Domenica 13 ottobre sul palco della chiesa di Santa Maria Maggiore in borgo vecchio si esibisce l’attrice Roberta Fonsato
Avigliana, 7 ottobre 2024 – In occasione della Settimana della Cultura promossa da Univoca, dedicata al tema L’Arte avrà cura di te, l’associazione Vita e pace Odv organizza due appuntamenti culturali presso la chiesa di Santa Maria Maggiore in borgo vecchio, ad Avigliana, nelle domeniche del 6 e 13 ottobre, con il patrocinio del Comune di Avigliana. Domenica 13 ottobre alle 16,30 nella chiesa di Santa Maria si svolge una performance poetica itinerante interpretata da Roberta Fonsato: Hotel Buenos Aires – Stanza 202. Durante l’evento la chiesa si trasforma temporaneamente nell’hotel, uno spazio in cui gli spettatori potranno immergersi in un’esperienza poetica unica: all’ingresso, infatti, ogni partecipante riceve un numero che rappresenta una stanza entrando nella quale gli ospiti vivranno un’esperienza poetica personalizzata. Sarà possibile visitare tutte le camere, ciascuna delle quali offrirà un’esperienza diversa, a eccezione della stanza 202, che rimarrà avvolta nel mistero. Lo spettacolo, intitolato La potenza dell’Invisibile, si pone l’obiettivo di accompagnare il pubblico in un viaggio tra memoria e introspezione, esplorando le forze invisibili che influenzano le nostre vite. Attraverso una recitazione intensa e coinvolgente, l’artista invita gli spettatori a riflettere sulle emozioni e i ricordi che plasmano la nostra esistenza.
Le settimane della Cultura di Univoca coinvolgono numerose associazioni culturali, dando loro visibilità e promuovendo le iniziative orientate alla tutela e valorizzazione dei beni culturali: attività fondate sui valori di gratuità e servizio che favoriscono l’incontro tra studenti, cittadini e il mondo del volontariato culturale. L’appuntamento di domenica 6 ottobre vede protagonista il pianista Massimiliano Génot, che presenta un concerto dal titolo “La tastiera della nuova Italia – Slanci patriottici e intimi turbamenti nel pianismo italiano tra Otto e Novecento”. L’artista esplora il repertorio dei compositori italiani che, tra il XIX e il XX secolo, hanno saputo fondere l’espressione artistica con le tensioni patriottiche e sociali del tempo. La sua esibizione rappresenta un’opportunità unica per riscoprire il fascino della musica pianistica italiana, in uno spazio storico e artistico di grande rilevanza, offrendo al pubblico un’esperienza culturale ricca di significato e profondità.
Ingresso libero
Per motivi di sicurezza non è possibile superare la capienza massima di 120 persone della chiesa. Per info e prenotazioni chiamare il 3381213863.
Roberta Fonsato, è regista e formatrice teatrale. Da anni tiene laboratori teatrali per portatori di disagi psichici e fisici e corsi di formazione. La sua ricerca si orienta soprattutto nella sperimentazione delle tecniche teatrali applicate in diverse situazioni: ha ideato il workshop di espressione corporea e il metodo di teatro-danza Io tango da sola che integra differenti discipline corporee, teatrali e conoscenze psicologiche. Il suo percorso formativo, Lia Lab-integrarte, fonde queste competenze per rivolgersi a settori diversi, dal sociale all’accademico, dal sanitario all’aziendale. Da tempo studia simboli e archetipi. Ha conseguito una laurea in Psicologia del Lavoro, una in Conservazione dei Beni culturali, è un’operatrice in biomusica evolutiva. Specializzata nel teatro sociale, ha completato la sua formazione presso il teatro Nucleo di Ferrara e il Cett, Centro per il teatro nelle terapie in collaborazione con l’Università di Ferrara, con un focus sul disagio sociale. Ha inoltre frequentato il corso di Teatro integrato internazionale presso l’accademia delle Arti espressive di Roma. È autrice di format-performance come Poesia riflessa, Domus aurea, la Poesia a domicilio.
Concerto del 6 ottobre 2024
Giuseppe Unia (1818-1871; allievo di Hummel, primo pianista-compositore alla corte di Vittorio Emanuele
Re d’Italia)
Grande Sonata per pianoforte “Appassionata” in re minore (1863) (primo e quarto movimento) e Notturno patetico
Tito Piccoli (pianista compositore attivo nella seconda metà dell’Ottocento)
Il volontario (1866) romanzetto melodico per pianoforte (e voce recitante ad libitum)
Costantino Palumbo (1843-1928; allievo del grande S. Thalberg, di scuola napoletana) Nella notte e Cavalieri arabi
Alessandro Longo (1864-1945; storico esponente della scuola napoletana)
Dagli studi per le ottave op.48. (1909), Bourrée-Sarabanda, Preludio- Intermezzo
Federico Bufaletti (1866-1936; di studi napoletani, rifonda la scuola pianistica torinese)
Mazurca di Severina, Dai feuilles d’album op.2: Pierrot-Pierrette, Scène d’amour e Noces-
Valses
Pietro Floridia (1860-1932; studia a Napoli per trasferirsi in seguito negli USA)
Falene op.14 n.2 (1903)
Leone Sinigaglia (1868-1944; muore a Torino al momento dell’arresto da parte delle SS)
Capriccio op. 24 n.1 (1901)
Massimiliano Génot, nato a Pinerolo nel 1968, si è imposto nel panorama musicale internazionale grazie a un percorso formativo e professionale di grande prestigio. Inizia gli studi di pianoforte al Civico Istituto Musicale Corelli di Pinerolo, dove il suo talento viene subito notato. Sotto la guida di G. Sartorio, si diploma in Pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, raggiungendo traguardi significativi anche in Composizione. Dopo aver perfezionato le sue abilità con grandi maestri come A. Ciccolini e M. Tipo, Génot ottiene diversi riconoscimenti, tra cui il “Premier Prix de Virtuosité” al Conservatorio di Ginevra. La sua carriera si arricchisce d’importanti esperienze concertistiche: ha suonato in prestigiosi teatri italiani e internazionali, da Milano a Tokyo, da Amburgo a Buenos Aires, conquistando un pubblico sempre più vasto. Il suo CD di debutto, una registrazione de “La Scuola della Velocità” di Carl Czerny, ha ricevuto il premio della Fondazione Caruso, segno di un riconoscimento crescente della sua arte.Génot ha partecipato a festival e rassegne, distinguendosi per la sua interpretazione di compositori classici come Liszt e Rachmaninov, per cui ha ricevuto il Premio Federico Ghedini. La sua passione per la musica storica lo ha portato a collaborare con F. Ponzi per il restauro e la riscoperta di pianoforti d’epoca, esibendosi su strumenti storici in importanti produzioni. Come direttore artistico dell’“Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese”, ha lavorato per valorizzare compositori dimenticati come L. Sinigaglia e G. Unia, contribuendo a una più ampia riscoperta della musica piemontese. Génot è anche un docente stimato al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, dove condivide le sue conoscenze attraverso corsi di Tecnica Pianistica e Improvvisazione crossover.
La sua collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, in opere come la Messa da Requiem di Verdi, testimonia la sua continua partecipazione alla vita musicale italiana. Con un’attività che spazia dalla performance alla didattica e alla ricerca, Massimiliano Génot rappresenta una figura di spicco nella scena musicale contemporanea, unendo tradizione e innovazione, e continuando a ispirare le nuove generazioni di musicisti.

Nel suggestivo borgo vecchio di Avigliana, l’associazione Vita e pace festeggia il suo venticinquesimo anniversario, un traguardo che segna un lungo percorso d’impegno per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. Fondata nel 1999 da un gruppo di amici, l’associazione trae il suo nome da una scultura realizzata dall’artista Elsa Veglio Turino (1921-1986), madre dell’attuale presidente Manuela Turino. Questa statua, parte di una collezione di opere a tema religioso, è divenuta l’ispirazione per una delle principali missioni dell’associazione: trasformare la chiesa di Santa Maria Maggiore in un luogo d’arte e cultura, aperto al pubblico. La Chiesa, situata nel cuore del Borgo Vecchio, è stata oggetto di numerosi interventi di restauro e ristrutturazione grazie all’operato dell’Associazione. L’ex area cimiteriale è stata riconvertita in giardino, la pavimentazione del sagrato completamente rinnovata e le volte della cappella del Battistero e della vecchia sagrestia sono state consolidate. Per una migliore fruizione dell’edificio sono stati fondamentali l’installazione degli impianti di riscaldamento, sicurezza e drenaggio, e il restauro d’importanti opere d’arte come il crocefisso ligneo, le lesene e numerosi affreschi. Tra i lavori più recenti spiccano il restauro degli affreschi della cappella delle reliquie nel 2023 e l’avvio, nel 2024, dei lavori di restauro dell’apparato decorativo dell’area presbiteriale, tuttora in corso. Oltre alla conservazione del patrimonio architettonico e artistico, l’associazione Vita e pace ha sviluppato un vivace programma culturale. La rassegna musicale Avigliana insieme, inaugurata nel 2004, è divenuta un appuntamento fisso, portando nella chiesa di Santa Maria Maggiore artisti di fama nazionale e internazionale. Negli anni sono stati organizzati circa trecento concerti, con oltre seicento artisti esibitisi nello scenografico presbiterio della chiesa, e un pubblico complessivo di circa ventimila spettatori. Oltre alla musica, l’associazione ha promosso mostre d’arte, presentazioni di libri e altre iniziative culturali, facendo della chiesa un centro culturale dinamico, apprezzato non solo per la sua storia ma anche per la qualità delle proposte artistiche. Gli eventi, tutti gratuiti, sono un’occasione per avvicinare il pubblico a questo gioiello del territorio, che continua a vivere grazie alla dedizione dei volontari e al supporto di una comunità affezionata.
