Laghi di Avigliana, le analisi di Legambiente

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Il Lago Grande si conferma balneabile e pulito, lievi miglioramenti sul Lago Piccolo che però risulta ancora inquinato. Obiettivo, renderlo maggiormente fruibile 

Avigliana, 14 luglio 2022 – I risultati delle analisi effettuate sui campioni prelevati a fine giugno da un team di tecnici e volontari di Legambiente sono stati resi noti ieri mattina 13 luglio 2022, durante la conferenza stampa tenutasi presso il Lago Piccolo di Avigliana in borgata Sada. La Goletta dei laghi, è infatti la campagna dedicata al monitoraggio dei laghi italiani per evidenziare la salute delle acque, denunciare le criticità e promuovere gli esempi virtuosi di gestione e sostenibilità.

Sui laghi di Avigliana sono stati effettuati cinque campionamenti. I due punti risultati oltre i limiti di legge sono stati campionati entrambi sul Lago Piccolo: fortemente inquinata, nello specifico, la foce del Rio Freddo, mentre risulta inquinata la foce del Rio Grosso. Entro i limiti di legge, invece, il punto campionato alla foce del Rio Giacomino e i due prelievi effettuati sul Lago Grande, alla foce del canale Naviglia e di fronte alla Baia grande.

In mattinata sono state organizzate azioni di citizen science nell’ambito dei Lakes days, eventi di cittadinanza attiva che hanno visto il coinvolgimento di volontari, cittadini, associazioni e amministratori in un’esperienza concreta di tutela e valorizzazione del lago. Sulla spiaggia del Lago Piccolo la maggior parte dei rifiuti erano costituiti da tappi a corona delle bottiglie di birra e mozziconi di sigaretta. I ragazzi di Legambiente ne hanno contati circa 1600.

Per il sindaco di Avigliana Andrea Archinà, è importante rendere maggiormente fruibile anche il Lago Piccolo: «Il tema della presenza di batteri oltre i limiti nel Lago Piccolo – ha dichiarato Archinà –, perlomeno alla foce dei due rii, è strettamente connesso con l’utilizzo di fertilizzanti nei campi coltivati della torbiera di Trana. Nell’ambito del Contratto di lago abbiamo valutato diverse soluzioni che sono state condivise anche con il limitrofo Comune di Trana. È una sfida non da poco, che passa per il coinvolgimento dei proprietari e dei coltivatori dei fondi attraverso un sistema di disincentivazione all’utilizzo di fertilizzanti che, sebbene naturali, provocano un’alterazione della carica batteriologica presente in alcuni punti del lago, che viene puntualmente rilevata. L’impegno e la volontà ci sono. La dimostrazione sta nel fatto che sul terzo punto campionato si è assistito a un rientro nei limiti rispetto allo scorso anno. Ma il lavoro resta lungo e attiene soprattutto a una responsabilità civica che va condivisa tra tutti gli attori in gioco».

Recentemente sono stati aggiunti nuovi cartelli per avvisare che le acque del Lago Piccolo non sono balneabili. Il miglioramento della qualità delle acque del Lago Piccolo è un obiettivo da centrare anche per Gianfranco Guerrini, consigliere Metropolitano all’ambiente: «La salvaguardia dell’ambiente è uno dei filoni principali della Città Metropolitana di Torino. La sfida più grande riguarda il Lago Piccolo e il fatto che che i valori siano ancora al di sotto della balneabilità, deve essere uno stimolo a fare sinergia tra gli enti affinché presto il lago diventi fruibile, per il bene del nostro territorio».

La recente situazione di siccità che interessa il Piemonte non aiuta lo stato dei laghi. A confermarlo Federica Sisti, responsabile della campagna di Legambiente: «La mancanza d’acqua rende difficile anche il campionamento, che solitamente si effettua nel corso d’acqua, qualche metro prima che sfoci nel lago. Se l’acqua scarseggia siamo costretti a effettuare il campionamento direttamente nel lago».

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