La mostra fotografica di Federico Del Santo dal titolo “Tembea uone, viaggia e vedrai”, il 28 e 29 giugno alla Galleria di Porta Ferrata dalle 10 alle 18
Avigliana, 24 giugno 2025 – Le foto di viaggio di Federico Del Santo, giovane fotografo ligure, saranno esposte nel fine settimana di sabato 28 e domenica 29 giugno 2025 alla Galleria di Porta Ferrata dalle 10 alle 18. Nella mostra dal titolo Tembea Uone, viaggia e vedrai, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Avigliana, si possono ammirare immagini di un Kenya selvaggio e autentico, scattate durante il soggiorno dell’autore per la laurea all’estero.
Il Kenya ospita almeno 50 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti, ognuno con la propria lingua, le proprie tradizioni e la propria Storia. Accanto a queste comunità così diverse, il Paese accoglie numerose religioni: le più diffuse sono il Cristianesimo e l’Islam, ma sono presenti anche l’Induismo, pratiche spirituali native e sistemi di credenze ancestrali ancora onorati da molte comunità. Differenze che non sono barriere, ma fili intrecciati in un unico grande mosaico.
L’autore ha attraversato il Kenya in molti modi: su ruote, a piedi, attraverso i racconti di chi gli stava intorno, a volte da solo, a volte con amici, verso luoghi famosi e altri che la maggior parte dei turisti forse ignorerebbe: «Ogni esperienza – spiega Federico Del Santo – mi ha lasciato qualcosa: uno sguardo, un paesaggio, una domanda. Ho cercato di catturare ciò che mi ha colpito, sorpreso o fatto riflettere. Non mi considero un documentarista né un fotografo di strada, ho semplicemente provato a osservare con rispetto e raccontare con onestà».
Federico Del Santo, 26 anni vive nel Golfo dei Poeti, La Spezia, dove è nato. Si è laureato recentemente in Scienze agrarie con un progetto di tesi realizzato in Kenya. Durante il suo soggiorno, tra visite di campo ed escursioni nei weekend, ha avuto l’opportunità di viaggiare, incontrare persone, ascoltare storie e immergersi in paesaggi e culture straordinariamente diverse. Gli scatti sono stati realizzati con una fotocamera analogica e su pellicola. «Il Kenya – spiega l’autore – è un luogo incredibilmente vario, nei paesaggi come nelle persone. Con poche righe e una serie di fotografie, ho provato a raccontare ciò che ho visto, vissuto e imparato».
