Consiglio comunale del 27 ottobre 2025

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Lunedì 27 ottobre 2025 alle 19 nella sala consiliare si riunisce il Consiglio comunale in seduta straordinaria per discutere dell’ipotesi progettuale della nuova stazione elettrica Terna ad Avigliana

Avigliana 21 ottobre 2025 – Lunedì 27 ottobre 2025 alle 19 presso la sala consiliare di piazza Conte Rosso 7, si riunirà, in seduta pubblica straordinaria, il Consiglio comunale, per la trattazione dell’Ordine del giorno sull’Ipotesi progettuale di una nuova stazione elettrica in Avigliana presentato dalla società Terna Spa, con esame e dibattito generale.

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Ore 19,03 – Il presidente del Consiglio comunale Renzo Tabone dà inizio alla seduta con l’appello del consiglieri. Risultano presenti 13 consiglieri. Il Consiglio osserva un minuto di silenzio nel ricordo dell’imprenditore aviglianese Giacomo Bonù, recentemente scomparso.

Ore 19,08 – Inizia il dibattito. Il capogruppo Tony Spanò di Progetto adesso Avigliana critica il titolo dato al Consiglio comunale e rivendica che il Consiglio comunale è stato convocato dalla minoranza. Il consigliere Mario Picciotto di Progetto adesso Avigliana si augura che in questo Consiglio si prenda una linea unitaria per ridiscutere il progetto previsto di Terna su terreni agricoli e in zona con “alto rischio di esondazione” e si chiede chi ha deciso il luogo senza approfondire. Auspica che il progetto sia rivisto.

Il sindaco Andrea Archinà interviene per replicare alla minoranza provando a spiegare i punti relativi al progetto della stazione elettrica presentato da Terna, riassumendo e definendo le note tecniche che il Comune si è preoccupato di predisporre. Il progetto è stato formalmente trasmesso il 7 agosto 2025 dal ministero competente per la richiesta di conformità urbanistica, requisito per proseguire nella realizzazione dell’opera. La proposta nasce da una richiesta di connessione alla rete nazionale avanzata da Rfi per alimentare una stazione elettrica della potenza massima di 16 MegaWatt. Terna ha individuato l’area. Rfi ha infatti in previsione di realizzare una sottostazione elettrica in regione Passeggeri, al confine con la rotonda di Ferriera su terreno privato. Questa sottostazione alimenterà un tratto di rete ferroviaria compresa tra Avigliana e Borgone ed è funzionale all’abbattimento di tutti i pali aerei tra Avigliana e Borgone, dove è previsto uno stesso impianto, uguale a quello di Avigliana. Rfi chiede a Terna di realizzare una stazione elettrica che dovrà alimentare la sottostazione perché al momento i carichi non sono sufficienti. Terna per i vincoli presenti sul territorio (vincolo idrogeologico, vincolo dei tenimenti mauriziani) individua l’area che garantisce la minore interferenza possibile con i vincoli e per la realizzazione dell’opera. Questo è il quadro di riferimento. Il Comune di Avigliana ha pertanto espresso un parere di “non conformità urbanistica”: i terreni, essendo di tipo agricolo, non possono ospitare opere come questa. L’opera di Terna però è un’opera di urbanizzazione primaria e, come altre può anche essere eseguita senza il parere favorevole del Comune. Il Comune quindi non si limita a non dare la conformità urbanistica, ma si esprime sulla compatibilità: sottolinea quindi che l’opera ha un impatto negativo dal punto di vista paesaggistico, ha una vicinanza con l’area residenziale, è in un polmone dedicato all’agricoltura, ha criticità dal punto di vista idrogeologico. Questa è la risposta formale del Comune. Terna va avanti con il procedimento e dal 18 di settembre chiede al Comune di informare i cittadini interessati, pubblicando sull’albo pretorio un avviso relativo al vincolo preordinato all’esproprio. Occorre quindi informare i cittadini che in virtù del progetto, quando sarà il momento, i terreni saranno espropriati. I proprietari sono molti, sia quelli interessati dalla struttura, sia quelli interessati dalle servitù come le palizzate e dalla trasmissione dei cavi elettrici aerei e interrati. Terna chiede al Comune la pubblicazione sull’albo pretorio e procede con la pubblicazione sui giornali. A partire dal 18 settembre 2025 i cittadini hanno 30 giorni per fare le osservazioni. Il Comune fa presente a Terna che non è detto che i cittadini guardino l’albo pretorio e per trasparenza si affretta a convocare i cittadini interessati in un’assemblea. L’obiettivo è dare un quadro complessivo degli interessi che insistano su quelle aree e fornire alternative, soluzioni condivise e maggiormente sostenibili rilocalizzando la stazione elettrica in altre aree. Il Comune ha proposto quindi due aree alternative. Il sindaco legge la nota inviata dal Comune di Avigliana a Terna. Il progetto arrivato da Terna non tiene conto dell’autorizzazione di un’attività di rigassificazione in un punto attraversato dai pali e dalla rete aerea. L’Amministrazione chiede infine di rivalutare il posizionamento della stazione in due aree maggiormente compromesse dal punto di vista urbanistico, una in prossimità della rotonda lato Drubiaglio di conclusione della bretella autostradale in area di proprietà Sitaf, l’altra al confine con il territorio di Caselette. Tali aree presentano vincoli idrogeologici più stringenti, ma l’impatto di un opera come la stazione elettrica sarebbe inferiore dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Il 10 ottobre viene inviata questa nota recepita da Terna con la richiesta di termini temporali per poter valutare la fattibilità di spostamento in una delle aree indicate. Seguono le osservazioni da parte dei privati, sia tramite il Comune, sia direttamente a Terna e al ministero. In questa fase, ricorda il sindaco, è stata importante l’interlocuzione con i proprietari. Quello che in questo momento è positivo è il fatto che Terna debba comunque rivedere il progetto. Anche Coldiretti ha fatto una serie di osservazioni individuando un’area a Ferriera.
Il consigliere Picciotto replica che è mancato il confronto con l’opposizione rispetto alle due proposte alternative e spiega che avrebbe proposto una terza area adiacente alla stazione di Ferriera (la stessa proposta da Coldiretti). Il capogruppo Spanò dichiara che si sarebbe aspettato che il sindaco iniziasse l’intervento scusandosi e accusa la maggioranza di mancanza di democrazia.
Il sindaco spiega che le due ipotesi alternative sono state presentate a ragion veduta in modo che potessero essere sul tracciato delle linee esistenti.
Il capogruppo Spanò chiede quando si è svolto il primo incontro in merito alla stazione di Terna anche con il Comune di Borgone e se è antecedente con la comunicazione ufficiale di Terna del mese di agosto.
Interviene l’assessore Andrea Remoto con delega all’Agricoltura e foreste e Lavori pubblici. La zona che ha individuato Terna consentirebbe minori interventi dal punto di vista della difesa idrogeologica. La zona individuata non ha vincoli di tipo ambientale o idrogeologico, mentre gli altri siti avrebbero avuto maggiori problematiche. Il sito individuato dal Comune avrebbe qualche criticità in più sulla difesa idrogeologica, superabile con specifici interventi. Il sito individuato da Coldiretti ricade invece in una fascia di inedificabilità assoluta. Regione Piemonte ha dato il suo parere favorevole al sito di Drubiaglio e Terna ha superato i vincoli idrogeologici progettando di sopraelevare la stazione di 70 centimetri e ridefinendo i sistemi di drenaggio.
Il capogruppo Angelo Roccotelli di Avigliana viva chiede se ci siano state interlocuzioni precedenti al 7 agosto con Terna e quali siano le soluzioni se Terna replicasse che non è interessata alle ipotesi alternative. L’intervento successivo è del consigliere Luca Carnino di Progetto adesso Avigliana che chiede che cosa l’Amministrazione abbia inviato a Terna oltre ai documenti prodotti e quali interlocuzioni ci siano state con il Comune di Caselette.

20,14 – Il sindaco replica ai quesiti posti dai consiglieri di minoranza. Terna ha una procedura da rispettare, oltre a un certo numero di interessati è autorizzata ad andare avanti con la pubblicazione su Albo pretorio e quotidiani. All’Amministrazione è parso opportuno convocare i cittadini interessati per dire che sul terreno sarà apposto il vincolo preordinato all’esproprio. Al di là della collocazione alternativa era importante formalizzare il parere di non conformità e non compatibilità.
La differenza tra Avigliana e Borgone è che il Comune di Borgone ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con Terna sia per la scelta dell’area della stazione elettrica, sia per un indennizzo. Ad Avigliana non si è ancora arrivati a questa fase perché il tavolo per eventuali compensazioni sarà successivo alla scelta definitiva dell’area.
Il consigliere Carnino chiede come mai il Comune di Borgone è già riuscito a chiedere le compensazioni, mentre Avigliana no.
Il consigliere Picciotto chiede dove sarà il cantiere Tav di Avigliana.
Il sindaco precisa che tutti gli interventi di ottimizzazione della linea elettrica sono di ammodernamento della linea ferroviaria storica e che Avigliana non ha ancora siglato un protocollo d’intesa con Terna.
Il capogruppo Spanò e il consigliere Carnino chiedono quali siano le intenzioni dell’Amministrazione sulla trattativa con Terna anche in materia di compensazioni.
Il sindaco commenta che il tema sarà affrontato una volta che si avranno gli esiti degli approfondimenti da parte di Terna rispetto alle due localizzazioni alternative (a oggi si parla del mese di novembre) e successivamente sarà aggiornata una commissione ad hoc per approfondire gli esiti e gli ulteriori passaggi. Le osservazioni sono state fatte sui vincoli attuali. L’assessore Remoto interviene per una spiegazione più tecnica sui vincoli idrogeologici e sulle valutazioni.
Ore 21,02 – Dopo ampia discussione, il presidente del Consiglio Tabone dichiara chiusa la seduta.

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