Il vento della memoria semina giustizia

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Le iniziative ad Avigliana in occasione della trentesima edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera ogni anno il 21 marzo

Avigliana, 14 marzo 2025 – La Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolge il 21 marzo, giunge alla sua trentesima edizione e quest’anno la manifestazione nazionale si svolgerà a Trapani. La Giornata, promossa da Libera e Avviso Pubblico, riconosciuta come evento nazionale con la legge 20/2017, ogni anno riunisce moltissimi cittadini, studenti, associazioni, sindacati, amministratrici e amministratori locali, per testimoniare la propria vicinanza ai familiari delle oltre mille vittime innocenti della violenza mafiosa che quel giorno saranno ricordate attraverso la lettura dei loro nomi. L’iniziativa nasce dal dolore di una madre che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Dal 1996, il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese si manda così un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere.

«La giornata della Memoria e dell’Impegno – dichiara la vicesindaco Paola Babbini – è un’occasione unica per riaffermare che la memoria non è soltanto un atto del passato, ma una responsabilità per il presente e per il futuro e deve trasformarsi in impegno. Coinvolgere le nuove generazioni è fondamentale per costruire una società più equa e solidale e siamo tutti invitati, istituzioni e cittadini, a dare un segnale forte e condiviso contro la violenza mafiosa e sostenere chi ogni giorno si batte per la legalità».

Quest’anno, la biblioteca civica Primo Levi di Avigliana ha proposto al centro di formazione professionale di Casa di carità arti e mestieri di lavorare sui libri dedicati all’infanzia e all’adolescenza che trattano le tematiche della lotta alla criminalità organizzata. Il 21 marzo alle 12,45 alla presenza dell’Amministrazione comunale e del presidio di Libera bassa Valsusa, saranno presentati i risultati del lavoro svolto dagli studenti della classe 2A Operatore grafico. Il progetto è stato avviato con una visita alla biblioteca in cui gli studenti hanno ricevuto in prestito i volumi su cui lavorare. Nelle ore di Italiano è stato analizzato il contenuto dei libri e si svolta una ricerca sugli autori, mentre durante le ore di Comunicazione visiva, è stato poi creato il concept della copertina. Gli elaborati grafici sono stati invece realizzati nel corso delle ore di Laboratorio multimedia che saranno esposti in biblioteca fino al 25 marzo.

I giovani consiglieri del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato un video che sarà pubblicato il 21 marzo. Nel video, dopo una breve introduzione sulla Giornata della Memoria e dell’impegno, sono narrate le storie di alcune vittime di mafia: Giuseppe Montalbano, Carlo Alberto Dalla Chiesa, le sorelle Pilliu, Emanuela Loi, Anna Nocerà e Giuseppe Torre.

Nelle mense scolastiche delle scuole di Avigliana il 20 marzo, come negli anni passati, gli studenti potranno pranzare con la Pasta al pomodoro della legalità preparata con pasta, pomodoro e olio di Libera Terra.

Perché a Trapani?
C’è una provincia in Italia dove da sempre Cosa nostra ha avuto un ruolo di primo piano, compromettendo la crescita di un territorio e di una comunità. Dove potrebbe anche non essere necessario leggere atti giudiziari, intercettazioni, relazioni della Commissione antimafia, per farsi un’idea di cosa si intende per mafia. Se da sempre Cosa nostra ha saputo sintetizzare passato e futuro, tradizione e modernità, violenza ancestrale e bestiale, imprenditoria, a Trapani e nella sua provincia questo accade da decenni, praticamente da sempre. Perché qui Cosa nostra ha costruito le sue vocazioni, da qui è partita per esportare il suo modello negli “States” spingendosi oltre oceano, qui si è sempre sentita al riparo, protetta, qui ha messo a punto militarmente, e in parte politicamente con l’attacco stragista di Palermo e poi di Milano, Firenze e Roma, qui ha fissato, il suo zoccolo duro. Trapani e gli intrighi con la mafia hanno sempre avuto una connotazione locale e una valenza nazionale. Se fossero stati così valutati sin dal primo momento, forse la nostra Democrazia e la nostra Libertà avrebbero avuto destino migliore.

A Trapani si avviò la carriera di magistrati fortemente impegnati nella lotta alle mafie come Giovanni Falcone, il quale allora si occupava di cause civili, e Rocco Chinnici, che iniziò come uditore giudiziario proprio al Tribunale di Trapani. È avvenuto di tutto, nel tempo, a Trapani: gli omicidi del sostituto procuratore Gian Giacomo Ciaccio Montalto; il giudice Alberto Giacomelli; la strage di Pizzolungo e quei tre nomi indissolubilmente legati, Barbara Rizzo, Salvatore e Giuseppe Asta, la mamma con i suoi due gemellini. E ancora l’attentato al poliziotto più vicino a Paolo Borsellino, il questore Rino Germanà, l’agente penitenziario Giuseppe Montalto ucciso per fare un “regalo di Natale” ai mafiosi reclusi al 41 bis. A Trapani sarà ricordato Mauro Rostagno, il sociologo ucciso dalla mafia nel 1980 che proprio nella Città dei due mari aveva provato a contrastare la criminalità organizzata sia come giornalista che come responsabile della comunità per tossicodipendenti Saman. Sulla storia di Rostagno proprio recentemente è uscita una serie tv in due puntate su Sky a cura di Roberto Saviano.

Il documento integrale che spiega molto bene la Giornata e il perché quest’anno si svolgerà a Trapani

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