Alla scoperta del pozzo di piazza Conte Rosso un evento che coinvolge speleologi, archeologi, amministratori e appassionati sabato 18 a partire dalle 14
Nell’ambito dell’iniziativa XII Giornata del patrimonio archeologico della Valle di Susa che si svolgerà sabato 18 settembre, l’Amministrazione comunale di Avigliana patrocinerà un’attività di indagine conoscitiva del pozzo di piazza Conte Rosso. L’obiettivo è valutarne la tecnica realizzativa, la presenza di eventuali successivi interventi di ristrutturazione e lo stato di conservazione, nonché di approfondire la conoscenza del manufatto di cui al momento si hanno poche informazioni dirette.
«L’attività che sarà svolta sabato 18 settembre nasce dalla collaborazione tra l’associazione Formazione e sviluppo attività subacque e l’associazione Archeologica aviglianese A3 – afferma l’assessore al Patrimonio Andrea Remoto –. Un’attività esplorativa svolta nel centro storico di Avigliana che consentirà di porre le basi per un’eventuale approfondimento tecnico scientifico con gli Enti preposti alla tutela del bene, nonché per una futura valorizzazione e inserimento nel percorso turistico cittadino».
Il pozzo si trova quasi al centro della piazza ed è un importante monumento risalente al XIV secolo. La sua storia è profondamente legata al borgo medioevale. Nell’ottocento furono estratti dal fondo innumerevoli oggetti di importanza sia storica che archeologica, tra i quali un frammento di colonna scolpita, ora al Museo Civico di Susa, della seconda metà del XIV secolo raffigurante un frate francescano dalle sembianze di volpe nell’atto di predicare a fedeli rappresentati da galline, oche e anatre.
«Il pozzo – prosegue l’assessore Remoto – fu disceso fino a pelo d’acqua nel 1996 dal Gruppo speleologico giavenese “Eraldo Saracco” che ne curò la topografia delle parti aeree. Con l’attività prevista sabato 18 si tenterà invece l’esplorazione delle parti sommerse grazie allo speleosub Gherardo Biolla, assistito dai tecnici Mattia Gerbaudo e Maurilio Chiri, che provvederà a rilevare i dati principali della struttura, quali dimensioni, direzione e temperatura dell’acqua, nonché a riprendere l’intera immersione attraverso una videocamera installata sul casco».
L’attività interna sarà infatti filmata da speciali Rov, veicoli operati da remoto, per le riprese in spazi chiusi e subacquei e sarà proiettata in tempo reale attraverso un maxi schermo posizionato nei pressi del pozzo, in modo da consentire ai visitatori di condividere con gli speleologi l’emozione dell’esplorazione.
All’attività esplorativa sarà inoltre affiancata l’attività archeologica a cura dell’associazione Archeologica aviglianese A3 che provvederà a effettuare indagini storico-archeologiche nonché a realizzare un rilievo fotogrammetrico da condividere successivamente con il Comune e la Soprintendenza.
«Un interessante lavoro di squadra finalizzato alla conoscenza e alla promozione del nostro patrimonio storico – conclude l’assessore Andrea Remoto – reso possibile grazie anche alla collaborazione con la ditta Dantec srl, che fornirà i mezzi di ripresa ipogea, con le aviglianesi Cinesister, che forniranno il maxi schermo per la visione in diretta delle operazioni esplorative e con la Croce verde sezione di Avigliana per l’assistenza sanitaria».
Appuntamento quindi per sabato 18 settembre alle 14.00 circa per scoprire una piccola parte dell’Avigliana underground.
