Il Castello è lilla

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Il 15 marzo è la Giornata del fiocchetto lilla, ovvero la Giornata dedicata ai disturbi alimentari. Le iniziative ad Avigliana 

Il 15 marzo è la Giornata dedicata ai disturbi alimentari. Nata in seguito alla morte di una adolescente per mettere in evidenza il tema dei disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia, la bulimia e l’eccesso alimentare, la giornata ha come simbolo il fiocchetto lilla. Il Comune di Avigliana ha deciso di aderire all’iniziativa promossa da Anci e l’associazione Never give up onlus, illuminando di lilla un monumento importante come il Castello per dare risalto a questo tema.
I disturbi alimentari sono la prima causa di morte tra gli adolescenti e purtroppo la situazione si è aggravata alla luce delle difficoltà legate all’emergenza Covid. In Italia 2 milioni e 665mila adolescenti hanno problemi con cibo, peso e immagine corporea e solo il 10% riesce a chiedere aiuto e lo fa mediamente dopo tre anni dai primi sintomi. La famiglia costituisce, insieme alla scuola, uno dei primi luoghi dove tali disturbi possono essere intercettati e affrontati tempestivamente, grazie a segnali che danno evidenza del disagio.
Ciò che è importante comprendere è che i disturbi alimentari non sono soltanto distorsioni dell’appetito, quanto disturbi della relazione, dove quello che non si riesce a dire con la bocca viene comunicato direttamente con il corpo, che assume una forma che richiama necessariamente l’attenzione altrui.
«La scelta anoressica – spiega Fiorenza Arisio, assessora alla Sanità del Comune di Avigliana – rifiuta l’oggetto cibo perché chiede all’altro di essere visti come dei soggetti che devono essere amati nella loro particolarità. Il rifiuto del cibo rappresenta quindi in realtà una fame d’amore, oltre che duna distorsione dell’immagine corporea. Apparentemente all’esatto opposto è l’eccesso alimentare, dove il vuoto interiore viene colmato con il cibo, e la massa corporea diventa una sorta di barriera di protezione dall’esterno, che permette di tenere gli altri a distanza. Illuminare di viola il nostro Castello serve semplicemente a ricordare a tutti non solo l’esistenza di questi problemi, ma anche la possibilità di risolverli se si chiede aiuto per tempo, inquadrando correttamente la tipologia di disturbo. A tale proposito si consiglia di rivolgersi al servizio di igiene mentale dell’Asl. Oppure acquisire almeno le informazioni di base sul sito Never-give-up.it».
Molto più subdola per il riconoscimento è invece la bulimia, dove nonostante le abbuffate, si riesce a mantenere costante il peso corporeo vomitando o utilizzando purghe e diuretici per smaltire ciò che si è ingerito in breve tempo.
Ognuno di questi disturbi può portare a compromissioni fisiche che, in alcuni casi, possono condurre anche alla morte. Poiché tutti questi disturbi nascono principalmente da problemi relazionali all’interno del nucleo familiare, quando si manifestano è importante che l’intera famiglia possa chiedere aiuto, o che riesca quanto meno a riconoscere il problema. Indizi importanti a cui fare attenzione, soprattutto ora che il confinamento ha acuito i problemi legati al periodo adolescenziale, sono: lo spezzettare in modo ossessivo il cibo, chiudersi spesso in bagno dopo aver mangiato o l’isolarsi sempre più, soprattutto in concomitanza dei pasti.

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