La Regione Piemonte ha stabilito il divieto di abbruciamento a partire dal 1 novembre fino al 31 marzo. E per la qualità dell’aria nuovi incentivi per veicoli e stufe

Dal giugno dell’anno scorso la Legge Regionale numero 15 del 2018 fa espresso divieto di bruciare a partire dal primo novembre 2018 fino al 31 marzo 2019. Inoltre stabilisce che non sia più necessario che ogni singolo Comune emetta ordinanze per vietare l’abbruciamento. In periodi particolarmente ventosi come l’attuale, sono emesse ulteriori determine regionali per ribadire l’assoluto divieto ad accendere fuochi di qualsiasi tipo, vista la particolare secchezza delle sterpaglie e la facilità con cui il fuoco si può propagare a causa delle forti raffiche di vento. Le uniche eccezioni consentite all’abbruciamento riguardano solo i problemi di tipo fitosanitario (per esempio piante infestate dal tarlo asiatico), ma è necessario dare avviso preventivo o in Comune o ai Vigili del Fuoco e si devono ovviamente evitare le giornate di vento.

Oltre a queste misure relative al pericolo incendi, per migliorare la qualità dell’aria (per la quale l’Italia è in procedura d’infrazione), è stato stipulato un “Accordo di bacino padano” che per evitare i continui sforamenti legati ai particolati PM10 e al biossido di azoto, agisca non solo sugli inquinanti emessi dai veicoli, ma anche sui riscaldamenti delle abitazioni. Per quanto riguarda i veicoli, la Regione Piemonte ha stanziato incentivi per poter sostituire i mezzi utilizzati per uso commerciale, mentre per quel che riguarda il riscaldamento, si segnala che dal primo ottobre 2018 è fatto divieto di vendere stufe che abbiano una classificazione inferiore a 2 stelle, mentre dal primo ottobre 2019 sarà vietato vendere stufe con una classificazione inferiore alle 3 stelle ed entrerà in vigore il divieto di utilizzo di generatori a biomassa legnosa con classificazione inferiore a 2 stelle, oltre che il divieto di utilizzare pellet di bassa qualità. Così come sono stati pensati incentivi per i veicoli, per agevolare anche il rinnovo delle stufe, il conto termico è stato pensato per poter ottenere incentivi all’acquisto di generatori a biomassa legnosa più moderni ed efficienti.
«Anche se queste misure possono essere accolte con difficoltà – spiega l’assessora alle Politiche ambientali Fiorenza Arisio -, almeno nel giorno della manifestazione globale “Friday for future“, è bene ricordarsi che i problemi relativi all’inquinamento atmosferico, oltre a incrementare i problemi relativi al riscaldamento globale, ogni anno causano circa 90mila morti premature, che sarebbero facilmente evitabili se la qualità dell’aria migliorasse, anche grazie all’apporto che ognuno può dare secondo le proprie possibilità».

