Taglio del nastro a Drubiaglio il 20 novembre scorso per la nuova ala del micronido Alice che potrà ospitare fino a 40 bambini della Valle, 8 dei quali dai 3 ai 15 mesi
Avigliana 3 dicembre 2025 – È stato inaugurato il 20 novembre scorso, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’ampliamento del micronido Alice di Drubiaglio, gestito dalla cooperativa sociale Quadrifoglio alla presenza del sindaco Andrea Archinà, di tre assessori della giunta, del presidente dell’Unione montana Valle Susa Pacifico Banchieri e dell’assessora all’Istruzione dell’Unione montana Valle Susa Elisabetta Serra.
«L’ampliamento del nido Alice – ha dichiarato il sindaco Andrea Archinà – è un investimento sul futuro della nostra comunità. Le ricerche scientifiche ci ricordano quanto i primi 36 mesi di vita siano fondamentali per lo sviluppo dei bambini e delle bambine. Offrire loro stimoli adeguati e sostenere le famiglie in questo compito delicato significa accompagnare con consapevolezza la cittadinanza di domani. Ringrazio l’Unione Montana e la cooperativa Quadrifoglio per la collaborazione e per aver condiviso con il Comune di Avigliana questa visione progettuale di cura e responsabilità».
Al taglio del nastro hanno partecipato le famiglie con i bambini iscritti, che hanno piantato simbolicamente un albero. I lavori di ampliamento sono iniziati nell’agosto 2023 e sono stati finanziati per quasi 650mila euro complessivi con fondi comunali (52mila euro), dell’Unione montana Valle Susa (66mila euro) e del Pnrr (528mila euro), ottenuti questi ultimi grazie a un’attenta programmazione progettuale dell’ufficio tecnico del Comune di Avigliana.
«È un traguardo molto importante per il territorio – commenta Paola Babbini, vicesindaco e assessora all’Istruzione – perché arriviamo ad ampliare fisicamente un nido, ma di fatto ampliamo un servizio che va incontro alle esigenze delle famiglie. Questo ampliamento ha permesso anche di fornire un servizio ai piccolissimi, perché siamo passati dai 22 posti del vecchio nido, ad avere 40 posti che includono però 8 posti per i lattanti, che sono quelli della fascia 3-15 mesi. Un servizio che sul territorio non è così facile trovare, soprattutto rispetto al fatto che questo è un nido consortile, a regia Unione montana, e ha la grande fortuna di avere prezzi più calmierati rispetto ai nidi privati».
«È un plesso che – spiega Andrea Remoto, assessore ai Lavori pubblici – è stato costruito con una grande attenzione anche rispetto ai Criteri ambientali minimi, previsti dalla normativa: dalle vetrate basse emissive al sistema di recupero delle acque meteoriche per evitare dunque gli sprechi. Una scuola moderna, una scuola funzionale ed efficiente per dare un servizio di qualità sul nostro territorio».
