Efficienza energetica

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Una buona occasione per migliorare l’efficienza energetica delle case

Tutti parlano di cambiamenti climatici causati dall’uomo. Soprattutto ora che le restrizioni legate al Covid-19 sono state allentate, è un momento particolarmente adatto per considerare i contributi individuali alla mitigazione della crisi climatica mettendo le basi per una vita “rispettosa del clima”.
Un team di ricercatori dell’ Università di Leeds, ha esaminato il potenziale di riduzione delle emissioni nei settori dell’alimentazione, della mobilità e dell’edilizia residenziale che ha originato un elenco di 10 misure a favore del clima che possono essere messe in pratica dai singoli.
«Poiché è appena uscito il superbonus del Decreto Rilancio – ricorda l’assessora all’Ambiente Fiorenza Arisio – e per la riduzione delle emissioni, nel settore residenziale, gli investimenti nell’implementazione delle energie rinnovabili mostrano il massimo potenziale, seguito dal rinnovamento e dalla ristrutturazione degli edifici residenziali. Per la Giornata mondiale dell’Ambiente vogliamo proporre alcune considerazioni su questo tema».

Il cosiddetto “decreto Rilancio” prevede infatti alcune disposizioni che riguardano 3 principali ambiti:
• Isolamento termico degli edifici
• Impianti condominiali di climatizzazione e microcogenerazione
• Impianti di edifici unifamiliari di climatizzazione e microcogenerazione.

In questo modo sarà possibile rilanciare le ristrutturazioni dei condomini o delle ville monofamiliari (prima casa) a costo zero, anche se con alcune cautele. Queste disposizioni hanno il grosso vantaggio di basarsi su una detrazione di imposta delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 al 110% e al 120% in caso di cessione del credito per esempio a un ente assicurativo. In questo caso viene regalata anche l’assicurazione. Inoltre la detrazione passa dai 10 anni usuali a 5 anni, benché sia necessario affidarsi a ditte di ristrutturazione “solide” in quanto in caso ci siano problemi con la ditta, e non ci si sia adeguatamente tutelati sotto il profilo contrattuale, si rischia di dover pagare tutto quanto si pensava andasse scontato nella imposta ceduta a terzi.

Oltre a questa cautela, gli interventi devono essere autorizzati, previa presentazione dell’Attestato di prestazione energetica dell’immobile, prima dell’intervento e del progetto, che deve dimostrare di guadagnare almeno due classi energetiche, ovvero debbono prevedere un risparmio energetico almeno del 35%. Nel caso di un intervento complesso è possibile annullare completamente la spesa energetica con beneficio del proprio portafoglio, aumentando il valore di mercato dell’immobile, sviluppando lavoro locale e facendone beneficiare anche l’ambiente.
Per comprendere se vale la pena cercare di usufruirne, ciascuno può fare una prima valutazione esaminando le proprie bollette del riscaldamento, usando alcuni parametri che vengono indicati nell’apposita check list compilabile qui di seguito.

La seconda macroarea di intervento del decreto riguarda interventi antisismici – collegati anche a quelli precedenti sull’efficienza energetica – impianti fotovoltaici, ricarica di veicoli elettrici. Gli incentivi sono previsti anche per la sostituzione della caldaia di condominio (non per le singole caldaiette) con caldaie più efficienti, con pompe di calore (che provvedono anche alla refrigerazione estiva) o con gruppi di cogenerazione. Sono incentivati con la detrazione del 110% anche il fotovoltaico con accumulo e le predisposizioni per le ricariche di auto elettriche comprese negli edifici, ma solo se gli interventi sono collegati a quelli descritti precedentemente di tipo energetico o antisismico.

Rispetto a tutte le disposizioni sopra descritte, sono richiesti una serie di vincoli da superare, come ad esempio il visto di conformità relativo alla documentazione che attesta di avere i criteri per poter usufruire delle detrazioni, ma riteniamo che, in ogni caso, valga la pena provare a verificare se si riesce ad usufruire di questi vantaggi, anche in relazione al fatto che il nostro Comune, come altri Comuni della Val di Susa, ambisce a creare una Comunità Energetica Locale della Val di Susa, che potrebbe ovviamente diventare una bella realtà quante più persone si attrezzeranno per farne parte.

Check list

• Numero alloggi nel condominio (1 per villetta) _____
• Superficie calpestabile in metri quadri _______
• Spesa energia elettrica annua ______
• Spesa annua per riscaldamento ed acqua sanitaria ______
• Spesa annua per Metano/gasolio/biomassa ______
• Costo unitario combustibile _____
• Costo unitario energia elettrica _____
• Caldaia potenza al focolare _____
• Anno installazione caldaia _____
• Rendimento caldaia _____
• Pompa di calore – condizionatore: SI/NO
• Impianto fotovoltaico: SI/NO

Giudizio energetico
Tenendo conto che un metro cubo di metano vale circa un litro di gasolio e vale circa 10kwh è facile conoscere il consumo stagionale della propria abitazione. Tale valore diviso per la superficie calpestabile dell’alloggio dà il valore di riferimento per la classe energetica. La classe A consuma 30kwh/mq. Le varie classi energetiche sono distanziate tra loro di circa 30kwh/mq sino alla classe G che prevede un consumo maggiore di 180kwh/mq. Il miglioramento di due classi energetiche è pari a 60kwh/mq e potrebbe essere sufficiente per esempio sostituire solo i serramenti ed inserire in essi un sistema di ventilazione meccanicamente controllato con recupero del calore.
• Classe energetica casa
• Classe energetica stimata dalle bollette

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