Bollettino Coronavirus del 3 aprile 2021

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La situazione sanitaria aggiornata: 121 positivi a casa, 11 in ospedale, 37 in quarantena. Le nuove indicazioni del Decreto aprile, le limitazioni dell’ordinanza regionale. L’Amministrazione comunale augura Buona Pasqua 

Avigliana, 3 aprile 2021 – I dati relativi all’epidemia ad Avigliana aggiornati al 2 aprile delineano un rallentamento nei contagi. Infatti i positivi a casa sono 121 (contro i 174 di appena una settimana fa), 11 i positivi in ospedale e 37 le persone in quarantena. Secondo Asl To3, il picco di contagi della terza ondata è stato registrato nella seconda settimana di marzo. La campagna vaccinale sul territorio procede con oltre 82mila dosi somministrate, al 6,6% della popolazione piemontese è stata inoculata la seconda dose. L’Asl ha istituito un call center per le vaccinazioni Covid al numero 0114017512. Anche il Comune di Avigliana ha messo a disposizione una linea per chi ha bisogno di supporto per la preadesione. Il servizio telefonico è attivo il martedì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 15 alle 17 al numero 331 675 1832.
Fino al 12 aprile è in vigore su tutto il territorio nazionale il Decreto aprile. Altre limitazioni sono stabilite dall’Ordinanza della Regione Piemonte.

Il sindaco di Avigliana Andrea Archinà rivolge a tutti i cittadini i suoi personali auguri di Buona Pasqua e quelli dell’Amministrazione comunale: «Dopo oltre un anno da quando è iniziata la pandemia siamo nuovamente costretti a trascorrere le festività pasquali in casa, a causa delle restrizioni che continuano a essere prolungate. In questo modo si aggravano i disagi che molte persone provano nel relazionarsi con la più grande emergenza che il Mondo è costretto ad affrontare dal Dopoguerra a oggi. Soprattutto per le fasce più giovani d’età che più ne stanno pagando il prezzo. Ci appelliamo dunque ancora una volta alla responsabilità di tutte le famiglie per evitare occasioni di contagio, proprio in questi giorni in cui stiamo assistendo per fortuna a una flessione dei casi. L’augurio sincero che l’occasione della Pasqua rappresenti un punto di svolta nella lotta contro il virus, le difficoltà sociali ed economiche che molti sono costretti a sopportare in questo momento».

Scuola
Dal 7 aprile bambini e ragazzi in classe dall’asilo nido fino alla prima media. Le attività didattiche dalla seconda media si svolgono a distanza, garantendo comunque lezioni in presenza per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

Spostamenti
In ogni Regione rimane il divieto di circolare già in vigore tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione. Rimane il divieto di spostamento tra le regioni. È possibile spostarsi dalla regione di residenza soltanto per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. Chi vive nei piccoli Comuni può spostarsi in un raggio di 30 km dalla propria abitazione. A Pasqua e a Pasquetta l’ordinanza regionale vieta ai non residenti in Piemonte di raggiungere le seconde case dalla mezzanotte tra l’1 e il 2 aprile e fino a lunedì 5 aprile compreso.

Bar e ristoranti, negozi e centri commerciali, cinema e teatri, sport
In Piemonte l’ordinanza regionale prevede inoltre la chiusura di tutti gli esercizi commerciali dalle 13 di domenica 4 aprile 2021 fino alle 22 di lunedì 5 aprile 2021, fatte salve le farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole, presidi sanitari presenti nelle grandi strutture di vendita, la cui superficie di vendita è superiore a 1500 metri quadri nei Comuni con popolazione fino a 10mila abitanti o con superficie di vendita superiore a 2500 metri quadri nei Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti. O nelle medie strutture di vendita, la cui superficie di vendita è compresa tra 151 e 1500 metri quadri nei Comuni con popolazione fino a 10mila abitanti o con superficie tra 251 e 2500 metri quadri nei Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti.
Mercati chiusi, a eccezione degli alimentari. I bar e i ristoranti restano chiusi in presenza. Possibile l’asporto, per i ristoranti fino alle 22, per i bar fino alle 18. Aperti i ristoranti degli alberghi soltanto per chi vi alloggia. I servizi alla persona restano chiusi. Slittata la riapertura del 27 marzo, cinema e teatri restano chiusi fino al 30 aprile. Restano chiuse fino al 30 aprile palestre e piscine.

Personale sanitario, tutele e sanzioni
Il decreto prevede lo spostamento ad altre mansioni per l’operatore sanitario che si rifiuta di vaccinarsi. In alcuni casi può scattare anche sanzione pecuniaria e sospensione graduale dal servizio. Per i medici previsto uno scudo penale. Il rinvio a giudizio solo per colpa grave dell’indagato.

 

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