“Avigliana… insieme” celebra la musica e gli animali

4 mesi fa
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Il centro culturale vita e pace presenta la nuova stagione di concerti dall’11 maggio fino a Natale 2025 

Avigliana, 7 ottobre 2025 – Domenica 12 ottobre 2025 alle 16,30, il Centro culturale vita e pace accoglierà, nella chiesa di Santa Maria Maggiore ad Avigliana, il penultimo concerto della stagione musicale dedicata al tema “Musica e Animali”. Protagoniste del pomeriggio saranno le pianiste Silvia Cucchi e Stefania Salvai, che si alterneranno alla tastiera e si esibiranno anche a quattro mani, proponendo un repertorio ricco di composizioni virtuosistiche e improvvisazioni ispirate al mondo animale. Il concerto, intitolato “Ma mère l’oye” (“I racconti di mamma oca”), prende spunto dall’omonima suite di Maurice Ravel, composta per due bambini e ispirata ai racconti di Charles Perrault: La bella addormentata nel bosco, Puccettino, La bella e la bestia. L’evento si aprirà e si chiuderà con esecuzioni a quattro mani, mentre durante lo sviluppo del programma le due interpreti si alterneranno al pianoforte in brani solistici, offrendo al pubblico omaggi a Mozart, Ravel, Debussy e a un sorprendente protagonista: il fantastico Lupo azzurro.
A guidare il pubblico in quest’affascinante percorso d’ascolto sarà la musicologa Cristiana Riffero, figura di spicco nel panorama internazionale per i suoi studi sul repertorio vocale e sulla musica del Novecento. Con passione e competenza, il suo intervento offrirà una chiave di lettura profonda e suggestiva: un’occasione unica per vivere l’ascolto in modo più consapevole e intenso. Si ricorda al gentile pubblico che nel locale accessibile dal corridoio esterno, posto sul lato sinistro del sagrato, è ancora visitabile la mostra d’arte di Daniela Bruno: “Sguardo animale”, un viaggio visivo nell’anima selvatica del mondo che ci osserva in silenzio.

Avigliana, 3 ottobre 2025 – Domenica 5 ottobre 2025 alle 16,30 alla chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio ad Avigliana si svolge il concerto “Opus number zoo”, omaggio a Luciano Berio a cento anni dalla sua nascita con il quintetto a fiati Veles. Si tratta di uno degli ultimi appuntamenti della rassegna Avigliana insieme 2025, parte integrante della Settimana della Cultura promossa da Univoca che dal 26 settembre all’11 ottobre organizza più di venti eventi in tutta la provincia di Torino, con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza alla storia, all’arte, all’archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Ciò che rende l’incontro musicale di questa giornata ancora più interessante è la sua connessione con il tema del volontariato culturale: infatti, sarà possibile apprezzare come questo non solo contribuisca al sociale, ma anche alla conservazione e promozione dei beni culturali. Si tratta di un aspetto che, purtroppo, spesso non riceve la giusta attenzione, ma che è fondamentale per il mantenimento e la fruizione dei luoghi di valore storico e artistico, come appunto la chiesa di Santa Maria Maggiore.

L’evento in programma è incluso nel bando della Regione Piemonte “Donatori di saggezza”, sull’invecchiamento attivo, proposto da Univoca in partenariato con Vita e pace Odv e rivolto in primis alle persone anziane ma, in senso più ampio, alla cittadinanza. Un’iniziativa che mira a valorizzare l’esperienza degli anziani offrendo loro occasioni di apprendimento continuo e promuovendo la partecipazione attiva nella società. L’obiettivo è dimostrare che l’invecchiamento non è solo una fase passiva della vita, ma un’opportunità per restituire alla comunità ciò che si è appreso nel corso degli anni. Gli anziani diventano così protagonisti di un processo di scambio culturale e di apprendimento reciproco. Il concerto proposto s’inserisce a pieno titolo sia in quest’ampio contesto, sia nel tema conduttore della rassegna 2025, “La musica e gli animali”, costituendo un’occasione speciale per rendere omaggio, nel centenario della sua nascita, al grande compositore Luciano Berio, protagonista della musica italiana del Novecento.

Sul palco si esibirà il Quintetto Veles, giovane e talentuoso ensemble nato dalla collaborazione tra le classi di strumenti a fiato del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, già protagonista di numerosi concerti nelle scuole e nei principali festival piemontesi. La formazione è composta da: Giulia Bulgarini, flauto; Loris Palladino, clarinetto; Cecilia Denovellis, corno; Ivan Rados, oboe ed Emanuele Turcol, fagotto. In programma l’ironica e profonda suite “Opus number zoo” di Luciano Berio: una serie di racconti musicali per quintetto e voce parlata in cui animali espressivi riflettono, danzano e combattono, dando voce a temi universali.

Avigliana 5 settembre 2025 – Domenica 7 settembre 2025 alle 16,30 nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio, il Centro culturale vita e pace Odv propone un nuovo appuntamento della stagione culturale 2025. Protagonista dell’evento sarà il concerto “El jilguerito col pico de oro”, un omaggio al mondo alato e al canto degli uccelli, creature simbolo di libertà, leggerezza e mistero. Il titolo fa riferimento al canarino dal becco d’oro, evocativa immagine musicale che introduce il programma intitolato “Le storie degli uccelli”. Sul palco si esibiranno il soprano Elena Dedkova e la pianista M. Cristina Pantaleoni, in un raffinato repertorio che attraverserà epoche e culture diverse, con musiche di De Laserna, Chaussan, Puccini, Zandonai, Glinka, Rimsky-Korsakov, Tchaikovsky, Rachmaninov, Glière e Prokofiev.
Un pomeriggio all‟insegna dell’armonia tra arte, natura e spiritualità, in un luogo carico di storia e bellezza. Ingresso libero. Per info e prenotazioni chiamare il 3381213863.

Avigliana, 18 luglio 2025 – Ricordando Val di miele è l’evento previsto per domenica 20 luglio dalle 10 alle 18 alla chiesa di Santa Maria Maggiore in Borgo Vecchio: una giornata dedicata alle api con la presentazione di libri, conferenze, danze e concerti. Per info e prenotazioni: 338 12.13.863.

Avigliana 8 luglio 2025 –  Sabato 12 luglio “Un mondo a colori”
Alle 20,30 si esibirà il Coro “Allegrovivo”, diretto da Martina Tosatto, in collaborazione con l’associazione Musicamica di Bruino. Il concerto proporrà un originale viaggio musicale tra i colori e gli animali, attraverso celebri brani della musica leggera e pop: Yellow Submarine, Montagne verdi, Rosso relativo, Brown Eyes, Bandiera bianca, Così celeste, Blue Moon, Grigio, Nastro rosa, Black or White, Sere nere, Bandiera gialla, Di sole e di azzurro, Una zebra a pois. Un percorso variopinto che unisce generazioni e generi diversi, in un’atmosfera gioiosa e coinvolgente.

Domenica 13 luglio “Memorie di un mammifero”
Domenica, alle 18, sarà la volta del concerto-racconto “Memorie di un mammifero”, con protagonista Stefano Nozzoli. Lo spettacolo, che rende omaggio a uno dei grandi musicisti della storia, Erik Satie, si fa anche portatore di un messaggio urgente e necessario: “In un mondo che sta per essere rovinosamente inghiottito nel baratro della sua stessa follia, sentiamo il dovere di innalzare una piccola ma perentoria barriera. Lo facciamo con un’arma che da sempre ha il potere di elevare le anime e l’intelligenza: la musica. Una musica a misura d’uomo, capace di restituire centralità all’individuo nel suo rapporto armonioso con il cosmo.” (Dalla presentazione del concerto del 29 ottobre 2023 al Museo Borgogna di Vercelli).

Avigliana, 1 luglio 2025 – Domenica 6 luglio alle 16,30, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria maggiore in Borgo Vecchio, prende il via la seconda parte del programma culturale promosso dall’associazione Vita e pace con un evento musicale di grande intensità: il concerto intitolato “Creature”. Il titolo dell’evento evoca la condizione dell’essere umano come una creatura tra le creature, sottolineando un tema di profonda attualità alla luce della crisi ecologica che attraversa il nostro tempo. La visione biblica della Creazione offre un prezioso spunto di riflessione: il rapporto tra l’essere umano e il resto del mondo vivente non è solo spirituale, ma profondamente ecologico, radicato nel rispetto e nell’equilibrio originario della vita. Il concerto propone un viaggio musicale attraverso due opere di Darius Milhaud, dedicate rispettivamente alla creazione della vita animale e umana e alla forza distruttiva dell’irrazionalità. A fare da filo conduttore tra questi momenti sarà una fiaba musicale composta da Carla Rebora, che racconta, attraverso una poetica storia con protagoniste una famiglia di talpe, il ciclo della vita e l’armonia con la natura. I brani saranno interpretati al pianoforte da un gruppo di giovani talenti: Angelo Degiorgis, Sije Huo, Lucia Tortorella, Samuele Tozzi e Simone Triolo, sotto la guida dell’insegnante Annamaria Bordin. Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, una mostra d’arte intitolata “Il mondo animale”, a cura dell’associazione Aderenza artistica  vanchigliese: in esposizione, opere di artisti contemporanei torinesi che celebrano questo tema attraverso soluzioni artistiche diverse. Nei loro lavori, infatti, gli autori interpretano la varietà, la bellezza e il mistero delle creature che popolano il nostro pianeta, offrendo uno sguardo personale e coinvolgente su quest’universo ricco di significati simbolici ed emotivi. Un pomeriggio tra arte, spiritualità e consapevolezza ecologica, in un luogo intriso di storia e bellezza, per riflettere, attraverso la musica e l’arte, sul nostro posto nel creato e sulla necessità di un nuovo equilibrio con la natura.

Avigliana 16 giugno 2025 – Dopo il concerto di sabato 7 giugno con il Duo Chitarristico Serena Caneva e Carmine La Vecchia, domenica 22 giugno alle 16,30 sarà la volta dei cori. Protagonisti del concerto saranno tre apprezzate formazioni corali del territorio: il coro Envie de chanter, diretto da Flavio Fraire, il coro Vocincanto, diretto da Pietro Mussino, l’associazione musicale Novaria, diretta da Andrea Buonavitacola. L’evento sarà dedicato alla memoria di Gino Spessa, scomparso nel 2024, aviglianese d’adozione, appassionato cultore delle arti, in particolare musica, letteratura e arte figurativa. Figura molto amata e stimata, Spessa ha partecipato attivamente alla vita culturale del territorio, militando per anni in numerosi cori e contribuendo alla nascita di prestigiose realtà come l’Accademia corale Ruggero Maghini. La sua profonda conoscenza musicale e la sua sensibilità ne hanno fatto un punto di riferimento per generazioni di musicisti e appassionati. Il concerto rappresenta un sentito omaggio a una personalità che ha lasciato un segno indelebile nella comunità culturale piemontese.

In occasione della Festa della Musica, un altro appuntamento dal titolo “Musica per tre” attende gli appassionati di musica sabato 21 giugno alle 16,30. Il concerto, realizzato a cura e in collaborazione con l’associazione Schubert, vedrà una variazione
nella formazione del trio musicale inizialmente annunciato: per motivi legati a importanti impegni professionali, i musicisti Domenico Cetera e Fedora Palladino non potranno partecipare. A sostituirli saranno i giovani e talentuosi violinisti Gianmarco Molinari e Razvan Pojoga, promettenti interpreti già distintisi in ambito concertistico. A completare l’ensemble, il pianista Michele Argentieri, molto apprezzato dal pubblico durante la scorsa edizione della rassegna. Un’esibizione da non perdere, tra grande musica e un’atmosfera ricca di fascino e storia.

Avigliana, 29 maggio 2025 – L’associazione Vita e pace ha rilasciato la seconda parte del programma della rassegna culturale Avigliana… insieme che prevede concerti dal 6 luglio all’8 dicembre 2025.

Avigliana, 28 aprile 2025 – Il centro culturale Vita e pace Odv da più di 25 anni realizza progetti di qualità nell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore nel Borgo Vecchio di Avigliana. Quest’anno i concerti della rassegna “Avigliana insieme” inizieranno l’11 maggio  termineranno con la fine del mese di ottobre, con una appendice dell’8 dicembre dedicata al Natale. La formula di stagione a tema, collaudata nel 2023 con il titolo “Sulle ali dell’eterno femminino”, dedicato alla donna, e proseguita nel 2024 dedicata a “L’arte avrà cura di te”, prevede per il 2025 quella dal titolo “La musica e gli animali”. La saggezza degli animali, immutata nei millenni, ha accompagnato il cammino dell’uomo scandendo il trascorrere delle stagioni, i ritmi del giorno e della notte, annunciando eventi atmosferici, oppure semplicemente mettendosi di fianco al suo padrone. Il tema è stato accolto con entusiasmo dai musicisti interpellati: sono giunti tanti progetti, tutti molto interessanti, dai quali sono stati scelti i più originali e significativi.  La direttrice artistica Giovanna Fassino racconta che gli antichi miti erano affollati di eroi come Orfeo che con la loro musica erano in grado di dominare belve feroci e di dialogare con gli Dei.

Di questo mito la musica si è fatta interprete e ogni epoca ha portato in dono capolavori musicali: Claudio Monteverdi a Mantova per il carnevale del 1607 scrisse l’Orfeo una delle prime opere teatrali, il primo Melodramma. Centocinquant’anni dopo, con lo stesso soggetto, Christoph Willibald Gluck nel 1762 diede inizio alla cosiddetta riforma gluckiana influenzando notevolmente compositori tra i quali Sacchini, Salieri, Cherubini, Spontini, Mozart, Weber, Berlioz, Wagner (solo per citare i più famosi). Nel 1903 il compositore inglese Ralph Vaughan William scrisse tre canzoni per voce e pianoforte una delle quali ha per titolo “Orpheus with his lute” e l’elenco ancora sarebbe lungo. Ispirandosi alla vita di San Francesco molti compositori hanno consacrato pagine suggestive ricche di evocazioni, canti e richiami soprattutto del mondo alato: Franz Liszt dedicò la prima delle sue “Leggende” a San Francesco con il titolo di “La predicazione agli uccelli”. Ancora da conoscere a fondo è “Sait Francois d’Assise” opera in tre atti quattro quadri scritta a fine del 1900 dal compositore, organista, pianista e ornitologo francese Olivier Messiaen che dedicò la vita al canto degli uccelli. L’ascolto dei versi degli animali e la loro imitazione faceva parte degli antichi rituali incantatori. Al musico erano richieste doti speciali in grado di connettersi con le forze della natura.

Gli strumenti musicali contenevano, e contengono tuttora, parti del corpo dell’animale e questo indica quanto la ricerca del suono fosse un tempo in relazione con il sacrificio degli animali. Una delle forme musicali più antiche, quella del canone, si basa sull’idea dell’inseguimento dell’animale da parte del cacciatore. Il canone si è evoluto per tutto il corso della storia della Musica sfociando negli alti traguardi della Fuga del periodo barocco ed è ancora una sfida per i compositori di oggi. Nel Medioevo era d’uso fregiare i capitelli delle colonne dei chiostri dei monasteri con pavoni, aquile, agnelli, buoi: a ogni animale corrispondeva una nota; percorrendo l’intero chiostro era possibile leggere come su una partitura e quindi cantare l’inno dedicato al santo fondatore dell’abbazia. Suggestive evocazioni della natura e dei canti degli animali fanno parte della letteratura musicale di tutti i tempi: Vivaldi, Bach, Beethoven, fino a compositori più vicini ai nostri giorni hanno dedicato musiche a questo tema a volte ispirati direttamente dall’ascolto delle voci della natura, altre volte traducendo in suoni suggestioni dettate dalla lettura di testi poetici. Canzoni, musical, colonne sonore di film, di cartoni animati, di videogiochi, di documentari sono le nuove frontiere che i musicisti affrontano inserendo anche qui evocazioni sonore riguardanti il mondo degli animali. Nel frattempo le scienze dedicate agli animali: le scienze ambientali, la zoologia, la veterinaria, l’etologia plasmano e fecondano la coscienza dell’uomo moderno e suggeriscono nuove mete in cui scienza e arte si nutrono vicendevolmente. «Ci piace citare qui – concludono gli organizzatori della rassegna – la “Favola dei suoni” con la quale Galileo Galilei intendeva dimostrare il carattere in continua evoluzione della vera conoscenza scientifica: il protagonista della Novella si chiede come nascano i suoni, guidato dalla curiosità, da un senso della musica e da un profondo spirito di osservazione si lancia in un viaggio di scoperta fin quando si ritrova a voler individuare l’organo che consente alla cicala di produrre il suo frinire caratteristico. L’epilogo è tragico per il povero insetto e consente allo scienziato di affermare che non c’è fine allo studio, alla conoscenza e all’arte». A ogni concerto il pubblico sarà invitato a scrivere e a raccontare brevemente le storie dei propri animali. Saranno presenti esperti di diversi settori: veterinari, allevatori, Ecovolontari, falconieri, istruttori di cani, esperti di pet therapy e altri. Nel corso della stagione concertistica sarà allestita anche una mostra di ritratti di animali.

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