Opportunità, proposte e azioni per imprese e capitale umano nei territori: il protocollo di adesione da parte dei sindaci dei Comuni di Avigliana, Almese e Sant’Ambrogio di Torino al progetto Cna Torino per favorire condizioni ottimali per l’insediamento delle Pmi
Avigliana, 3 ottobre 2025 – I sindaci di Avigliana, Almese e Sant’Ambrogio di Torino hanno sottoscritto il protocollo che sancisce ufficialmente l’entrata del proprio Comune nel “Focus manifattura”, progetto “Impresa servita”, realizzato da Cna Torino con il contributo della Camera di commercio di Torino per mappare concretamente i territori manifatturieri e individuare attività economiche meritevoli di essere sostenute dalle Amministrazioni locali. La firma dell’adesione è avvenuta mercoledì 1 ottobre alle 17,30 presso l’azienda Scanferla Bruno Srl di Avigliana.
«Portiamo avanti – commenta Rosanna Ventrella Grimaldi, presidente Cna Torino – una battaglia culturale contro la retorica del declino economico e produttivo del territorio. La diversificazione economica, che si è realizzata in questi anni, è una conquista, non un fatto negativo, quindi per dirla con uno slogan: Sì a più manifattura e sì a più turismo perché le due cose non sono in contrapposizione. Questo è il senso del progetto e del coinvolgimento delle amministrazioni locali”.
La collaborazione con Cna Torino, formalizzata attraverso questo protocollo d’intesa, consentirà ai Comuni di avviare un percorso condiviso che unisce dimensione urbanistica e sociologica, grazie al coordinamento dello Studio Arecom e al supporto dell’Università degli Studi di Torino. «Avigliana – dichiara Andrea Archinà, sindaco di Avigliana –, si inserisce in un contesto territoriale strategico, caratterizzato dalla presenza di due poli industriali di rilievo, in sinergia con i Comuni limitrofi di Sant’Ambrogio di Torino e Almese. In queste aree operano realtà all’avanguardia in settori manifatturieri diversificati, che rappresentano un patrimonio di competenze, innovazione e occupazione. Disporre di una banca dati aggiornata e georeferenziata ci permetterà di conoscere meglio le esigenze delle imprese e dei lavoratori, e di orientare le politiche pubbliche in modo più efficace: dalla mobilità alla logistica, dalla qualità dell’abitare alla digitalizzazione dei servizi. I risultati di questa mappatura saranno fondamentali per rafforzare l’attrattività del territorio e favorire l’insediamento di nuove attività, con particolare attenzione alla sostenibilità, alla competitività imprenditoriale e al capitale umano».
Alla firma erano presenti anche Francesco Circosta, vicepresidente vicario Cna Torino, Riccardo Scanferla, presidente del mestiere meccanica Cna ; Andrea Talaia, responsabile Cna produzione e filiera della manifattura e coordinatore del Focus manifattura, Nando Parisi, responsabile della sede territoriale Cna di Rivoli, Paola Babbini, assessora Industria, commercio e artigianato e vicesindaco di Avigliana, Roberto Grassi, assessore alle Attività produttive di Almese, Giovanni Braido, assessore alle Attività produttive di Sant’Ambrogio di Torino.
Le due parole chiave del progetto “Focus manifattura” sono “attrazione e ritenzione” declinate su imprese e territori. Il territorio ha condizioni attrattive per altre imprese? Le imprese e i territori sono attrattive per il personale in cerca di lavoro? Se la risposta è in parte negativa, l’obiettivo del progetto è dare indicazioni, elaborando una sorta di manifesto, per migliorare l’esistente. Il Focus, infatti, vuole verificare come un territorio possa offrire alle imprese le condizioni ottimali per realizzare, in competitività imprenditoriale, la propria vocazione manifatturiera e comprendere, a monte, le ragioni e i fattori positivi e di attrattività per l’insediamento e mantenimento di micro e Pmi manifatturiere e del proprio personale-capitale umano. Come verificarlo? Attraverso interviste mirate alle imprese, che saranno condotte nei prossimi mesi da Alberto Gherardini dell’Università degli Studi di Torino, Dipartimento Politiche, Culture e Società, sui fattori abilitanti e ritenuti positivi delle condizioni insediative e attrattive per aziende e capitale umano, e la rilevazione di dati qualitativi e quantitativi (da Uffici comunali, Suap o per istanze di modifica al Prgc) affidata allo studio di urbanistica Arecom di Ermanno Torre, sia per la raccolta di informazioni, che per la programmazione di interventi e investimenti sui territori da parte delle Amministrazioni comunali.«La nostra economia – ha concluso il segretario di Cna Torino, Filippo Provenzano – è in sofferenza da tempo e sempre più complesse sono le variabili da considerare. Per questo Cna ha rinnovato e rafforzato i rapporti con gli amministratori regionali e della Città metropolitana e, soprattutto, con i sindaci dei piccoli e grandi Comuni del Torinese. Sindaci oggi coinvolti anche attraverso il progetto Focus manifattura con il quale si andranno a individuare le azioni per realizzare condizioni ottimali di attrattività per l’insediamento e mantenimento di micro e Pmi manifatturiere e del proprio personale-capitale umano. Azioni che connotano un grande sindacato di rappresentanza datoriale come la Cna che non sta mai fermo e che supporta costantemente gli imprenditori a partire da quelli associati. È questa la missione della Cna, sin dalla sua costituzione nel lontano 1946, che il prossimo anno festeggerà gli 80 anni guardando come sempre al futuro e ai giovani, garanzia di continuità di un patrimonio di conoscenze e competenze diffuso in maniera trasversale in tutte le imprese manifatturiere di tutti i territori».
(Comunicato stampa Cna Torino)

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