Le donne iraniane protagoniste del premio Bruno Carli

2 minuti di lettura

Il premio nazionale del Valsusa filmfest va alla lotta delle donne iraniane e al Giardino delle Donne si inaugura l’opera in ceramica dell’artista iraniana Mahtab Moosavi

Avigliana, 11 aprile 2023 – La XXVII edizione del Valsusa filmfest 2023 “Eppure il vento soffia ancora” quest’anno si svolge dal 1 aprile al 5 maggio 2023 ad Almese, Avigliana, Bruzolo, Bussoleno, Chianocco, Condove, Giaveno, Oulx, San Giorio di Susa, Venaus e Torino. In ogni edizione, il festival ricorda la figura di Bruno Carli, partigiano e primo presidente della associazione Valsusa Filmfest fino al 2002, con l’omonimo premio, curato da Maurizio Piccione ed Elena Masoni e destinato a esponenti di realtà impegnate in difesa dei diritti e dell’ambiente. Da alcuni anni sono assegnati due Premi Bruno Carli, uno a una realtà di rilievo locale e uno a un personaggio o soggetto collettivo di rilievo nazionale.

Sanam Shirvani arbitra professionista Figc
Sanam Shirvani arbitra professionista Figc

Il premio locale sarà consegnato il 14 aprile, alle 17,30 alla Taverna Tortuga di Chianocco, a Pietro Ainardi, ex dirigente scolastico dell’Istituto Des Ambrois di Oulx. Il premio nazionale sarà invece assegnato il 15 aprile alle 18 all’ Auditorium Bertotto di Avigliana alla lotta delle donne iraniane del movimento Donna vita e libertà, in un incontro organizzato in collaborazione con il collettivo Non una di meno, con videomessaggio di Marisa Laurito e consegna del premio da parte dell’avvocato Valentina Colletta. Saranno premiate Masoudeh Miri Karbasaki, pittrice e architetta, Hamideh Saberi, studiosa della storia delle donne iraniane e di genere, membro del Wise, (Donne dell’Iran per l’uguaglianza sostenibile), Sanam Shirvani arbitra professionista Figc.

«Ad Avigliana – dichiara l’assessora alla cultura Paola Babbini – città che da anni collabora con il Valsusa filmfest, ospitiamo quest’anno la consegna del premio nazionale Bruno Carli dedicato alla lotta delle donne iraniane (Donna Vita e Libertà). Siamo vicini e solidali a tutte le donne e a tutti coloro che in questi mesi stanno protestando nelle piazze iraniane e di gran parte del mondo contro il regime iraniano dopo la morte di Masha Amini, barbaramente uccisa per mano della polizia morale soltanto per non aver indossato il velo correttamente. Un fatto che ha scatenato la protesta, diventata in poco tempo internazionale, di donne e uomini, a partire dagli studenti universitari, contro gli abusi di un regime che opprime le donne, viola i diritti umani e civili, le libertà di espressione».

L’evento sarà preceduto dall’inagurazione dell’opera in ceramica dell’artista iraniana Mahtab Moosavi, alle 17 nel Giardino delle Donne in piazza conte Rosso, un omaggio che l’artista che da anni lavora con Piero della Betta nella scuola di ceramica della Società operaia, dedica alle donne e bambine rimaste uccise dall’inizio delle ultime proteste in Iran.

Il programma del Valsusa filmfest prevede 19 eventi programmati in 8 Comuni della Valle di Susa: Almese, Avigliana, Bussoleno, Bruzolo, Chianocco, Condove, Oulx, San Giorio di Susa, Venaus. Un evento sarà a Giaveno in Val Sangone e un evento a Torino, il 25 aprile al Museo diffuso della Resistenza. I valori di riferimento dell’associazione sono da sempre condivisione, socialità, vicinanza, senso di comunità e appartenenza, salvaguardia dell’ambiente e della memoria. Il Filmfest è una manifestazione itinerante che nel corso degli anni è diventato un importante presidio culturale per un ampio territorio, attraverso il coinvolgimento di istituzioni locali, scuole, associazioni, cooperative e tante singole persone, con l’obiettivo di promuovere cultura e di dare ampio spazio alle nuove generazioni e ad eventi che aiutino a riflettere e a cogliere i cambiamenti sociali, culturali e politici dei nostri tempi.

Il titolo e il tema scelto per questa edizione è “Eppure il vento soffia ancora”, ispirato a “Eppure soffia” di Pierangelo Bertoli, canzone del 1976 con un testo ancora più che mai attuale. Il vento che “fischiava” al tempo dei partigiani e continua a farlo anche oggi nelle nuove forme di resistenza; quello dell’ambientalismo e di chi si batte per la salvaguardia del pianeta e dei propri territori. Quello del pacifismo e di chi è contro ogni guerra.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Torna C’est l’Avì

Prossimo articolo

Su due ruote in sicurezza

Ultime notizie di Cultura

Cinema d’estate

Cinesisters organizzano quattro serate con spettacolo unico alle 21,15 presso il cinema Eugenio Fassino: biglietteria dalle