Scritte sui muri e macchinette per i biglietti rotte alla stazione. Anche nei parchi e in città si sono verificati diversi episodi di danneggiamento
Avigliana, 12 settembre 2025 – Anche la stazione ferroviaria di Avigliana è stata oggetto di atti di vandalismo durante la notte del 10 settembre, insieme a numerose altre stazioni della linea Torino-Bardonecchia. Un vero e proprio raid notturno da parte di ignoti che hanno lasciato sui muri delle stazioni scritte contro la guerra e l’industria bellica. Risultano inoltre gravemente danneggiate le macchinette per l’erogazione dei biglietti e le obliteratrici ad Avigliana (dove sono stati sfondati gli schermi dei dispositivi) e nelle altre stazioni tra Susa e Torino, fatta eccezione per Sant’Antonino, Vaie e Collegno.
«Spiace che proprio ad Avigliana – commenta il sindaco Andrea Archinà –, che domenica ha ospitato una manifestazione assai partecipata e pacifica contro il genocidio a Gaza e la corsa al riarmo, si sia sentita la necessità di atti che a tutti gli effetti sono violenti e irrispettosi delle nostre comunità. Non possiamo che essere contrari a questo modo di agire e stigmatizzare questi atti che tutto sono tranne che pacifici. Se davvero vogliamo costruire la pace nel Mondo dobbiamo, infatti, partire dai nostri contesti più prossimi».
Anche l’Unione montana Valle Susa ha condannato fermamente gli atti sconsiderati: «Il vandalismo – ha dichiarato il presidente Pacifico Banchieri – crea unicamente disservizi per le persone pendolari, per chi usufruisce del treno per andare al lavoro o a scuola, portando con sé anche un grave peso economico nonché un danno a tutti coloro che sostengono la causa palestinese».
Ma il fenomeno degli atti vandalici non è limitato agli episodi della notte del 10 settembre nelle stazioni. Per quanto di diversa natura e contesto, sul territorio ultimamente infatti avvengono danneggiamenti in diversi luoghi pubblici: una transenna è stata divelta in via dei Testa, stessa sorte è capitata all’asse della panchina in legno di un tavolo da picnic del parco Rita Atria di via Francesca e Giovanni Falcone, mentre ai campi sportivi del parco Alveare verde la porta del campo da calcio è stata letteralmente smontata e le viti sono state gettate a terra. Sempre al parco Alveare Verde sono stati segnalati episodi di abbandono di rifiuti sulle panchine e perfino accanto ai cestini. Sulle panchine in pietra accanto al Monumento ai Caduti qualcuno ha svuotato un posacenere lasciando numerosi mozziconi di sigaretta a pochissima distanza da un cestino. In via Monginevro hanno subito danni alcuni paletti che delimitano il percorso pedonale: ignoti hanno rimosso svitandola la parte superiore catarifrangente. E questi sono solo alcuni degli episodi che, con sempre più frequenza, si verificano sul territorio.
«Questi atti di vandalismo – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Remoto – forniscono un’immagine degradata del territorio, nonostante gli sforzi che quotidianamente il Comune e i gruppi di volontariato, come gli Ecovolontari e i volontari civici, mettono in campo per garantire il decoro cittadino. È evidente come questi gesti, oltre a far perdere molto tempo a tutta la macchina comunale, hanno un elevato costo per la collettività in quanto drenano importanti risorse che potrebbero essere sicuramente impegnate in maniera più proficua».

















