Coronavirus: le nuove restrizioni (12/3/2020)

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Anche ad Avigliana da questa mattina sono in vigore restrizioni ancora più rigide. Il Decreto del presidente Consiglio di ieri sera introduce alcune novità rispetto al precedente

<strong>Aggiornamento del 13 marzo 2020</strong>
La Prefettura di Torino comunica e specifica che anche all’interno della media e grande distribuzione e dei centri commerciali “è necessario che i gestori provvedano a una compartimentazione dei settori, in modo che i clienti possano accedere alle sole aree di esposizione e di acquisto di generi alimentari e di prima necessità, con interdizione delle altre aree, fermo restando comunque l’obbligo del gestore a non vendere beni diversi da quelli consentiti dall’articolo 1, lettera a”.


📌 Sospese le attività commerciali di vendita al dettaglio eccetto generi alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie (ammessa la consegna a domicilio), il mercato si tiene soltanto con i banchi dei generi alimentari.
📌 Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizze al taglio): sono ammesse le consegne a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto
📌 Chiusi i parrucchieri, barbieri, centri estetici.
📌 Garantiti i servizi pubblici essenziali.

Leggi il nuovo Decreto dell’11 marzo valido fino al 25 marzo 2020.

Scarica il nuovo modulo di autodichiarazione  per muoverti soltanto in caso di necessità.
#iorestoacasa #emergenzacoronavirus #coronavirus #covid19

SONO APERTI
• Attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità quali Ipermercati, Supermercati e Discount di alimentari
• Mercati solo per banchi con vendita di generi alimentari
• Farmacie e parafarmacie
• Edicole
• Tabaccai
• Vendita al dettaglio di bevande e alcolici (enoteche)
• Negozi di vendita al dettaglio di ferramenta, vernici, materiale elettrico e idraulica, articoli igienico sanitari.
• Pompe di carburante e vendita combustibili per riscaldamento
• Negozi di articoli medicali
• Negozi al dettaglio di computer, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici, qualsiasi prodotto usato via internet e per televisione
• Negozi di profumeria, prodotti per toeletta e per l’igiene persona
• Negozi al dettaglio di piccoli animali domestici
• Negozi di ottica e materiale per fotografia
• Negozi al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
• Negozi al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
• Lavanderie e pulitura di articoli tessili e pelliccia al dettaglio e industriali
• Pompe funebri e attività connesse
• Distributori automatici
• Autogrill e servizi di somministrazione di stazioni, aeroporti e ospedali
• Servizi bancari, finanziari, assicurativi
• Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

SONO CHIUSI
• Tutti i negozi di vicinato e dentro i centri commerciali fatto salvo quelli specificatamente autorizzati e dove sia consentito l’accesso alle sole predette attività.
• Attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, pizze al taglio), a esclusione delle mense e del catering aziendale. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio.
• Attività inerenti i servizi alla persona (es. parrucchieri, barbieri, estetisti)

SONO RIDOTTI
• Trasporto pubblico locale, ferroviario e aereo per garantire solo le effettive esigenze e i servizi minimi essenziali.
• Servizi della pubblica amministrazione esclusi quelli connessi alle gestione dell’emergenza e indifferibili.

PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E PROFESSIONALI SI RACCOMANDA
• massimo utilizzo di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
• incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
• sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
• assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
• incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
• per le sole attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.
Ricordiamo che ogni spostamento delle persone fisiche deve essere comprovato, tramite autodichiarazione, da esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute.

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