Cerimonia ufficiale il 17 luglio scorso per il progetto di inclusione sociale dedicato alle persone con disabilità residenti nelle Valli Susa e Sangone

Avigliana, 20 agosto 2025 – In via Oscar Borgesa 15 in zona Paschè ad Avigliana è stata inaugurata il 17 luglio scorso la Casa per l’autonomia, realizzata grazie ai fondi del Pnrr. Il progetto è destinato alle persone con disabilità residenti in Val di Susa e Val Sangone e offre loro concrete opportunità di vita indipendente. Coordinato dal consorzio socioassistenziale Conisa Valle di Susa e Val Sangone in partnership con l’Asl To3, le cooperative sociali Il sogno di una cosa, Biosfera, Frassati, Coesa, L’arcobaleno, e la Fondazione Time2 è un esempio virtuoso di collaborazione tra gli enti pubblici e il Terzo settore.
La casa è di proprietà di un privato che ha messo a disposizione la propria abitazione per il progetto, in quanto persona con disabilità. In seguito la casa-famiglia è stata ristrutturata grazie ai fondi Pnrr, destinando gli spazi ad appartamenti-famiglia per ragazzi con disabilità. La formula è simile a quella degli appartamenti che gestisce Biosfera in via Matteotti sempre ad Avigliana. «Inizialmente – spiega il sindaco Andrea Archinà – si cercavano immobili di proprietà pubblica, ma per fortuna sono arrivati in soccorso due privati, uno a San Giorio e uno ad Avigliana. In seguito alla ristrutturazione, l’immobile di via Borgesa ospita la proprietaria, ma può ospitare fino a ulteriori cinque persone. La formula della casa-famiglia che si sta sperimentando, può essere infatti più efficace rispetto alle tradizionali strutture dedicate».
La Casa per l’autonomia è un traguardo del progetto Adulti insieme, attivato nel 2022, che si concluderà nel giugno 2026. Sono state coinvolte finora, insieme alle famiglie, 25 persone con disabilità nel territorio del consorzio socioassistenziale. La possibilità di sperimentare l’abitare in autonomia è destinata concretamente a 12 persone con disabilità, mentre gli altri hanno avuto la possibilità di accedere al Training per la vita adulta, un percorso formativo a tutto tondo.
«L’apertura della Casa per l’autonomia – continua il sindaco – è un momento che ci riempie di orgoglio. Rappresenta la volontà di costruire luoghi capaci di generare relazioni autentiche tra le persone con disabilità e la comunità, in contesti accoglienti e sempre meno istituzionalizzanti. Qui, l’autonomia si coniuga con la vicinanza, e il legame diventa motore di inclusione e crescita collettiva. Questo progetto dimostra che l’innovazione sociale passa dalla capacità di creare reti solidali e luoghi che favoriscano l’incontro. Per questo desidero ringraziare tutti gli enti, le cooperative e i cittadini che hanno contribuito a rendere possibile questa realtà. La Casa per l’autonomia di Avigliana, come quella di San Giorio, è un simbolo di dignità, di futuro e di un cambiamento che parte dalle relazioni».
Il programma consente infatti alle persone coinvolte di sviluppare una vasta gamma di competenze essenziali per la vita indipendente: identità, affettività e relazioni, attraverso incontri di gruppo per approfondire la consapevolezza di sé, i punti di forza e debolezza e le capacità relazionali in diversi contesti con un focus sul divenire adulti. Il training ha permesso ai partecipanti di acquisire le diverse capacità indispensabili per abitare una casa e sviluppare autonomie negli spostamenti sul territorio, nell’uso del denaro, negli acquisti e nell’utilizzo di servizi essenziali. I partecipanti hanno appreso competenze informatiche e l’uso dei social media, grazie alla collaborazione con la Polizia postale. Si sono svolti incontri di gruppo sul tema della vita operosa e delle opportunità lavorative attraverso esperienze di impegno civico con associazioni di tutela ambientale e altre realtà del territorio. Visite guidate in azienda hanno infine permesso ai partecipanti di conoscere il funzionamento delle attività produttive e di valutare il possibile ruolo delle persone con disabilità al loro interno.
La cooperativa Coesa si occuperà dell’attivazione e del tutoraggio degli eventuali inserimenti lavorativi, con un monitoraggio costante in stretta collaborazione con il Conisa. Un pacchetto di ore sarà dedicato al supporto di progetti individuali per lo sviluppo delle autonomie di spostamento, incontri specifici con le singole famiglie e altre esigenze emergenti durante il percorso. La Fondazione Time2 è incaricata di organizzare attività ludiche e ricreative, principalmente in orario serale e nei fine settimana, per arricchire il tempo libero dei partecipanti. Oltre a queste attività, sono stati realizzati 10 incontri condotti da specialisti, anche esterni, dedicati ai genitori dei ragazzi coinvolti, riconoscendo il ruolo fondamentale della famiglia nel percorso di autonomia. Infine, è in corso l’allestimento di un laboratorio multimediale, che amplierà ulteriormente le opportunità formative e di sviluppo delle competenze digitali.
