Al Forum acque Piemonte i risultati dei monitoraggi sui laghi di Avigliana, del lago Maggiore (sponda piemontese), d’Orta, Viverone e San Michele

Torino, 8 luglio 2025 – Tra i momenti del Forum acque Piemonte, organizzato da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta nella cornice del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, per fare il punto sullo stato delle acque interne regionali, si è svolta la consegna del prestigioso premio delle Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Diverse località lacustri sono state insignite delle Cinque, Quattro e Tre Vele per la qualità dei servizi turistici offerti e la valorizzazione e tutela del territorio. A ricevere le 5 Vele il Comune di Avigliana per il Lago Grande e i Comuni di Cannero Riviera (VB) – per il Lago Maggiore – Nord Verbano e Golfo di Borromeo. Quattro Vele sventolano su Orta San Giulio (NO) sul lago d’Orta, Candia Canavese (TO) sul lago di Candia, Chiaverano (TO) sul lago Sirio, Cannobio (VB) e Verbania (VB) sul Maggiore – Nord Verbano e Golfo di Borromeo. Infine, le Tre Vele hanno raggiunto i comuni di Viverone (BI) sull’omonimo lago, Ghiffa, Baveno e Oggebbio (VB) sul Maggiore – Nord Verbano, e Belgirate, Dormelletto (VB), Lesa e Meina (NO) sul lago Maggiore – Sud Verbano.
I dati piemontesi raccolti dalla Goletta dei Laghi sono stati presentati questa mattina a Torino al Forum acque regionale. Il Dossier laghi scatta una fotografia del complesso sistema idrico (con focus su depurazione, crisi climatica, e impatti su biodiversità ed ecosistema lacustre) e raccoglie 10 proposte per raggiungere gli obiettivi al 2030 su clima e biodiversità in Piemonte. In particolare, Legambiente chiede in primis di intensificare le azioni di adattamento e mitigazione basate su soluzioni naturali, incrementare del 50% lo stato di conservazione di specie e habitat acquatici e aumentare la conoscenza degli ecosistemi acquatici e degli impatti delle attività antropiche.
Se il Lago Grande di Avigliana evidenzia valori pienamente entro i limiti nei pressi del pontile galleggiante e nel punto fronte Baia Grande, diversa è la situazione del Lago Piccolo. Classificata come “fortemente inquinata” la foce del rio Grosso, in corrispondenza del Lago Piccolo, mentre la foce del rio Freddo, sempre nel lago Piccolo, risulta “inquinata”. Entrambi i punti erano risultati entro i limiti sia nel 2023 che nel 2024, segnalando dunque un peggioramento.
All’edizione 2025 del Forum acque di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta hanno partecipato: Secondo Barbero, direttore generale di Arpa, che ha aperto il panel dedicato alla tutela degli ecosistemi lacustri regionali, con gli interventi di Paolo Mancin, vice direttore del settore Ambiente della Regione Piemonte, Alessandro Sicchiero, consigliere delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Torino, Marino Prearo, dirigente dell’istituto Zooprofilattico di Avigliana, Cristina Movalli e Filippo Pirazzi, del Parco Naturale della Val Grande. Tra i temi affrontati anche uno specifico focus sulla costituzione di un nuovo parco naturale, quello dei 5 Laghi, nell’Eporediese, più volte invocato dalla Legambiente regionale e dai comitati locali dell’associazione ambientalista. Le conclusioni sono state a cura di Stefano Raimondi, responsabile biodiversità di Legambiente.

«Da undici anni le 5 Vele sventolano sul Lago Grande di Avigliana – dichiara il sindaco Andrea Archinà – a testimonianza di come la nostra città abbia nel tempo sapientemente coniugato e integrato politiche turistiche a tutela dell’ambiente. Questo rinnovato riconoscimento ci spinge ad ampliare il raggio di azione anche al Lago Piccolo, che quest’anno ci pone un ulteriore segnale d’attenzione a dimostrazione che in questo specchio lacustre, a differenza del Grande, gli equilibri ecosistemici sono ancora precari e necessitano di interventi mirati per limitare gli impatti negativi delle attività antropiche. Continueremo dunque a lavorare in questa direzione, supportati da una rete di Enti altamente specializzata che annovera oltre a Legambiente, Arpa Piemonte, l’Ente di Gestione dei Parchi delle Alpi Cozie e anche il Centro di referenza regionale per la biodiversità degli ambienti acquatici».
«I dati oggi presentati – ricorda Stefano Ditella, assessore all’Ambiente del Comune di Avigliana – ci danno sia una conferma del fatto che il Lago Grande di Avigliana, il terzo più pulito d’Italia, gode di ottima salute, sia una motivazione ancora maggiore a lavorare sul tema della qualità delle acque dei nostri laghi, a partire dal Lago Piccolo, dove auspichiamo di affrontare il problema in sinergia con il Comune di Trana, l’Ente parco e la Città Metropolitana, nell’ambito del Contratto di lago. Sottolineiamo che tali misurazioni forniscono la fotografia di un preciso momento, pertanto possono essere influenzate da particolari condizioni climatiche. Queste si affiancano a quelle effettuate periodicamente da Arpa, su cui si basano le classificazioni ed eventuali prescrizioni relative alla balneabilità».
«Le acque interne regionali, già fortemente compromesse dai cambiamenti climatici, sono messe a rischio anche dalle scelte poco lungimiranti della politica – dichiara Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – come l’emendamento proposto dal presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Claudio Sacchetto, e approvato dallo stesso Consiglio lo scorso 20 giugno. Un atto che, secondo quanto riportato dal sito della Regione Piemonte, rinvia l’applicazione del Deflusso ecologico su tutto il territorio regionale. Un parametro necessario al buono stato dei corpi idrici, così come stabilito dalla Direttiva quadro acque normato a livello di distretto del bacino del Po e da specifici provvedimenti regionali. In un momento di emergenza, non sono questi i provvedimenti utili, ma serve ragionare in termini di adattamento alla crisi climatica in atto con un piano concreto ed efficace a lungo termine, che tenga insieme il tema del fabbisogno idrico con la tutela degli ecosistemi e la riduzione dei consumi e dei prelievi, solo così si danno risposte concrete e durature nel tempo. Questo provvedimento invece non solo rimanda di qualche mese la discussione del problema, ma rischia di aggravarlo ancora di più con gravi conseguenze non solo per la biodiversità, ma anche per quei settori che dipendono fortemente dalle risorse idriche, a partire proprio dall’agricoltura. In questo scenario, l’annuale appuntamento del Forum acque, arricchito dai dati della Goletta dei Laghi, è il momento di confronto per individuare le soluzioni e le azioni necessarie da introdurre, ciascuno per il suo ruolo, per una corretta gestione delle risorse idriche regionali».
I prelievi di Goletta dei Laghi sono stati effettuati da tecnici, volontarie e volontari di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono stati prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che ha avuto luogo lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici – Enterococchi intestinali ed Escherichia coli – classificando come “inquinati” i campioni che superano i limiti di legge e come “fortemente inquinati” quelli che li superano di oltre il doppio, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale sulle acque di balneazione (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010). I risultati di Goletta dei Laghi non certificano la balneabilità dei punti di campionamento. I punti di prelievo vengono scelti in base al rischio potenziale di inquinamento, sulla base delle segnalazioni dei circoli di Legambiente e dei cittadini tramite il servizio Sos Goletta. Foci di fiumi, torrenti, scarichi e piccoli canali rappresentano le principali vie di contaminazione batterica nei laghi, a causa di una depurazione insufficiente o di scarichi abusivi.
Sabato 12 luglio giornata conclusiva ad Avigliana. Dalle 9 è prevista un’attività di monitoraggio e raccolta rifiuti presso la spiaggetta Baia grande del Lago Grande di Avigliana a cura di Legambiente. In contemporanea, presso l’area Mareschi, sarà svolta un’attività di pulizia della zona industriale a cura degli Ecovolontari di Avigliana e una dimostrazione in Dragon boat dell’associazione Dragonesse. Alle 11, sempre presso la spiaggetta, la presentazione del progetto di citizen science Affluenti incentrato sul monitoraggio della microfauna fluviale e, a seguire, dalle 12,15 la presentazione dei risultati dei campionamenti microbiologici della Goletta dei Laghi sui Laghi di Avigliana.
