In biblioteca si videogioca!

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Torneo di Mario Kart sabato 16 dicembre 2023 dalle 14,30 in contemporanea nelle Edugaming zone delle biblioteche di Avigliana, Beinasco e Busto Arsizio. Giovedì 19 ottobre è stata inaugurata in biblioteca la Edu-Gaming-Zone che apre le porte ai giovani ogni giovedì dalle 15,30 alle 18,30


Edugaming cup
Torneo di Mario Kart sabato 16 dicembre 2023 dalle 14,30 in contemporanea nelle Edugaming zone delle biblioteche di Avigliana, Beinasco e Busto Arsizio #edugamingzone #videogiochi #biblioteca #Avigliana Biblioteca Civica “Primo Levi” di Avigliana Edugamers for kids 4.0

Nella biblioteca civica Primo Levi giovedì 19 ottobre alle 15,30 si sono aperte le porte della Edu-Gaming-Zone, un nuovo spazio pensato per i ragazzi e le ragazze dagli 8 ai 17 anni aperto ogni giovedì dalle 15,30 alle 18,30. Un luogo in cui gli adolescenti possono giocare e socializzare in un’area attrezzata su console di gioco con un ampio catalogo di videogiochi. Il tutto alla presenza di un EduGamer, che oltre alle proprie competenze di educatore ha anche abilità di gamer e quindi svolge il suo ruolo giocando con i ragazzi in modalità multiplayer ai loro videogiochi preferiti. «Ci auguriamo – spiega la vicesindaco Paola Babbini – che il progetto, a cura di Crescere insieme, onlus torinese attiva da oltre 40 anni nel settore dei servizi educativi, susciti interesse nei giovani. L’obiettivo è quello di coinvolgere le ragazze e i ragazzi in momenti videoludici di aggregazione e socializzazione e ci auguriamo che la presenza dell’edugamer sia fondamentale per sviluppare in loro il senso critico utile a evitare alcune “trappole” del mondo dei videogiochi, imparare ad autoregolare il tempo dedicato al gioco o comprendere e gestire le emozioni che si scatenano nel gioco».

Nell’Edu-Gaming-Zone si gioca, si parla di giochi, si condividono recensioni di giochi, si chiacchiera con i coetanei e con l’EduGamer di videogiochi, ma non solo. L’Edu-Gaming-Zone non è quindi semplicemente uno spazio di gioco, ma è anche e soprattutto uno spazio sociale. È un contesto protetto in cui praticare i videogiochi in compagnia, in modo da prevenire comportamenti che potrebbero dare origine a problemi, vere e proprie dipendenze o abusi legati alle nuove tecnologie. Nell’Edu-Gaming-Zone si può scoprire che i videogiochi sono anche strumenti di divertimento, di socializzazione e di apprendimento.

Il progetto della Edu-Gaming-Zone è una iniziativa del Comune di Avigliana e dalla cooperativa Crescere insieme, finanziato per il primo anno con fondi per il contrasto al gioco d’azzardo patologico ottenuti grazie alla partecipazione del Comune a un bando della Regione Piemonte. Il progetto è inoltre promosso da Spazio altrove Sud, Nord e Centro – Dipartimento patologia delle dipendenze dell’Asl To3.

Il lavoro dell’EduGamer aiuta i ragazzi a gestire con maggiore consapevolezza tempi e modalità di gioco, a divenire coscienti di tutto ciò che imparano giocando, a non dare per scontati i modelli proposti dai loro videogiochi preferiti. Gli strumenti dell’Edu-Gaming-Zone saranno le tessere, le recensioni, il regolamento, il libro delle dediche, per fornire ulteriori stimoli alla riflessione e alla scoperta di nuovi sguardi sul mondo videoludico.

Ma il tema del gioco è protagonista in biblioteca in occasione dell’International games month a cui partecipano biblioteche di tutto il mondo e che si svolge per tutto il mese di novembre. Sono in programma 4 appuntamenti, due dedicati al gioco da tavolo e 2 al gioco di ruolo in collaborazione con l’associazione La Pentola del Drago.
Per informazioni contattare la Biblioteca. Indirizzo: via IV novembre, 19. Telefono: 011976 9180. E-mail: biblioteca@comune.avigliana.to.it.

L’EduGamer
Interviene per promuovere un uso consapevole dei videogiochi, prevenendone l’abuso, e per mediare e facilitare il dialogo tra le generazioni, componendo una sintesi tra la cultura pedagogica e quella tecnologica. Affianca ragazzi e ragazze nel gaming, aiutandoli a gestire e comprendere le emozioni che provano e a riflettere criticamente sui videogiochi e sulle loro narrazioni. Risponde alle domande e accoglie i timori dei genitori preoccupati dei comportamenti apparentemente fuori controllo dei propri figli davanti alle console di gioco. Pur senza essere un gamer professionista, conosce bene (e ama) i videogiochi e le loro grammatiche e, grazie a questo, riesce a comunicare più facilmente con i giovani gamer, rispetto ad adulti privi di esperienza adeguata.

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