Parchi urbani chiusi ad Avigliana

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Il sindaco ha emanato un’ordinanza che chiude giardini, parchi urbani, campetti sportivi, aree attrezzate e aree giochi interne ai parchi

Avigliana, 9 marzo 2021 – Con un’ordinanza appena emanata, il sindaco di Avigliana Andrea Archinà ha chiuso i giardini comunali attrezzati con giochi, le aree attrezzate e le aree giochi interne ai parchi compresi i campi di calcio, calcetto, basket.

L’ordinanza ottempera al recente decreto del presidente della Giunta regionale del Piemonte per contenere il contagio da Covid-19, lo stesso che ha stabilito in tutto il Piemonte la zona arancione rafforzata a partire dall’8 marzo. Resta comunque aperto il Parco dei due Laghi, dove si potrà continuare a passeggiare, ma all’interno del quale non si possono utilizzare le aree attrezzate.

Le indicazioni regionali prevedevano la chiusura delle aree attrezzate all’interno dei parchi, ma ad Avigliana il sindaco ha deciso di prendere misure più restrittive: «Stiamo chiudendo i giardini e i parchi urbani a eccezione di quello dei Laghi – ricorda Andrea Archinà – anche in considerazione del fatto che i dati qui ad Avigliana sono comunque più alti del circondario. Avigliana è infatti crocevia della Valle e luogo di servizi, come la stazione o il polo sanitario, e non è escluso che questo tipo di accessi stia facendo salire il numero dei contagi. Nell’ultima settimana abbiamo avuto 75 nuovi casi positivi e 55 nuove quarantene. Sulla base dei dati non possiamo dire di essere in presenza di un focolaio, semmai è il propagarsi del virus a essere differente rispetto alle precedenti ondate. Questa volta, nel 90% dei casi, è sufficiente un membro della famiglia per contagiare gli altri, fenomeno che in passato non era così scontato. Se quindi abbiamo aggiornamenti di tre/quattro casi per volta è evidente che i dati sono destinati a salire rapidamente».

Infatti i positivi a casa sono oggi 107 contro i 104 di ieri, i positivi in ospedale restano 5 mentre i cittadini in quarantena sono aumentati a 69 contro i 63 di ieri. Mentre ormai ci stiamo apprestando a entrare in zona rossa dalla prossima settimana, l’ufficio vigilanza continua a essere destinatario di segnalazioni di assembramenti specie di adolescenti, ma anche di persone più anziane.

«Non possiamo permetterci – conclude il sindaco – di essere ovunque nel controllare, ci appelliamo al buon senso e alla responsabilità di tutti per limitare il più possibile i contatti con estranei al nucleo familiare per evitare di mettere in pericolo i soggetti più fragili».

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