Iscrizioni aperte al concorso, l’edizione di quest’anno è dedicata a Fabrizio De André
Avigliana, 13 gennaio 2026 – Il Valsusa filmfest raggiunge il traguardo della 30esima edizione, confermandosi come festival cinematografico e culturale di comunità che anima la Valle di Susa con concorsi, proiezioni ed eventi dedicati alla memoria storica, all’ambiente e all’impegno civile. Anche l’edizione di quest’anno ha ottenuto il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Avigliana.
Il concorso cinematografico si articola in sei sezioni – Cortometraggi, Disertare, Fare Memoria, Le Alpi, Videoclip Musicali, Green Screen – con iscrizioni aperte fino al 1 febbraio 2026.
Il festival si svolgerà nei mesi di marzo e aprile in diversi Comuni, con una dedica speciale a Fabrizio De André, “cantore e poeta degli ultimi”, traendo ispirazione dal suo immaginario e dai temi universali che ne hanno reso l’opera un riferimento etico e culturale.
Il Valsusa filmfest compie trent’anni e ha pubblicato sul sito valsusafilmfest.it il concorso cinematografico della sua 30esima edizione, in programma tra marzo e aprile 2026 in vari Comuni della Valle di Susa.
Un traguardo importante per un festival che, dal 1997, è diventato punto di riferimento per la comunità valsusina e per tanti autori che attraverso il cinema hanno raccontato memoria, territorio, diritti, ambiente e cambiamenti sociali. Trent’anni di festival rappresentano un percorso culturale e civile che ha attraversato generazioni di studenti, volontari, artisti e spettatori. Un viaggio che continua oggi con lo stesso spirito originario: promuovere cultura, stimolare pensiero critico, costruire comunità consapevoli e raccontare i cambiamenti sociali e politici del nostro tempo.
Anche quest’anno il cuore del Valsusa filmfest è rappresentato dal concorso cinematografico, aperto ad autori emergenti e professionisti, quest’anno suddiviso in sei sezioni: Cortometraggi, Disertare, Fare memoria, Le Alpi, Videoclip musicali e Green screen.
La novità di questa edizione è la sezione Disertare, proposta in collaborazione con l’associazione Vittime civili di guerra sezione Piemonte e Valle d’Aosta, dedicata a opere che raccontino esperienze, storie e testimonianze di non violenza, rifiuto della guerra, antimilitarismo e disobbedienza civile, con particolare attenzione al tema contemporaneo delle spese militari e delle nuove propagande belliche. Una sezione che dialoga profondamente con la dedica a Fabrizio De André e con l’identità civile del festival.
A questa si affiancano le altre sezioni: “Cortometraggi”, a tema libero, accoglie film di finzione con durata massima di dieci minuti; “Fare Memoria”, realizzata in collaborazione con Anpi Valle di Susa, invita a raccontare la Resistenza o i suoi valori reinterpretati nella contemporaneità; “Le Alpi”, per esplorare la montagna come luogo di identità, comunità, ambiente e avventura, con filmati fino a trenta minuti; “Videoclip musicali”, per promuove originalità visiva e musicale; “Green screen”, realizzata con l’Iiss Des Ambrois di Oulx, per dare voce a opere dedicate alla sostenibilità ambientale e alle urgenze climatiche che riguardano il presente e il futuro del pianeta.
Il regolamento completo, le specifiche tecniche e i dettagli sui premi sono disponibili sul sito valsusafilmfest.it
Per partecipare sarà necessario registrarsi, a partire dal 1 dicembre 2025, sulla piattaforma dedicata concorsi.valsusafilmfest.it, dove sarà possibile caricare la propria opera fino alle 24 del 1° febbraio 2026.

Date e tema dell’edizione dedicata a Fabrizio De André
Il 30° Valsusa filmfest si svolgerà nei mesi di marzo e aprile 2026 in numerosi comuni della Valle di Susa, con proiezioni, eventi culturali ed artistici che coinvolgono scuole, associazioni e tante singole persone, grazie a un tessuto di relazioni che nel tempo che ha reso il festival un laboratorio permanente di cittadinanza attiva e riflessione critica.
La 30esima edizione è dedicata a Fabrizio De André, “cantore e poeta degli ultimi”, artista capace di dare voce alle ingiustizie, alle comunità marginalizzate e alla fragile bellezza della natura.
Una dedica che rinnova il legame del festival alla sua identità originaria, nata trent’anni fa dal desiderio di costruire un luogo di cultura, partecipazione e memoria collettiva.
Nel 1997, Armando Ceste – regista, artista visuale torinese e primo direttore artistico del Valsusa filmfest, scomparso nel 2009 – ideò quello che è tuttora il logo del festival: un simbolo dalle origini pellerosse (Unkathae), metà divinità degli Indiani del Nord America e metà pellicola cinematografica.
Ceste realizzò anche l’immagine della prima locandina, raffigurante un Indiano a cavallo ritratto di spalle, evocativa di un lungo viaggio intrapreso spesso in “direzione ostinata e contraria”.
Riprendendo questa intuizione visiva, il Valsusa filmfest rinnova oggi la sua “cavalcata” verso il futuro anche attraverso la figura del mitico Faber e l’immagine della copertina di uno dei suoi album, “Fabrizio De André” (1981), noto per l’immagine tratta dal dipinto “The outlier” di Frederic Remington (1909), dove l’Indiano a cavallo è rappresentato frontalmente. Una figura fiera, che avanza verso di noi evocando un popolo che resiste, una memoria che ritorna e un cammino che prosegue: proprio come il viaggio del festival nella sua lunga storia e in questa nuova edizione.
Scadenza iscrizioni
Entro le 24 del 1 febbraio 2026
Il bando completo è disponibile sul sito:
https://www.valsusafilmfest.it
Le iscrizioni e il caricamento delle opere avvengono tramite la piattaforma:
https://concorsi.valsusafilmfest.it
