La Giornata internazionale della Donna ad Avigliana

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Ampia partecipazione sul percorso di Avigliana alla Just the woman I am, che ha visto camminare una piccola folla in rosa di 240 persone. Sabato 8 marzo si è svolta anche la seconda edizione del Trofeo dei due laghi di danza sportiva 

Avigliana, 10 marzo 2025 – Circa 240 persone hanno partecipato domenica 9 marzo alla manifestazione sportiva per la ricerca Just the woman I am, che quest’anno ha offerto alle partecipanti un percorso tutto aviglianese di 5 chilometri sul nostro territorio. L’adesione ha portato a una buona raccolta di denaro per la ricerca sul cancro, soprattutto le patologie che colpiscono le donne, grazie alla partecipazione delle Dragonesse di Avigliana, molto sensibili al tema. «C’è questo senso di inclusione all’interno delle azioni promosse per l’8 marzo, Giornata internazionale della Donna – dichiara l’assessora alle Pari opportunità e allo Sport Rossella Morra –  e gli obiettivi che persegue la Just the woman I am, la salute, la tolleranza, l’inclusione sociale, la parità dei diritti delle donne, degli uomini e dei soggetti più fragili non può prescindere da un requisito di base che è la pace, senza la quale tutto il resto viene messo in discussione, compreso il fatto che, se le risorse sono spese per l’acquisto di armi, le fasce deboli ne avranno un nocumento».

Sabato 8 marzo si è svolta invece la seconda edizione del “Trofeo Città dei due laghi” di danza sportiva, nella palestra della scuola Anna Frank di Avigliana, a Drubiaglio. La manifestazione è stata organizzata da Armonia del Movimento insieme alla federazione internazionale Dance sport heritage di Molinella, in provincia di Bologna.

Il quadro dell'artista Erica Catapane che è stato donato dall'associazione al Comune e sarà collocato negli spazi del municipio
Il quadro dell’artista Erica Catapane che è stato donato dall’associazione al Comune e sarà collocato negli spazi del municipio

«Ci ha fatto piacere fin dall’inizio – dichiara il sindaco di Avigliana Andrea Archinà – che questa associazione del territorio abbia intitolato il suo trofeo alla Città dei due laghi. In questa giornata ricordiamo il riconoscimento dei diritti delle donne. Credo sia estremamente significativo ricordare questa giornata celebrando la danza che è un passo a due, il rapporto equilibrato tra un uomo e una donna che insieme sanno generare arte e cultura, gli strumenti di cui oggi ci dobbiamo dotare. La chiamata deve essere alle arti, non alle armi, sono le arti che ci consentono di poter continuare le nostre battaglie con estrema consapevolezza. Grazie perché avete contribuito in maniera eccelsa a questo obiettivo di società e di comunità». Il sindaco ha poi citato quanto scritto in occasione della Giornata internazionale della donna 2025 dall’Unione donne in Italia: «L’8 marzo è un appuntamento di riconoscimento tra donne. Nel passaggio delle generazioni riconosciamo riconoscenti la lunga trada percorsa, talvolta in poche, talvolta in molte e moltissime, sempre percorsa per la liberazione di tutte, per i diritti di ognuna. La giornata in cui ricordiamo come quando e con chi ci siamo conquistate il diritto di esistere come donne, in ogni luogo e modo, nelle leggi e nell’amore, nelle famiglie e nei lavori, senza modestia e senza arroganza, con determinazione e sorellanza, ascoltando il dolore e seminando gioia. Con i nostri corpi disarmati e disarmanti».

Donne forti
Prosegue “Donne forti” la mostra di ritratti fotografici di Valeria Fioranti inaugurata sabato 8 marzo con il patrocinio del Comune di Avigliana e in collaborazione con il Valsusa Filmfest. L’esposizione si potrà visitare fino al 16 marzo il sabato e la domenica dalle 15 alle 19 alla chiesa di Santa Croce di Avigliana. Saranno esposti i ritratti di 25 allevatrici (tra Val di Susa e Val Sangone). La mostra prende spunto dal femminicidio avvenuto il 29 dicembre 2020 di Agitu Ideo Gudeta, l’imprenditrice agricola etiope immigrata in Italia, in Trentino, dove aveva fondato l’azienda “La capra felice”. Il titolo della mostra si ispira all’iniziativa di Marzia Verona, scrittrice e allevatrice valdostana che nei giorni successivi all’uccisione dell’allevatrice lanciò l’hashtag #donneforti e pubblicò un post sul suo blog che raccolse immediatamente moltissime adesioni da donne agricoltrici/allevatrici di tutta Italia. Anche il Valsusa Filmfest decise di supportare l’iniziativa rilanciando a sua volta l’hashtag e raccogliendo alcune immagini di allevatrici provenienti da varie parti di Italia, anche grazie alla collaborazione dell’associazione “Donne in campo” del Trentino, del Piemonte, della Lombardia e dell’Emilia Romagna. Sono state contemporaneamente coinvolte nel progetto, in ricordo di Agitu Ideo Gudeta, le allevatrici della Valle di Susa e Val Sangone ritratte da Valeria Fioranti.

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