I cittadini chiedono se è possibile accedere agli orti urbani per ragioni di sostentamento familiare. La risposta è sì: un’ottima notizia per celebrare la Giornata mondiale della Terra
Nel bollettino del 17 aprile il sindaco ha ricordato che l’orientamento dell’Amministrazione è quello di consentire l’accesso dei cittadini agli orti urbani. Una comunicazione in merito è stata inviata alla Polizia municipale e al Comando Carabinieri di Avigliana. Si tratta di una questione attuale per il momento vegetativo delle semine che, se non effettuate, non daranno raccolti a tempo debito. Non deve essere trascurato inoltre l’effetto economico positivo che l’autoproduzione di derrate agricole determina, specie in un momento di crisi.
«Pare dunque corretto interpretare letteralmente – scrive il sindaco Andrea Archinà in una lettera al Comando della Polizia municipale e ai Carabinieri – che le coltivazioni agricole siano consentite quale attività lavorativa, a prescindere dalla condizione professionale o meno di chi le eserciti. Appare quindi ragionevole ritenere che, in generale, gli spostamenti di persone per svolgere il lavoro di coltivazione di un orto o di un podere rientrino nell’ambito dei movimenti ammessi dall’art. 1 del Dpcm 10.4.2020».
Sarà comunque opportuno far dichiarare all’interessato dove si trovi l’appezzamento di terreno da coltivare e il titolo di utilizzo (proprietà, comodato). L’attività naturalmente dovrà essere svolta senza creare assembramenti e nel rispetto della distanza di sicurezza.

Dove sono gli orti che via che zona
Qui può trovare maggiori informazioni https://avigliananotizie.it/orti-urbani-al-via-il-bando/ ma l’ultimo bando di assegnazione risale a tre anni fa. Cordiali saluti,
Redazione Avigliana notizie