Il 26 settembre è stato per le Dragonesse una giornata piena di emozioni e di sport. Le immagini della giornata del 26 settembre sul Lago Grande di Avigliana
Le Dragonesse Avigliana sono pronte all’appello, le regine del lago non hanno rinunciato a un importante appuntamento con gli amici dell’associazione Più sport più emozioni. «È trascorso poco più di un anno – spiegano le Dragonesse – dall’incontro in acqua con Mauro, un uomo temerario, un vulcano di idee e progetti, insomma un “pazzo”, che con la sua energia travolge anche noi donne rosa. Un grande sogno, quello di creare un evento di sport solidale, una giornata speciale all’insegna dello sport per persone speciali».
Tutto ciò si è concretizzato in un grande progetto, che pian piano si è strutturato e ha raccolto intorno a sé sempre più persone, tutte con un unico obiettivo: dimostrare che è possibile sfidare i propri limiti e attraverso lo sport costruire un ponte verso il domani. Lo sport è quello solidale, quello che consente a ogni persona di esprimere le proprie energie, lo sport che unisce, lo sport che diventa sinergia di vita. Sabato 26 settembre è stata quindi una giornata di solidarietà e condivisione, sfidando il vento, l’aria fredda e la fatica con la consapevolezza di regalare ai partecipanti un’esperienza indimenticabile. Una giornata fatta di sorrisi, incitazioni, brividi di freddo, l’adrenalina dall’alba al tramonto: «Il nostro doping – sintetizzano le coraggiose guerriere – è emozione per la vita. Abbiamo conosciuto ragazzi special che si sono messi in gioco senza risparmiarsi, volontari e sostenitori che hanno da subito creduto in questo progetto».
Le Dragonesse Avigliana con i loro draghi vestiti a festa hanno accompagnato i nuotatori in acque libere, persone con disabilità importanti hanno dimostrato che lo sport è la chiave che apre le porte dell’ottimismo, della forza e della speranza. Un’alba fredda e ventosa, riscaldata dall’emozione e la gioia di essere tutti protagonisti di qualcosa di unico. «Vogliamo ringraziare – concludono le Dragonesse – tutti i nostri nuovi amici per averci dato la possibilità di condividere con loro il progetto Iron man dedicato a Matteo con grave tetraplegia spastica. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questa mitica impresa, Angelo nuotatore paraplegico da spina bifida, Flavio nuotatore con sindrome di Down e Sara cardiopatica.
Nella sezione bici la grande determinazione e forza di Carlo Calcagni “il colonnello”. Nella sezione corsa c’erano Nicolas e Nicolò con ritardo cognitivo, si sono allenati per lungo tempo e dimostrato grande tenacia e spirito di competizione, grazie a tutti i volontari della Croce Rossa italiana di Rivoli e i sostenitori che hanno accompagnato gli atleti. Un grazie particolare a Mauro che ha creduto in questo sogno e l’ha trasformato in progetto contagiando tutti con la sua energia. La magia dello sport, di questa giornata conclusa a tarda sera nello Stadio Nebiolo del Parco Ruffini di Torino, illuminato a giorno solo per noi, per premiare sul podio il coraggio e la determinazione. Ognuno con i propri limiti, le difficoltà ma con le peculiarità che lo rendono speciale, questo è lo sport solidale. Le Dragonesse sono pronte per nuove sfide e nuove emozioni».

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