Come eliminare le cimici

8 anni fa
2 minuti di lettura

Azioni di contrasto alle cimici. Le indicazioni di Regione Piemonte e Fondazione Agrion  per combattere la diffusione di questi insetti dannosi per l’agricoltura

Le cimici non sono soltanto insetti fastidiosi, ma creano danni all’agricoltura, specialmente alle coltivazioni frutticole, orticole e cerealicole. Da alcuni anni l’invasione della cimice di origine asiatica, denominata Halyomorpha halys, è sotto gli occhi di tutti. Allo scopo d’informare la popolazione e suggerire la migliore gestione del fenomeno, la Fondazione Agrion, con la Regione Piemonte, sta collaborando con le principali istituzioni di ricerca italiane ed europee al fine di individuare nuove soluzioni e accorgimenti per contrastare la diffusione di questo insetto e limitare la sua presenza nei centri abitati. La cimice in questione, come quelle autoctone verdi della specie Nezara viridula, non attacca l’uomo e non è vettore di malattie, ma arreca fastidio se presente in numero elevato e inoltre emana un odore particolarmente sgradevole se disturbata o inavvertitamente schiacciata. Spesso questi insetti si ritrovano in numero elevato sia sulle pareti esterne degli edifici, soprattutto se esposte a Sud, sia dentro le abitazioni, formando a volte ammassi di centinaia o migliaia di esemplari, in modo particolare in ambienti riparati come verande e sottotetti. Fin dall’autunno l’abbassamento delle temperature e la fine dei cicli vegetativi di molte coltivazioni e piante spontanee inducono alcune specie di insetti a smettere di nutrirsi e a cercare riparo nelle abitazioni. Trascorrono così la stagione fredda allo stadio di adulti in ambienti protetti, asciutti o riscaldati come edifici, magazzini e capannoni. In primavera poi abbandonano questi rifugi per portarsi sulla nuova vegetazione dove si alimentano e si riproducono, continuando così il loro ciclo biologico.

Che cosa fare?
Considerato che si tratta di un insetto particolarmente dannoso per le colture agrarie, anche per orti e frutteti, è utile eliminare gli adulti che cercano riparo negli edifici. Ogni femmina che sopravvive all’inverno nell’anno successivo può deporre centinaia di uova da cui si svilupperanno gli stadi della nuova generazione. A scopo preventivo si devono utilizzare zanzariere o sigillare eventuali fessure che permettono alle cimici l’accesso ad abitazioni, sottotetti e magazzini. Cimici e altri intrusi possono essere eliminati dai loro ricoveri con semplici aspirapolvere. Nel caso si trovassero in abitazioni, è possibile utilizzare gli insetticidi autorizzati per uso domestico. Per prevenire l’invasione delle abitazioni si possono allestire dei ricoveri artificiali da posizionare all’esterno degli edifici. Per esempio su biforcazioni degli alberi da frutto utilizzando scatole di cartone con stracci oppure coperte, sacchi di tuta o cartone ondulato, arrotolati e avvolti in un telo di plastica per protezione dalla pioggia, ma lasciando libere le estremità. In pieno inverno si deve poi procedere a distruggere le cimici riparate all’interno di questi rifugi. In attesa che nuove tecniche di lotta possibilmente a ridotto impatto ambientale, siano messe a punto nei prossimi anni, ogni contributo per ridurre la presenza delle cimici svernanti può contribuire al contenimento di questo insetto particolarmente nocivo.

Per ogni informazione e segnalazione rivolgersi a:
piemonte.fitosanitario@regione.piemonte.it
amministrazione@agrion.it 
Ufficio Ambiente Comune di Avigliana
Piazza Conte Rosso, 7
Telefono 011.9769159
ambientenergia@comune.avigliana.to.it

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