative mobili, unità Usar dei Vigili del Fuoco, personale della Polizia scientifica specializzato in identificazione di vittime da disastro (Dvi), Soccorso alpino dei Carabinieri. Particolarmente significativa in questi due mesi prima dell’esercitazione è stata la fase formativa condotta dalla Croce Rossa Italiana, che ha organizzato un corso intensivo dedicato al lavoro di squadra, con focus sulle dinamiche operative nei contesti di emergenza. Un’occasione preziosa per rafforzare competenze trasversali fondamentali e migliorare la collaborazione tra operatori sul campo.
Il Campo scuola si svilupperà su 8 giorni consecutivi, con oltre 50 ore di attività pratiche suddivise tra simulazioni di incidenti industriali, emergenze idrogeologiche, incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale, crollo di un edificio con vittime e feriti, interventi di ricerca e salvataggio di persone scomparse in ambiente montano e rurale. Saranno inoltre realizzate tre grandi esercitazioni in rete, di cui una notturna, che coinvolgeranno contemporaneamente Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia locale, Protezione civile della Regione Piemonte e della Città Metropolitana, la Prefettura, il Comune di Avigliana, squadre cinofile e gruppi di volontariato specializzati.
Questa nuova edizione affronterà in particolare tre questioni centrali: la gestione delle emergenze ambientali e industriali, la capacità di risposta alle segnalazioni di persone scomparse e l’inclusione come principio cardine della pianificazione. Il primo tema verrà trattato attraverso simulazioni di scenari complessi come incidenti in stabilimenti industriali, incendi boschivi in aree di interfaccia urbano rurale e alluvioni. Verranno messe alla prova le capacità operative dei volontari e il coordinamento tra enti, con l’obiettivo di rafforzare la prontezza e l’efficacia delle risposte in situazioni ad alto rischio. Il secondo punto, sempre più attuale anche alla luce dell’aumento dei casi reali, sarà affrontato con esercitazioni in rete dedicate alla ricerca di persone scomparse, sia in ambito montano che in contesto rurale, con l’intervento di Vigili del Fuoco, soccorso alpino, forze dell’ordine, unità cinofile, squadre Aib, fuoristradisti e soccorso sanitario. Infine, un focus specifico sarà riservato alla costruzione di un piano di Protezione Civile realmente inclusivo, capace di tenere conto della variabilità umana e delle esigenze delle persone con disabilità, anche grazie a Fondazione Time2 e Fondazione Specchio dei tempi. Grazie al contributo di esperti e associazioni specializzate si rifletterà su come progettare strategie di prevenzione e intervento che siano accessibili e partecipate.
Accanto ai contenuti, non mancano alcuni elementi di forte impatto narrativo. Tra questi, la scelta del luogo: l’intero campo base sarà allestito all’interno dell’area dell’ex dinamitificio Nobel, un sito dalla forte connotazione storica e simbolica, oggi riconvertito per ospitare attività di formazione e simulazione. Questo spazio diventerà per una settimana il centro operativo delle attività, con campo tendato, cucine da campo, aree logistiche e spazi per la formazione teorica. Particolarmente suggestiva sarà l’esercitazione notturna di ricerca di un disperso, che si svolgerà lungo la Dora Riparia: una simulazione ad alta complessità che coinvolgerà contemporaneamente numerosi soggetti, dalle squadre cinofile ai soccorritori sanitari, passando per gli operatori radio e i trasporti su mezzi speciali.
Come da tradizione, un’attenzione particolare sarà rivolta anche agli studenti delle scuole del territorio, da sempre al centro dell’impegno del Campo scuola per la diffusione della cultura della prevenzione tra le nuove generazioni. Nella mattinata di venerdì 23 maggio, centinaia di ragazzi saranno coinvolti in un momento speciale di incontro con i volontari, durante il quale potranno visitare i mezzi operativi, assistere a dimostrazioni pratiche e confrontarsi direttamente con chi opera sul campo. Per l’occasione saranno allestite quattro aree espositive, dedicate a diversi scenari di emergenza, offrendo agli studenti un’esperienza concreta e immersiva di cosa significa fare Protezione Civile.
A rendere realmente possibile il Campo scuola è il contributo delle 17 organizzazioni di volontariato coinvolte: Ae 4×4, Afp Moncalieri, Aib Bussoleno, Aib Sant’Antonino, Aib Vaie, Anc Avigliana, Anfi Torino, Anps Ivrea, Bios Volvera, Cri Villar Dora, Croce Giallo Azzurra, Gruppo Comunale Avigliana, Nucleo Sommozzatori, SOSMontagna, insieme al Coordinamento territoriale del volontariato di Protezione civile di Torino, Coordinamento regionale del volontariato di Protezione civile del Piemonte. Quest’anno, per la prima volta, partecipa anche il Corpo volontari Aib del Piemonte, segnando un traguardo significativo che riconosce nel Campo un’opportunità strategica di formazione e cooperazione tra enti.
«La preparazione costante è fondamentale per essere pronti quando si presenta la necessità – afferma il presidente di Volto Ets, Luciano Dematteis –. Il Campo scuola della Commissione di Protezione civile di Volto, che da anni si distingue come un pilastro di eccellenza nel panorama piemontese e torinese, si sta affermando sempre di più anche come un modello di riferimento a livello nazionale. L’edizione di quest’anno affronta temi di grande attualità e complessità, come la gestione delle emergenze industriali e ambientali, la ricerca di persone scomparse e l’inclusione nei piani di emergenza, dimostrando quanto sia necessario aggiornare costantemente le competenze di fronte a scenari di rischio sempre nuovi. Nel malaugurato caso si verifichino situazioni di emergenza reale, poter contare su volontari preparati, affiatati e pronti a operare in sinergia con le istituzioni diventa un elemento determinante. Durante i giorni del Campo scuola, i volontari non si limitano ad affinare capacità tecniche, ma rafforzano anche relazioni e spirito di squadra, fondamentali per garantire una risposta tempestiva, efficace e coordinata a servizio della comunità».
«Quest’anno il nostro Campo scuola – commenta Stefano Lergo, vicepresidente del Centro servizi Volto Ets e coordinatore della commissione Protezione Civile – assume un significato ancora più speciale: seguendo il suggerimento del dipartimento della Protezione civile nazionale, del settore Protezione civile della Regione Piemonte e del Comune di Avigliana, con cui la pianificazione di questa esercitazione è iniziata alla fine di giugno del 2024, si è ipotizzato di modulare l’edizione 2025 del campo scuola partendo da un emergenza realmente accaduta ad Avigliana in passato, per testare l’intero sistema di protezione civile e aumentare l’efficacia d’intervento in caso di incidente industriale con incendio di rifiuti speciali. Con il coinvolgimento delle istituzioni e dei Corpi dello Stato sono state inserite esercitazioni con simulazioni di crolli con vittime e feriti, che prevedono l’intervento di personale altamente specializzato del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Scientifica, in aggiunta alle collaborazioni che in questi anni si sono consolidati con l’Arma dei Carabinieri, con la Questura di Torino, la Prefettura di Torino, la Regione Piemonte, l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale del Piemonte e la Città Metropolitana di Torino. Il Campo non è solo un momento di addestramento tecnico, ma un vero laboratorio di esperienze, dove si intrecciano relazioni, competenze e fiducia reciproca. La Protezione civile non vive soltanto nei protocolli: vive nelle persone, nella collaborazione quotidiana e nella responsabilità condivisa. Con l’edizione “2Laghi 2milaventicinque” vogliamo rendere visibile questo impegno collettivo, mostrando come attraverso il lavoro sul campo sia possibile costruire una comunità più forte, più consapevole e davvero resiliente».
«Ospitare il 14esimo Campo scuola di Protezione civile – scrivono il sindaco di Avigliana e l’assessore alla Protezione civile – rappresenta la tappa significativa di un percorso che la nostra Amministrazione comunale ha intrapreso da alcuni anni e che sta permettendo di riformare profondamente il nostro sistema emergenziale, a partire dall’adozione del nuovo Piano di Protezione civile, dall’approvazione del nuovo regolamento per il Gruppo comunale fino alla realizzazione della nuova sala Coc nel fabbricato ex “Casa del Popolo”, attualmente in corso di ristrutturazione. I recenti eventi alluvionali che hanno colpito i nostri territori ci confermano una volta di più l’importanza di un sistema di Protezione civile efficiente ed efficace, composto da persone preparate e addestrate ad affrontare l’emergenza. Capaci quindi di fare sinergia con le istituzioni per garantire la sicurezza e la tranquillità delle nostre Comunità.Siamo pertanto onorati per essere stati scelti come sede dell’evento, perché questo ci consentirà di testare direttamente sul campo la nostra macchina comunale, alla luce delle iniziative intraprese, consentendoci così di sviluppare strategie efficaci per affrontare le diverse situazioni d’intervento con la tranquillità di operare in “tempo di pace”, senza dover agire con la preoccupazione e l’impellenza delle situazioni di emergenza.
Inoltre, essendo di fondamentale importanza in caso di emergenza la conoscenza del territorio da parte di chi interviene, ospitare il Campo scuola di Protezione civile consentirà ai numerosi volontari e agli Enti che vi parteciperanno di potersi misurare con un territorio molto complesso, come quello aviglianese, caratterizzato da scenari naturalistici, come i laghi e le colline di Monte Cuneo, agro-silvo-pastorali, come l’oltre Dora, montani, come i boschi della Mortera, e antropici, come la zona industriale e il Dinamitificio Nobel già sede di importanti esercitazioni. Per tutti questi motivi riteniamo dunque tale iniziativa estremamente positiva e pertanto desideriamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento a tutti i volontari, a tutte le associazioni e agli Enti che hanno lavorato incessantemente per la buona riuscita di questo 14esimo Campo scuola di Protezione civile».

















































































