Molto più che quattro gatti, la mostra

10 mesi fa
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In occasione della Festa nazionale del Gatto il 17 febbraio 2025 Arte per voi ha allestito la mostra collettiva “Molto più che quattro gatti” dal 15 febbraio al 13 aprile 2025 alla Galleria di piazza Conte Rosso 3

Avigliana, 4 febbraio 2024 – Sarà inaugurata sabato 15 febbraio alle 16 alla Galleria Arte per voi la collettiva dal titolo “Molto più che quattro gatti”, in occasione della Festa nazionale del gatto che si celebra il 17 febbraio. In piazza Conte Rosso 3 ad Avigliana saranno esposte pitture, sculture, ceramiche, acquerelli, fotografie, grafiche digitali, oggettistica di numerosi artisti: Franca Baralis, Sandra Baruzzi, Ines Daniela Bertolino, Susanna Bianchi, Gilda Brosio, Nadia Brunori, Raffaella Brusaglino, Claudia Cataldo, Alfredo Ciocca, Luisella Cottino, Mara Cozzolino, Giuliana Cusino, Francesco Di Martino, Francesca Finello, Sonia Girotto, Elisabetta Grandi, Lella Grasso, Beppe Gromi, Pippo Leocata, Gianmatteo Lopopolo, Guglielmo Marthyn, Davide Mazzetto, Patrizia Moretti, Mauro Nazareni, Vinicio Perugia, Valeria Tomasi, Mara Tonso, Simone Trotta, Maria Laura Verdoia, Massimo Voghera e Serena Zanardo.

La mostra collettiva, a cura di Luigi Castagna e Giuliana Cusino, con la collaborazione di Donatella Avanzo è stata patrocinata da Comune di Avigliana e da Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino. Si potrà visitare fino a domenica 13 aprile 2025 il sabato e la domenica dalle 15 alle 19.

La gatta del principe Thutmose
«Tu che hai sempre giocato con me, tu che mi hai fatto sorridere quando ero triste, Tamit possa tu vivere come Osiride per sempre tra le stelle imperiture».Sarcofago di Tamit
«Tu che hai sempre giocato con me, tu che mi hai fatto sorridere quando ero triste, Tamit possa tu vivere come Osiride per sempre tra le stelle imperiture». Sarcofago di Tamit

I gatti accompagnano la storia dell’uomo da diversi millenni rivestendo i ruoli più disparati. Scritti, opere d’arte, documenti, testimonianze scientifiche e culturali ci dimostrano come questi piccoli mammiferi abbiano permeato così la nostra società da divenirne parte integrante. Nell’antico Egitto i gatti erano considerati sacri e allo stesso tempo divini. Alla loro morte il corpo veniva mummificato con tutti gli onori. Al Museo de Il Cairo è conservato il sarcofago di una gatta speciale appartenuta al principe Thutmose. Il suo nome era Tamit, dove la parola ‘ta’ significa ‘la’ e mit è la forma al femminile della parola ‘gatto’: dunque il suo nome era “La Gatta”.

Donatella Avanzo
archeologa e storica dell’arte

La tomba di Anen (T120) che si trova a Sheikh abd El Qurna, ci regala una bellissima scena: sotto il trono della regina Teje: un gatto appare teneramente abbracciato ad un’anatra, mentre una scimmia tenta di disturbare l’idillio. La scena sotto il trono della regina Teje. 
La tomba di Anen, che si trova in Cisgiordania a Tebe nell’Alto Egitto, nella necropoli dello sceicco Abd el-Qurna, ci regala una bellissima scena: sotto il trono della regina Teje un gatto appare teneramente abbracciato a un’anatra, mentre una scimmia tenta di disturbare l’idillio

 

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