Terra mia, coltura/cultura

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Il 21 marzo 2022 è la XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Le iniziative di Avigliana 

Avigliana, 17 marzo 2022 – La Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stata istituita da Libera nel 1995, si svolge il 21 marzo da 27 anni e dal 2017 la Giornata è riconosciuta come evento ufficiale della nostra Repubblica. A livello nazionale, come piazza simbolica in cui celebrare la Giornata nazionale è stata scelta Napoli, una città profondamente ferita dalla camorra, che ha pagato un consistente tributo di sangue innocente negli ultimi anni. In Piemonte la manifestazione principale avrà luogo a Torino, in contemporanea a tante iniziative nelle tante realtà che vorranno condividere il ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Parteciperà in rappresentanza del Comune la vicesindaco Paola Babbini che spiega: «Anche quest’anno Avigliana celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera e l’associazione Avviso Pubblico di cui siamo soci. Il titolo scelto per questa edizione è Terra mia, coltura/cultura, pone l’attenzione su un duplice impegno: (Terra mia) prendiamoci cura della nostra comunità e ripensiamo il nostro essere cittadini a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo e alla nostra quotidianità e parallelamente (Coltura/cultura) nutriamo e coltiviamo la terra con responsabilità e con la cultura nutriamo le nostre coscienze».

Ad Avigliana, lunedì 21 dalle 11 sulle pagine Facebook e Youtube del Comune di Avigliana sarà trasmesso il video della lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, realizzato dal Presidio Libera Bassa Valsusa Silvia Ruotolo, a cui hanno partecipato sindaci e amministratori comunali, il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di Avigliana, il presidio di Libera e i rappresentanti della scuola e del mondo associativo di Avigliana e della Valsusa. Leggere i nomi e i cognomi delle vittime è infatti un modo per far rivivere uomini e donne, per non far morire le idee testimoniate e l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che imponevano loro di derogare dal proprio dovere professionale e civile.

Gli studenti dell’Istituto comprensivo di Avigliana pranzeranno poi con la “pasta col pomodoro della legalità”, preparata utilizzando la pasta di Libera, il cui grano è coltivato su terreni confiscati alla mafia, passata di pomodoro e olio extravergine di oliva “caporalato free” da coltivazioni senza schiavitù.

«Quest’anno – continua Babbini – i ragazzi del Ccrr hanno avuto l’occasione di incontrare il presidio di Libera Bassa Valsusa per un’attività di preparazione al 21 marzo e hanno poi realizzato quattro racconti su altrettante vittime innocenti di mafia, che proporranno agli studenti delle medie. Mentre gli studenti di Casa di Carità Arte e Mestieri hanno realizzato alcuni lavori di grafica, elaborando lo slogan della giornata. Entrambi i lavori saranno presentati ed esposti nel pomeriggio a partire dalle 14,30 nel piazzale Peppino Impastato, dove sarà presente anche la biblioteca civica, il presidio di Libera Bassa Valsusa e il Circolo dei lettori, per proporre alcune letture sul tema della giornata. A loro un doveroso ringraziamento per l’impegno e la collaborazione».

Aderire alla Giornata rappresenta un gesto di grande valore civile e istituzionale, per rinnovare l’impegno contro l’infiltrazione mafiosa negli Enti locali e sui territori e per l’affermazione dei diritti e della giustizia sociale. Una data per ribadire con forza che la buona politica e la buona Amministrazione – strumenti indispensabili per diffondere la cultura della trasparenza e della cittadinanza attiva e responsabile – esistono e sono praticate da tante donne e da tanti uomini che ogni giorno, all’interno delle istituzioni locali, si spendono con spirito di servizio sui loro territori, subendo anche minacce e intimidazioni, per garantire il bene comune, per contribuire a liberare l’Italia dalle mafie e dalla corruzione.

La manifestazione di Torino. La fotogallery

La manifestazione delle scuole di Avigliana in piazza Peppino Impastato

Il Comune di Avigliana lunedì 21 marzo ha organizzato un’iniziativa pubblica nel piazzale cittadino intitolato a Peppino Impastato in occasione della XXVII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con la collaborazione del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, del Centro di Formazione professionale “Casa di Carità Arti e Mestieri”, della biblioteca “Primo Levi” e del Circolo dei lettori di Avigliana. Il sindaco di Avigliana Andrea Archinà e l’assessore ai giovani Enrico Tavan erano presenti a rappresentare l’Amministrazione comunale mentre Claudia Folco in qualità di presidente del presidio “Silvia Ruotolo” ha rappresentato l’associazione Libera.

I consiglieri del Ccrr e gli alunni di Casa di Carità hanno raggiunto piazza Peppino Impastato dopo un breve corteo, partendo dal piazzale Silvia Ruotolo vittima innocente di mafia, dove hanno deposto un mazzo di fiori e letto un brano sulla storia della giovane madre uccisa a Napoli nel 1997.

Il sindaco Archinà ha aperto l’iniziativa ringraziando i giovani presenti e le loro famiglie per la sensibilità dimostrata e ha ricordato la figura di Peppino Impastato. La cerimonia è proseguita con le letture a cura delle bibliotecarie e del Circolo dei lettori di Avigliana. I ragazzi del Ccrr hanno invece letto le storie di quattro vittime campane delle mafie. Infine, gli alunni di Casa di Carità accompagnati dal docente Davide Chiarbonello hanno illustrato i lavori di grafica realizzati sulla base delle proprie rielaborazioni dello slogan della giornata, “Terra mia, coltura/cultura”.

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