Via Francigena, in bici fino a Venezia e Trieste

4 minuti di lettura

Parte da Avigliana la realizzazione del primo lotto della ciclovia Francigena della Val di Susa che si collega a Vento e Aida le due direttrici nazionali

Avigliana, 8 gennaio 2021 – Sono partiti da Avigliana i lavori della via Francigena, importante percorso cicloturistico, a regia dell’Unione Montana Valle Susa, che andrà a completare le due grandi ciclovie nazionali: Venezia-Torino di 680Km, e Alta Italia da attraversare che con oltre 900km collega Trieste al Moncenisio, punto d’arrivo della ciclabile valsusina che da Alpignano giunge fino al confine con la Francia.
Il primo lotto, dell’importo complessivo di 1 milione e 495mila euro, prevede la realizzazione del tratto da Vaie fino ai confini con Alpignano e Trana, per un totale di 34,20 chilometri di ciclovia.
I lavori sul territorio aviglianese inizieranno dal parcheggio ex Fipsas presso il lago piccolo, in località Sada, e verranno realizzati lungo il tracciato dell’attuale pista ciclabile lungo la SP 589, sul quale si prevede la realizzazione di una pavimentazione eco-compatibile per il miglioramento del sedime ciclabile e la sostituzione delle attuali staccionate con parapetti in acciaio Corten. La durata dei lavori è quantificata in 60 giorni.
«Siamo finalmente alla fase realizzativa di un’importante opera di valorizzazione del nostro territorio sia in una logica di incentivi alla mobilità sostenibile che di fruizione turistica» dichiara Andrea Archinà sindaco di Avigliana, nonché vicepresidente dell’Unione Montana Valle di Susa con delega proprio alla Via Francigena. «Un obiettivo ricercato dall’Unione Montana – continua Archinà – ormai da diversi anni che si integra pienamente con la strategia di marketing di destinazione turistica e l’internazionalizzazione del territorio della Valle di Susa su una delle direttrici dei cammini Europei oggi al centro della candidatura a patrimonio Unesco in aggiunta a quella della Sacra di San Michele».
«Si tratta di un’opera strategica per la Valle di Susa, ma anche per la stessa Avigliana – gli fa eco l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Remoto –. La sua realizzazione servirà, infatti, da collegamento tra alcune delle opere che questa Amministrazione sta portando avanti, prima tra tutte la rotatoria di borgata Sada con la sistemazione della relativa area a parcheggio, fino ad arrivare all’area attrezzata di via dei Testa, con l’allestimento di un bici-grill sul modello trentino, che fungerà da luogo di attestamento di alcune delle più importanti piste ciclabili della bassa Valle di Susa, tra cui il Corridoio dei Laghi».
Avigliana è un punto di snodo importante per la ciclovia Francigena: è infatti sul nostro territorio che si può decidere se proseguire verso Torino oppure deviare verso la Val Sangone. «Con la realizzazione di quest’opera a basso impatto ambientale e a grande fruibilità – dichiara l’assessora all’Ambiente Fiorenza Arisio –, si dà un ulteriore impulso alla mobilità sostenibile e alla possibilità di muoversi in sicurezza, non solo per scopi turistici ma anche di lavoro e studio quotidiano, proprio in un momento in cui l’epidemia tende a far diminuire l’utilizzo dei mezzi pubblici a favore (purtroppo) solo delle auto».

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Il legno dell’incendio riprende vita

Prossimo articolo

Ristrutturazioni: 40% in meno di oneri di costruzione

Ultime notizie di Comune

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: