Auguri da parte dell’Amministrazione comunale ad Antonio Brunatti di Drubiaglio che compie 100 anni

Avigliana, 29 settembre 2025 – Antonio Brunatti, cittadino aviglianese di Drubiaglio, ha raggiunto il traguardo dei 100 anni. Nato il 21 settembre 1925, è stato festeggiato sabato 27 settembre al ristorante La rosa rossa di Drubiaglio dalle figlie Elena e Carla, insieme ad alcuni parenti e amici con il sindaco di Avigliana Andrea Archinà e la vicesindaco Paola Babbini. Al neocentenario è stata consegnata una pergamena come segno di gratitudine da parte dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità aviglianese.
Brunatti, detto Toni ‘l bulajè (fungaiolo in piemontese), è il primo cittadino di Drubiaglio in assoluto a raggiungere l’importante traguardo. Dopo i saluti, i partecipanti hanno brindato e tagliato la torta a forma di fungo porcino, poiché Antonio è stato il re dei cercatori di funghi. La festa a sorpresa è stata organizzata dai soci della Società cooperativa di consumo di cui Antonio è membro da moltissimi anni e che ogni mattina frequenta, recandosi in bicicletta.

I 100 anni di Antonio Brunatti
Antonio nasce nel primo dopoguerra da una famiglia contadina, unico maschio di tre fratelli; i primi anni della sua gioventù sono stati dediti al lavoro rurale, una attività faticosa e poco remunerativa che però ha forgiato un fisico forte e resistente che lo ha accompagnato per il resto del suo cammino; la vera svolta della sua vita quando ancora giovanissimo viene assunto presso lo stabilimento Fiat di Ferriera, la sua seconda casa nella quale rimane fino al meritato riposo della pensione. Grazie al fatto di aver lavorato su più turni, ha avuto del tempo per dedicarsi a quella che è stata la sua più grande passione, la raccolta dei pregiati funghi della Val di Susa, una attività che ha seguito fino alla ragguardevole età di 95 anni quando, ancora dotato di patente, partiva da casa con la sua Pandina Fiat al mattino prestissimo per essere sul posto prima di tutti gli altri.
Con la moglie, oltre ad aver condiviso le fatiche per far crescere una famiglia esemplare, lo accomunava anche un’altra passione: quella del ballo liscio; dopo la prematura morte di lei ha comunque continuato a praticare ed è diventato un assiduo frequentatore di sale e feste da ballo coltivando inoltre anche numerose amicizie femminili, rimanendo però sempre legato alle figlie, e in seguito anche al genero, che si sono sempre prodigati per il suo benessere e che, anche grazie al suo spirito libero, è riuscito a mantenere fino al raggiungimento del traguardo che oggi festeggia. Tanti auguri, Antonio!
