Quale futuro per la Casa della Salute?

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Approvata in Consiglio comunale all’unanimità la discussione sul Polo Sant’Agostino nell’ottica di una riattivazione e riprogrammazione dei servizi sanitari territoriali. Presentata un’interrogazione anche in Consiglio regionale 

Avigliana, 14 ottobre 2020 – In un periodo in cui la Sanità è al centro dell’agenda politica a livello nazionale e locale, si torna a parlare della Casa della Salute di Avigliana. Se n’è discusso nell’ultimo Consiglio comunale del 30 settembre scorso, nell’Ordine del giorno presentato dalla Giunta comunale relativo alla riattivazione e riprogrammazione dei servizi sanitari territoriali del Polo sanitario Sant’Agostino. Il sindaco ha aggiornato il Consiglio sugli incontri e gli scambi epistolari avuti negli ultimi mesi con i vertici dell’Asl To3. È stato infatti sollecitato un dialogo tra il Comitato dei sindaci del Distretto sanitario Valsusa e Valsagone, di cui Andrea Archinà è presidente, e l’Asl To3: una iniziale proposta di incontro nel quale affrontare il tema di una riprogrammazione dei servizi erogati sul distretto, per affrontare successivamente un confronto con la Regione.

L’Asl To3 ha rinnovato l’impegno a mantenere fino a fine anno i fondi della Casa della Salute, che la Regione ha invece deciso di non confermare come impegno di spesa distinto e lasciando la facoltà alle aziende di continuare la fase sperimentale. L’intera discussione all’Ordine del giorno in Consiglio comunale, del punto 22 presentato dalla Giunta e del 26 presentato dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle relativo al Polo sanitario Sant’Agostino, è stata sottoposta a votazione dopo le dichiarazioni di voto e approvata all’unanimità.

«Per quanto la programmazione sanitaria non sia una competenza che spetta alle singole Amministrazioni comunali, continuiamo a sollecitare – spiega il sindaco Archinà – sia alla Regione che all’Asl un ragionamento con i Comuni per un reale sviluppo di quella medicina territoriale da più parti sbandierata in questi mesi. La struttura del Sant’Agostino deve essere un presidio strutturato da cui si diramino servizi diffusi sul territorio. C’è la consapevolezza che la Sanità, dopo questa pandemia, non sarà più la stessa, ma proprio per questo, la recrudescenza del virus va trattata alla luce dei servizi utili al territorio che immaginiamo per il futuro. Si facciano quindi considerazioni non soltanto sui tagli, ma sul potenziamento di servizi del territorio attraverso una loro riorganizzazione. Insomma, quello che sollecitiamo in maniera comunitaria è un lavoro sulla programmazione dell’emergenza e sulle sue conseguenze, su esigenze e risorse prioritarie».

Istanze di cui si è fatto portavoce il consigliere regionale Raffaele Gallo in una recente interrogazione in Consiglio regionale dal titolo “Allocazione di servizi sanitari indispensabili all’interno della Casa della Salute di Avigliana”. Gallo ha chiesto all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi quali azioni l’Amministrazione regionale intenda porre in essere, affinché siano riportati e allocati tutti i servizi necessari per rispondere al meglio ai bisogni dei cittadini.

L’assessore Icardi ha risposto all’interrogazione attravverso una nota del direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso informando che l’offerta ambulatoriale sul territorio è legata alla carenza di figure specialistiche. «Secondo questa Amministrazione – afferma l’assessora alla Sanità Fiorenza Arisio – dovrebbe essere compito dell’Asl cercare di supplire a questa carenza o con appositi concorsi o attingendo da graduatorie di concorsi che avvengono anche in altre Asl, poiché non è accettabile che non si possa fare una programmazione che permetta almeno la sostituzione dei professionisti che si sapeva sarebbero andati in pensione in questi ultimi mesi. Per quanto riguarda l’ambulatorio dell’indifferibilità, è stato risposto che questa è un’attività cessata per mancanza di utenti, ma il problema è che l’Asl To3 ha deciso di affidare tale ambulatorio ai medici di medicina generale, scoraggiando quindi l’accesso diretto dei pazienti a tale ambulatorio. La mancanza di utenti è stata quindi determinata non da una reale carenza di utenti, ma da una precisa scelta dell’Asl rispetto alle modalità di accesso al servizio. Per fortuna qualche rassicurazione è arrivata almeno per quanto riguarda la telediagnostica, che era stata data come funzionante un anno e mezzo fa all’inaugurazione della Casa della Salute, ma che sarà attivata adesso in seguito all’acquisto di un’antenna di amplificazione del segnale che consentirà la trasmissione degli elettrocardiogrammi alla Cardiologia di Rivoli».

Il reparto di Continuità assistenziale a valenza sanitaria di Avigliana, per la cui riapertura erano arrivate rassicurazioni nei mesi passati, sarà reso nuovamente disponibile per i pazienti Covid positivi dimessi dagli ospedali. «Tuttavia – continua Arisio – quello che stupisce è che nel periodo estivo, in cui in genere il Cavs veniva utilizzato per la degenza di persone anziane impossibilitate a rientrare immediatamente a domicilio dopo un intervento, tali letti non siano stati sfruttati, adducendo la scusante che non c’erano pazienti di Avigliana per cui attivarli. Come se tale struttura non fosse a servizio dell’intera bassa valle di Susa, ma solo di un Comune! Per quanto riguarda la nuova sala operatoria del reparto di chirurgia oculistica, l’Asl ha dato rassicurazioni rispetto al fatto che sarà avviata a fine anno, non appena sarà fatto il collaudo. Mentre dal mese di novembre si inizierà a integrare le prenotazioni del Cup di Avigliana con il Sovracup, in modo da poter evitare di doversi necessariamente recare al Cup di persona per effettuare prenotazioni che non riguardano soltanto Avigliana. Discorsi a parte meritano poi la possibilità di spostare alcuni uffici del Conisa all’interno della CdS e alla possibilità di ospitare al suo interno gruppi di Auto mutuo aiuto, che dipendono prevalentemente dalla volontà anche di altri enti/associazioni. Possibilità che il Comune di Avigliana auspica comunque sia presa in considerazione dall’Asl».
L’argomento Casa della Salute sarà oggetto di discussione nel prossimo Comitato dei sindaci di cui si attende la calendarizzazione in base alle disponibilità di Asl To3.

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