Goletta dei laghi promuove i laghi di Avigliana

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Presentati oggi i dati dei monitoraggi di Goletta dei Laghi sul Lago Grande e sul Lago Piccolo. Legambiente: “Ad Avigliana per la prima volta tutti e cinque i punti campionati risultano entro i limiti. Questo miglioramento non è però un punto d’arrivo ma di partenza che deve motivare ad alzare l’asticella” 

Avigliana, 12 luglio 2023 – La Goletta dei Laghi 2023 di Legambiente prosegue il suo viaggio in Piemonte per monitorare lo stato di salute dei bacini lacustri piemontesi. Dai monitoraggi effettuati dall’associazione ambientalista è emerso che tutti i punti campionati sul lago di Avigliana sono risultati entro i limiti di legge. Nel mirino, come di consueto, canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento microbiologico causato da cattiva depurazione o scarichi illegali arriva nei laghi.
«Su Avigliana – dichiara Federica Sisti, responsabile campagne di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – per la prima volta tutti e cinque i punti campionati risultano entro i limiti, con un forte miglioramento del Lago Piccolo. Questo miglioramento non è però un punto d’arrivo ma un punto di partenza che deve motivarci ad alzare l’asticella e lavorare in concerto con le amministrazioni locali e gli enti che insistono sul territorio per migliorare quello che è lo stato di salute complessivo dei due laghi, anche per quanto riguarda lo stato chimico ed ecologico».
«Per il primo anno – afferma il sindaco di Avigliana Andrea Archinà – da quando abbiamo avviato con Legambiente il monitoraggio anche del Lago Piccolo, tutti i punti campionati hanno presentato valori entro i limiti di legge. Un dato positivo che ci sollecita però a lavorare per mantenere questi risultati positivi e soprattutto a comunicare al meglio i dati che costantemente ci pervengono anche da Arpa rispetto ai complessi equilibri che caratterizzano questi ecosistemi».
«Il lavoro portato avanti in questi anni sul Lago Grande – spiega Stefano Ditella, assessore all’Ambiente del Comune di Avigliana – sta dando i suoi frutti e il grande apprezzamento da parte dei turisti ne è la prova, pur nella consapevolezza che si tratta di un parco naturale, in cui bisogna mantenere un comportamento consono al contesto in cui ci si trova. Oggi l’Amministrazione è al lavoro per alleggerire i flussi turistici sul lago, cercando di distribuirli su più stagioni e di valorizzare anche altri ambienti acquatici, come quello della Dora Riparia, lungo la quale è stata recentemente istituita una Zona naturale di salvaguardia. Inoltre, in sinergia con la Città Metropolitana e l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie, vogliamo impegnarci con la nuova Amministrazione di Trana a risolvere le criticità legate all’inquinamento del Lago Piccolo, agendo sulle cause localizzate nella torbiera di Trana».
I risultati delle analisi effettuate sui campioni prelevati nei giorni scorsi da un team di tecnici e volontari dell’associazione ambientalista sono stati resi noti questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi presso l’Ente Parco di Avigliana: intervenuti Alice De Marco, direttrice Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Federica Sisti, responsabile campagne di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta; Elisa Scocchera, portavoce Goletta dei Laghi di Legambiente; Andrea Archinà, sindaco Comune di Avigliana; Stefano Ditella, assessore all’Ambiente Comune di Avigliana; Davide Castiglione, circolo Legambiente di Rivoli; Marino Prearo, responsabile presso il Centro di referenza regionale per la biodiversità degli ambienti acquatici di Avigliana, Istituto zooprofilattico sperimentale; Alberto Maffiotti, responsabile del Dipartimento Arpa di Torino; Gianfranco Guerrini, delegato all’Ambiente e Territorio presso Città Metropolitana di Torino; Luca Marello, direttore Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie. Dalle 9,30 alle 10,30, si sono svolte inoltre azioni di beach litter presso la Baia Grande del Lago Grande di Avigliana, in collaborazione con il progetto Camping Jo.
Ogni estate, Arpa continua il monitoraggio dei laghi di Avigliana soprattutto per tenere sotto controllo la balneabilità delle sue acque. Alcuni giorni fa i prelievi nel Lago Grande hanno evidenziato uno sforamento dei limiti di allerta intermedia per quel che riguarda i cianobatteri del genere Alphanocapsa, collegati all’eutrofizzazione delle acque, per un processo del tutto naturale di decomposizione delle alghe accelerato dalle alte temperature.
«Sul Lago di Avigliana, dopo molti anni senza episodi significativi, è in corso una fioritura di cianobatteri rilevata nel corso del campionamento di fine giugno – ha affermato Alberto Maffiotti responsabile del Dipartimento Arpa di Torino –. Come da indicazioni dell’Istituto superiore di Sanità e seguendo le nostre procedure interne, visto il superamento per entrambe le zone delle 20.000 cell/ml e la presenza di Microcystis, è stata effettuata comunicazione al Comune ed avviata la ricerca delle tossine algali. Per entrambe le zone la concentrazione di microcistine si è mantenuta ampiamente al di sotto della soglia che prevede l’interruzione della balneazione per cui la scorsa settimana si è effettuato nuovamente un campione per la lettura dei cianobatteri e si è verificato che alla Baia Grande la fioritura era conclusa. In questa settimana è stato nuovamente effettuato il campione per il monitoraggio della fioritura dei cianobatteri sul punto di Chalet Grigneto per cui sarà possibile a breve sapere se può considerarsi conclusa su tutto il lago la fase di allerta».

«Facciamo un po’ di chiarezza – precisa il sindaco Archinà – sulla salute dei nostri laghi e sulla balneabilità del Lago Grande. A oggi non c’è in vigore alcuna ordinanza che vieta la balneazione. Più semplicemente gli indicatori rilevati da Arpa rispetto al possibile sviluppo di cianotossine (derivanti da fenomeni assolutamente naturali) ci hanno imposto di comunicare alla cittadinanza l’eventualità di incorrere, per alcuni soggetti particolarmente sensibili, in alcuni effetti collaterali di lieve entità e assolutamente reversibili. In ogni caso alla Baia grande la situazione è totalmente rientrata mentre permane ancora un livello di pre-allerta nella zona del Grignetto. Sarà ovviamente nostra cura informare la cittadinanza rispetto all’evolversi della situazione».

Il dettaglio delle analisi microbiologiche
Per quanto riguarda il lago di Avigliana, tutti i punti campionati sono risultati entro i limiti, incluso la foce del Rio Grosso che, a partire dal 2020, aveva superato i limiti, e la foce del rio Freddo che, a partire dal 2021, era risultata fuori dai limiti di legge.

I prelievi di Goletta dei laghi vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli).

Legenda
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
• INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli > 1000 UFC/100ml
• FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli > 2000UFC/100ml
È bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all’inquinamento dei laghi, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo lungo le sponde dei nostri laghi, rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano nei bacini lacustri. I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come “inquinati” i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo.

Beach litter e dragonesse
Prima della conferenza stampa un gruppo ha preso parte all’attività di beach litter, ovvero pulizia della spiaggetta della Baia Grande, mentre un altro ha preso parte ad una pagaiata sul dragone, insieme al gruppo delle dragonesse di Avigliana.

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