Riceviamo dall’Unione montana Valle di Susa e volentieri pubblichiamo
Solidarietà Alimentare: si muove l’Unione Montana Valle Susa. Domenica 29 marzo il capo del dipartimento di Protezione civile Angelo Borrelli ha emanato l’ordinanza n. 658 sulla solidarietà alimentare che prevede i criteri per l’aiuto ai cittadini in difficoltà. Il provvedimento ha visto lo stanziamento complessivo su base nazionale di 400 milioni di euro destinati direttamente ai Comuni, all’80% su base anagrafica e nel restante 20% ai Comuni con più alto tasso di povertà. L’Unione Montana Valle Susa ha immediatamente attivato il consorzio Conisa per confrontarsi sui criteri da seguire al fine di rendere uniforme e condiviso il provvedimento su base locale.
Prosegue inoltre la distribuzione di mascherine. Si tratta di un servizio che l’Unione Montana sta svolgendo per conto dei Comuni al fine di coordinare e velocizzare le operazioni mediante un unico ordine complessivo. Stante la difficoltà oggettiva di recuperare mascherine di protezione, i Comuni della Bassa Valle Susa e Val Cenischia hanno demandato all’Unione Montana l’approvvigionamento di mascherine protettive. L’ordine è stato effettuato all’inizio della scorsa settimana e i tempi di consegna sono stati i più rapidi possibili nonostante le circostanze. In sintesi ogni Comune ha indicato un quantitativo da acquistare e l’Unione Montana ha effettuato l’ordine presso la ditta Editur di Salbertrand, anticipando la spesa, che verrà poi rimborsata all’Unione a ogni singolo Comune in base al quantitativo di mascherine richiesto. Complessivamente sono state ordinate, seguendo questo canale, 2000 mascherine per tutta l’Unione Montana Valle Susa. Una prima trance, di 500 mascherine, è stata consegnata nella giornata di sabato in Unione Montana a Bussoleno e gli Amministratori dei Comuni sono passati a ritirare i loro quantitativi, a pacchi da 25 mascherine. Nella giornata di lunedì 30 marzo la prima trance di mascherine è stata completamente consegnata ai Comuni e nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di tutte le altre mascherine a completare l’ordine. Ogni Comune poi, in modo assolutamente autonomo, provvederà alla distribuzione delle mascherine sul proprio territorio e a integrare il numero di mascherine a seconda di emergenti e continui bisogni. A questa fornitura di mascherine si aggiungono anche quelle arrivate ai Comuni direttamente dalla Regione Piemonte e consegnate su criterio demografico.
