Consiglio comunale del 27 aprile 2023

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Giovedì 27 aprile 2023 alle 18,30 nella sala consiliare si riunisce il Consiglio comunale per discutere i 26 punti all’Ordine del giorno. Eventuale prosecuzione venerdì 28 

In sala consiliare giovedì 27 aprile 2023 alle 18 si riunirà, in seduta pubblica ordinaria, il Consiglio comunale, per la trattazione dell’Ordine del Giorno di seguito riportato. L’eventuale prosecuzione si svolgerà il giorno successivo venerdì 28 aprile 2023 alle 18,30. Dalle 18 alle 18,30 si avrà la seduta di Consiglio aperta per le domande dei cittadini regolata con delibera consiliare n. 67 del 17/10/2013, nel rispetto dei protocolli sanitari prescritti.

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18,45 – Il presidente Renzo Tabone dà inizio al Consiglio comunale con un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex consigliere Gianluca Matlì scomparso il 10 aprile scorso. Segue l’appello dal quale risultano presenti 15 consiglieri. Il consigliere Luca Carnino chiede di anticipare le mozioni degli ultimi punti all’Odg. La parola va al sindaco Andrea Archinà per le comunicazioni: «Buonasera a tutte e tutti, ci apprestiamo a iniziare il primo Consiglio comunale del 2023. Un Consiglio estremamente denso di punti anche significativi che siamo ben consci incideranno anche sulla vita dei nostri cittadini. La predisposizione del bilancio triennale di previsione rappresenta un passo fondamentale nella programmazione dei servizi rivolti alla cittadinanza nell’arco dell’anno in corso, dando una prospettiva anche sui due successivi sebbene soggetta a revisioni talvolta anche piuttosto significative. Nonostante il termine previsto dalla legge per l’approvazione dello stesso è stato ulteriormente posticipato al 31 maggio e come in quelli precedenti è molto probabile continuerà a slittare, tale atto è divenuto per noi imprescindibile. Ciò al fine di garantire continuità a servizi e attività la cui temporanea sospensione è stata dettata esclusivamente da aspetti tecnici connessi all’approvazione del bilancio triennale dello scorso anno. L’attendere ulteriormente, seppur in conformità alla normativa, ci avrebbe consentito di sperare in qualche ulteriore risorsa straordinaria sovracomunale, ma avrebbe certamente impedito di farlo nei tempi che prospettiamo e comunque in modo non risolutivo.
Una quadratura che dobbiamo anticipare non potrà essere garantita se non impiegando sì gran parte dell’avanzo disponibile dall’esercizio precedente, ma anche dalla revisione in aumento delle aliquote sui principali tributi comunali.
Si tratta di un’eventualità alla quale certamente non avremmo voluto ricorrere, determinata da una serie di fattori complessi che andremo ad illustrare nel corso della seduta, ma che trovano fondamento sostanziale nell’impossibilità di continuare a mantenere una tassazione più bassa della media degli altri Comuni a fronte di servizi ben più articolati e facoltativi erogati in particolar modo a favore delle fasce deboli con alte soglie di esenzione o comunque con parametri di contribuzione fortemente abbattuti. Un divario che negli ultimi anni si è sempre più acuito e che è stato compensato in parte dai fondi straordinari messi a disposizione dallo Stato Centrale durante la pandemia con i quali sono stati finanziati servizi, per lo Stato ritenuti in quel momento straordinari, ma che il Comune di Avigliana di fatto erogava già in precedenza per sostenere politiche di welfare. A tutto ciò si sono progressivamente aggiunti il caro energia, gli incrementi previsti dai contratti di lavoro dei nostri dipendenti e soprattutto un’inflazione che ha necessariamente impattato anche sui conti pubblici. Abbiamo proceduto quindi a rivedere minuziosamente le voci di spesa per ricavarne ulteriori risparmi e ad impiegare, come dicevo prima, una quota rilevante di avanzo di Amministrazione, garantito da un’oculata e prudente gestione dello scorso anno, che il governo nel 2023 ha consentito ai Comuni di poter usare anche per coprire la spesa corrente. Un’ulteriore riprova della straordinarietà della situazione che stiamo attraversando. Eppure tutto questo non è purtroppo sufficiente. Ai cittadini potrà venire però scontata un’altra domanda e cioè perché con tutte le risorse che sono state predisposte per il Piano nazionale di ripresa e resilienza e che il Comune di Avigliana è riuscito a intercettare per 8 milioni e mezzo (al netto degli ulteriori investimenti di città metropolitana sulla succursale del Galileo Galilei) si è costretti a ulteriori manovre fiscali? Perché le risorse del Pnrr sono rivolte ai cosiddetti investimenti; infrastrutture, ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie, ma non ai servizi e alla spesa ordinaria. Questa stortura e disequilibrio tra gli investimenti e la spesa corrente rischia paradossalmente di consegnare ai Comuni la possibilità di costruire nuovi edifici o ristrutturarne di obsoleti, ma di non avere poi le risorse per ad esempio per mantenervi la luce accesa. Utilizzando quindi l’approccio del buon padre di famiglia abbiamo agito su tutti i fattori a nostra disposizione ricercando il massimo equilibrio pur consapevoli dei sacrifici che in questa fase siamo costretti a richiedere. Parallelamente stiamo per fortuna cominciando a beneficiare del grande lavoro che ormai da tre anni si sta compiendo nella lotta all’evasione e all’elusione e al recupero dei crediti che il Comune può vantare nei confronti di terzi (o alla loro cancellazione qualora siano ormai divenuti inesigibili) che progressivamente porterà un beneficio specie nella diminuzione della pressione generata dal fondo crediti di dubbia esigibilità, sia sugli equilibri di spesa corrente, sia in termini di avanzo disponibile e che nei prossimi esercizi ci consentirà, a condizioni generali invariate, di poter rivedere nuovamente le tariffe questa volta al ribasso. Nel frattempo non possiamo che unirci agli appelli lanciati da Associazione nazionale Comuni italiani Anci e Uncem per richiedere al Governo e al parlamento di rivedere gli stanziamenti che lo Stato centrale destina ai Comuni, finanziamenti che progressivamente negli ultimi anni sono diminuiti a fronte di un aumento delle competenze che a essi spettano in tema di gestione delle emergenze e di erogazione dei servizi».

Interviene il capogruppo Tony Spanò ricordando il consigliere Matlì. Denuncia poi che è “una grave violazione dello spirito democratico” il fatto di non aver convocato altri Consigli comunali nel 2023. Invita poi a convocare le commissioni e ricorda che non ci sono ragioni per non confrontarsi con le opposizioni. Interviene il capogruppo Angelo Roccotelli che rammenta l’obbligo di convocare il Consiglio comunale. Segue l’intervento del capogruppo di maggioranza Andrea Ferri che ricorda come Avigliana sia giunta a un punto di svolta nella riconfigurazione del suo tessuto urbano negli ultimi mesi, a partire dai cantieri di via Piave, via Monginevro e dall’inizio dei lavori in corso Torino. Affronta poi il tema del futuro rifacimento di piazza del Popolo e dell’area ex-Sigea con “iniziative di coinvolgimento della cittadinanza non scontate che aumentano la complessità dei processi, ma mirano a una risposta meglio qualificata ai reali bisogni della cittadinanza”.

19,08 – Il segretario comunale Livio Sigot dà per letti i verbali del precedente Consiglio comunale del 29/11/2022 e ne chiede l’approvazione. Presenti sempre 15 consiglieri si approva il punto 2 all’unanimità.

19,09 – Interviene l’assessora Paola Babbini per illustrare il punto 3 dell’Odg prendendo atto del prelievo del fondo di riserva (delibera di giunta 326/22) e della delibera 311/22 che si riferisce a variazioni di macro al bilancio 22-24.

19,10 – Si apre la discussione sul punto 4 della variazione al bilancio di previsione 2023 es. provvisorio in via d’urgenza. Illustra il punto sempre l’assessora Babbini. La ratifica alla variazione di bilancio provvisorio 2023 serve a iscrivere finanziamento di euro 228.459,64 assegnato dal Mase (ambiente e sicurezza energetica) sull’avviso pubblico denominato Avviso Cse Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica degli edifici comunali destinati all’impianto di riscaldamento e raffrescamento dei locali de La Fabrica. Il punto 4 è approvato con 4 consiglieri astenuti.

19,12 – Relaziona ancora l’assessora Babbini sul punto 5. La ratifica è relativa alla variazione di bilancio relativa a due finanziamenti:

  • Il primo di 32mila e 859 finanziamenti Pnrr -M1 C2 Avviso Misura 1.4.5 “Piattaforma notifiche digitali” Comuni (settembre 2022), per la digitalizzazione
  • Il secondo di 390mila euro corrispondete al 10% di risorse richieste a fronte dei maggiori costi per caro materiale (Indice Istat Foi)  con riferimento agli interventi Piani urbani integrati Pui e precisamente per la riqualificazione della Casa del Popolo per l’importo euro 187mila 678,40 e per la riqualificazione di piazza del Popolo con importo per euro 202mila e 231,60.

Il consigliere Carnino chiede spiegazioni sul primo dei finanziamenti e chiede che cosa si va a implementare con l’adesione alla Piattaforma notifiche digitali. Risponde il segretario Sigot che si tratta di un sistema di notifica relativo alla piattaforma di pagamenti Pago Pa per migliorare gli avvisi e ridurre i costi. Il sistema prevede anche la possibilità di aderire e implementare la trasmissione della piattaforma nazionale delle notifiche. Sarà implementato il sistema di notifica delle sanzioni del codice della strada. La piattaforma gestirà la gestione delle raccomandate verdi con una riduzione di costi. L’altro effetto della piattaforma è che andrà a eliminare gli aspetti delle notifiche quando sono infruttuose. I meccanismi di avvenuta notifica infruttuosa assumeranno valore legale attraverso la pubblicazione sulla piattaforma e non più sull’Albo pretorio. Approvato il punto 5.

19,19 – Il sindaco relaziona sul rendiconto 2022, affiancato dalla dottoressa Alice Prin, direttrice Area finanziaria, tributi e personale. Segue l’intervento del capogruppo Roccotelli e le risposte tecniche della responsabile. Alla domanda di Roccotelli che chiede perché non sia stata convocata la Commissione risponde il capogruppo Ferri secondo cui è stato previsto di utilizzare il Consiglio comunale come spazio di discussione di tutto il bilancio. Il consigliere Carnino chiede conto delle maggiori cause di inesigibilità che ammontano a un milione di euro e se ci siano effettivi margini di discussione del bilancio visti i tempi o se si tratti soltanto di un’approvazione formale. Chiede quindi al presidente Tabone se non sia più corretto prendersi due giorni di tempo in commissione per discutere del bilancio prima di andare in Consiglio. Alice Prin spiega alcune cause di inesigibilità come i fallimenti di aziende, oltre alle prescrizioni. Il sindaco affronta il tema degli interventi di edilizia sociale sia in relazione a quelli iniziati al Beato Umberto che di quelli proposti per l’area ex Sigea. Sul tema della convocazione il sindaco spiega che il rendiconto è l’accertamento di quello che è stato, ovvero delle scelte fatte nel 2022 che oggi si certificano rispetto alle attività. Con 11 voti favorevoli e 4 contrari il punto 6 è approvato.

19,45 – Il segretario illustra il punto 7. L’indennità del presidente del Consiglio ammonta al 10% dell’indennità del sindaco. Per il 2022 l’indennità di funzione mensile era di 318,80 euro lordi che viene adeguata nel 2023 per 349,88 lordi. Il Consiglio delibera con 3 astenuti (Tabone, Wood e Carnino) e 11 favorevoli (Spanò assente), 14 i presenti.

19,50 – Sull’attribuzione del gettone di presenza ai Consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale e sul gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni previste per legge anno 2023 interviene ancora il segretario richiamando che rispetto al 2022 si era stabilito di non assegnare il gettone di presenza destinandolo a progetti sociali. Si propone di mantenere la stessa decisione anche per l’anno 2023. L’importo figurativo utilizzato per questa devoluzione del gettone dei consiglieri comunali è di 14,88 euro che invece saranno corrisposti alle commissioni consultive esterne. Il capogruppo Spanò ricorda che la proposta di devolvere il gettone di presenza dei Consiglieri è partita dai gruppi di minoranza. I gruppi di minoranza devolvono il proprio gettone ai Salesiani, quelli di maggioranza alla Caritas. Con 15 voti favorevoli si approva e rende immediatamente eseguibile il punto 8.

19,57 – L’assessora Paola Babbini illustra il punto 9 sulla determinazione delle aliquote dell’imposta municipale unica anno 2023. «Per il raggiungimento dell’equilibrio economico del bilancio 2023-25, vista la volontà di garantire i servizi pubblici finora erogati, è stato necessario operare una revisione anche delle aliquote Imu, vista la crescita delle spese correlata all’aumento rilevante dell’inflazione, ai rinnovi dei contratti di lavoro del personale, nonché gli effettivi negativi, tuttora perduranti della crisi pandemica e del conflitto in Ucraina. Tale revisione corrisponde a un incremento delle entrate di circa 200mila euro. Si propone pertanto che il Consiglio deliberi di determinare le seguenti aliquote Imu a decorrere dal 1 gennaio 2023 che sostanzialmente vedono il passaggio:

  • da 8,40 a 9,90 dell’aliquota per immobili ad uso abitativo, e relative pertinenze, concessi in uso gratuito a parenti nei limiti di cui all’art. 16 del Regolamento Imu
  • da 8,40 10,6 immobili nel massimo di uno di categoria Catastale A e C, posseduti da cittadini che per documentati motivi di lavoro non risiedano nel territorio del Comune, a condizione che non risultino locati
  • da 9,9 a 10,6 per terreni agricoli, aree edificabili e immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (immobili a destinazione produttiva o terziaria) e altri fabbricati. Per questo ultimo gruppo il 7,6 per mille è di competenza dello Stato.
  • Rimane invariata l’aliquota del 5,8 per le abitazioni principali di categoria catastale A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze».

Il capogruppo Roccotelli interviene con una battuta dicendo che “siamo ai livelli di Sestriere” segnalando che c’è stato un aumento medio dell’1 per mille. Segnala inoltre che non avrebbe fatto riferimento a pandemia e conflitto in Ucraina (quindi l’aumento del gas) e conclude dicendo che siano aliquote sproporzionate da non applicare ad Avigliana, pertanto annuncia voto contrario. Replica il sindaco dicendo che fino a quando si è potuto non si sono aumentate le aliquote. Si passa al voto per alzata di mano, il punto è approvato con 11 favorevoli e 4 contrari.

20,08 – L’assessora Babbini illustra il punto sulla revisione dell’Irpef dicendo che rispetto ai 4 scaglioni previsti dalla norma si propone di modificare il 1 e il 2 portandoli a 0,75 e gli scaglioni 3 e 4 a 0,80. Per gli stessi motivi esposti nel precedente punto, è stata necessaria una revisione anche delle aliquote Irpef che erano rimaste invariate dal 2014. Indicativamente per un reddito imponibile di 30k l’aumento corrisponde a una differenza di 45,50 all’anno, 3,79 al mese. Viene modificata anche la soglia di esenzione che passa da 15 mila a 8 mila. Tale manovra corrisponde a un incremento delle entrate di circa 400mila euro partire dal 2024. Per un reddito imponibile di 30mila euro l’aumento dovrebbe corrispondere a circa 45 euro ovvero 3,80 euro al mese. Il consigliere Carnino chiede informazioni sulla simulazione sui redditi degli aviglianesi che prevede un aumento molto forte nel 2024. Risponde Alice Prin che l’aumento dell’aliquota andrà a influenzare il gettito del 2024 rispetto ai conguagli fiscali: se alcuni consulenti del lavoro recepiscono la delibera precedentemente possono applicarla anche per il 2023. Con 11 favorevoli e 4 contrari il punto è approvato.

20,16 – Approvazione Tari 2023, illustra l’assessora Paola Babbini: «Dall’anno scorso siamo passati alla tariffa normalizzata che sostanzialmente ha introdotto tra gli elementi variabili per il calcolo della tariffa il numero dei componenti del nucleo familiare. Il Piano economico finanziario 2023 è pari 2milioni 468.473 contro i 2milioni 358.350 del 2022. Rispetto alle tariffe deliberate l’anno scorso si sono rese necessarie alcune modifiche sia al regolamento che alle tariffe.
Nella fattispecie le modifiche alle tariffe riguardano:

  • un aggiustamento parametri kc e kd categoria 1 Und (musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, per cui la tariffa si è ridotta da 2,96 a 1,48
  • un aggiustamento coefficiente kb UD ovvero una rimodulazione quota variabile in base al numero dei componenti

Gli adeguamenti dei coefficienti sono stati applicati nell’ambito della possibilità normativamente prevista di aumentarli o diminuirli fino al 50% rispetto ai valori minimi e massimi. Inoltre il Pef è stato ripartito per il 52% sulle utenze domestiche e il 48% sulle non domestiche per un progressivo allineamento dei costi effettivi rispetto alla effettiva produzione/costo dei rifiuti; la determinazione indicata è mutuata da indagini conoscitive e pratiche effettuate sul servizio di raccolta dei rifiuti condotte, negli anni da soggetti diversi in collaborazione con il servizio preposto, al fine di determinare la quantità e qualità di rifiuti prodotti dalle utenze e predisporre servizi adeguati;

Descrizione

Costi fissi

Costi variabili

Costi Pef

1.203.749,00

1.264.724,00

Totale

1203749

1264724

Totali attualizzati (1+ IPn-Xn)

1203749

1264724

Totale costi – parte domestica (€)

625949,48

657656,48

Totale costi – parte non domestica (€)

577799,52

607067,52

L’Amministrazione comunale ha la possibilità di introdurre per l’anno 2023 specifiche agevolazioni su base locale, tenuto conto delle criticità sul tessuto socio-economico prodotte dall’emergenza in atto, secondo modalità e sulla base di specifici requisiti. A tal fine, nel rispetto della capacità contributiva, si prevedono le seguenti agevolazioni per i nuclei familiari in situazione di disagio economico risultante da certificazione Isee che presenteranno entro il 31 luglio 2023, specifica richiesta corredata da Modello Isee attestante il reddito dell’intero nucleo familiare:

  • esenzione totale per i contribuenti con Isee inferiore a 5mila euro ai sensi dell’art. 16 comma 1, lettera d) del regolamento per l’applicazione del tributo sui rifiuti (Tari) per l’anno 2023;
  • riduzione pari all’80% della tariffa per i contribuenti con Isee compreso tra i 5mila e 1 e 7mila 328,62, salvo disponibilità di bilancio, ai sensi dell’art. 18 comma 5 del regolamento per l’applicazione della Tari per l’anno 2023;
  • Il ricalcolo avverrà in sede di saldo 2023 e l’importo dietro istanza dell’interessato attestante i requisiti nel periodo di riferimento della tassazione.

La copertura finanziaria è assicurata con risorse a carico dell’Ente fino a decorrenza dell’importo di 30mila stanziati nel Bilancio 2023. Pertanto qualora il mancato gettito Tari non superi tale importo, l’agevolazione verrà riproporzionata a favore dei contribuenti con Isee compreso da 5001 e 7328,62 che avranno diritto a tale agevolazione. Qualora il mancato gettito Tari superi tale importo, l’agevolazione verrà abbassata e riproporzionata e tra i contribuenti con Isee compreso da 5001 e 7328,62 che avranno diritto a tale agevolazione. I contribuenti troveranno queste indicazioni nella bolletta di prossima emissione e i moduli per richiedere l’esenzione o l’agevolazione saranno disponibili sul sito e presso gli uffici.
La bolletta prevede il pagamento tramite PagoPa in 3 rate (30 giugno, 31 luglio, 31 ottobre) o soluzione unica. Sul fronte regolamento si evidenzia la modifica relativa agli utilizzi temporanei. Pertanto in caso di utilizzi temporanei di durata non superiore a 12 mesi (oggi era 6 mesi), il tributo è dovuto soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie».

Il consigliere Carnino chiede conto dell’aumento per gli operatori del mercato delle tariffe Tari e per alberghi e ristoranti visto che stiamo parlando di una realtà turistica. Invita a rispettare la bollettazione regolare. L’assessora Babbini replica che sul tema mercato l’Amministrazione ha pensato di fare ulteriori considerazioni quando si parlerà del trasferimento del mercato stesso. L’operazione sarà svolta nel momento in cui si farà il trasferimento. Sugli alberghi l’assessora segnala come la tariffa per alberghi e ristoranti non sia così in controtendenza e che la tariffa è la stessa dello scorso anno. Il sindaco ricorda che già l’anno scorso si era fatta un’analisi rispetto ai Comuni limitrofi e sentendo anche gli operatori: la valutazione ha fatto emergere maggiori discrasie su altre categorie, anche rispetto al numero di componenti delle famiglie sulla base della tariffa normalizzata. Con 11 favorevoli e 4 contrari il punto è approvato e reso immediatamente eseguibile.

20,30 – Relazionano l’assessora Babbini e l’assessora alle Politiche sociali Marcella Mansuino sulle modifiche al regolamento per le prestazioni sociali e per l’applicazione dell’Isee: «Si agisce sui valori di Isee – spiega l’assessora Babbini – per accedere alle riduzioni e ai contributi. Rispetto alla refezione: nel regolamento Isee sono variate le fasce (prima fascia esente sotto gli 8mila e la fascia più alta era 16mila – ora è esente sotto i 4mila e la fascia più alta è di 13mila). L’applicazione della tariffa non è variata. Si è agito analogamente sul trasporto scolastico, è stata tolta l’esenzione, ma sono state mantenute le fasce che sono 3: sotto i 4mila si paga il 50 per cento, sopra i 4000 il 75, sopra gli 8000 si paga la quota intera. Le 7 linee di piedibus sono completamente gratuite. È aumentato il costo del trasporto scolastico da 220 a 300 euro l’anno. Sul fronte del regolamento è stata tolta la parte dei centri estivi perché non sono più gestiti dal Comune ma dalle associazioni».

«Le variazioni sulle fasce Isee – spiega l’assessora Mansuino – sono relative a progetti fortemente voluti dalle Amministrazioni precedenti e condivise dall’attuale, sono progetti che hanno l’obiettivo di favorire la popolazione aviglianese più fragile. Si tratta di progetti che hanno sempre contraddistinto le amministrazione di Avigliana per una particolare attenzione verso le categorie più deboli, andando a investire proprio su questo assessorato, facendo scelte diverse da quelle fatte da alcuni comuni limitrofi. La rimodulazione è stata frutto di un lavoro con gli uffici competenti e condivisa con la Giunta stessa, con l’intento di mantenere i servizi offerti a fronte di una forte diminuzione delle risorse applicando il criterio dell’equità.
Trasporto ai luoghi di cura: servizio offerto ai cittadini con invalidità che necessitano di trasporto presso ospedali o centri specializzati per effettuare visite o trattamenti. Mentre prima il servizio era gratuito per chi avesse un’invalidità pari al 100% ora si sono stabilite fasce Isee. Con Isee superiore a 10mila euro come da tariffario in convenzione e pari o inferiore a 10mila euro, con pagamento del tesserino, da 5 euro si è passato a 7 euro per ogni corsa effettuata.
Sul contributo a sostegno di spese di riscaldamento ogni anno Italgas eroga una cifra pari a 50mila euro come contributo ai cittadini aviglianesi per far fronte alle spese di riscaldamento. Per i redditi superiori a 12mila euro non viene erogata alcuna percentuale di rimborso; da 12mila a 8mila e 1, il 50 % di erogazioni del servizio. Per redditi pari o inferiori a 8000 c’è il 100% di erogazione del rimborso.
Rispetto al contributo per ultrasessantacinquenni in situazioni di disagio sono state tabilite 4 fasce: con valori Isee sup a 12mila euro non c’è contributo; tra 12mila e 10mila e 1 c’è il 25% del contributo; da 10mila a 8mila e 1 il 50% di contributo. Pari o inferiore a 8mila il 100% del contributo. L’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria vale per un valore Isee pari o inferiore agli 8mila.
Per alcuni anni non è stato possibile effettuare il servizio del soggiorno marino anziani. A causa del Covid, quest’anno è stata ricostituita la Consulta anziani e siamo in fase di realizzazione del soggiorno marino 2023. Abbiamo avuto una ventina di proposte ed è stata già effettuata una prima scrematura con la Consulta stessa. Anche su questo servizio abbiamo 4 fasce Isee in cui: superiore a 12mila euro nessuna integrazione; tra 12mila e 10mila il 25% di integrazione; da 10mila a 8mila e 1 il 50% di integrazione e pari o inferiore a 8mila il 75% di integrazione. Gli anni passati i valori Isee erano da superiore a 16mila a inferiore ai 10mila».

Su domanda del consigliere Carnino l’assessora Babbini risponde che sono 200 gli utenti del Piedibus suddivisi su 7 linee. Si passa al voto e con la presenza di 16 consiglieri si approva il punto all’Odg con 12 consiglieri e 4 astenuti.

20,44 – Il punto sul Dup lo illustra il sindaco che propone di collegarlo al punto sul bilancio. Dup e bilancio sono quindi trattati insieme, ma saranno approvati separatamente. Sul bilancio, spiega il sindaco, si mantiene lo stesso livello di servizi e si quadrerà così il bilancio che viene garantito dalle aliquote Imu, Irpef e alla modifica come illustrato dell’applicazione dell’Isee in relazione alle prestazioni agevolate e di una piena copertura del Pef della Tari. Tutte le delibere precedenti sono funzionali a garantire il pareggio di bilancio preventivo. Il sindaco illustra quindi gli investimenti e la spesa corrente. La voce più importante è il costo della macchina comunale incide per circa 4milioni e insieme alle altre voci fa salire l’ammontare a oltre 21 milioni. Emerge una distorsione che evidenzia, per come i bilanci dei Comuni sono improntati a livello nazionale, come sia ancora aumentato il divario tra fondi disponibili per opere pubbliche e la spesa per la gestione ordinaria. Segue dibattito. Spanò fa una dichiarazione di voto e annuncia voto contrario. Si vota per il punto 13 che è approvato e reso immediatamente eseguibile con 12 favorevoli e 4 contrari. Anche per il punto numero 14 i voti favorevoli sono 12 mentre i contrari 4. Il presidente ringrazia la dottoressa Prin e interrompe la seduta per una pausa di circa 20 minuti.

21,46 – Il sindaco relaziona sul punto 15 collegato ai lavori che si stanno facendo su via Piave e via Monginevro e chiede la presenza del geometra Luca Rosso responsabile dell’area Urbanistica. Gli interventi prevedono il miglioramento del percorso viario. Su corso Torino vengono acquisite aree private che passeranno a sedime pubblico. C’è anche il tema di corso Torino e di quell’area dietro lo stabilimento Azimut che è di proprietà del Comune ma che in virtù di una delibera potrebbe essere interessata da alienazione. In seguito all’approvazione della delibera il Piano regolatore sarà conforme alle modifiche fatte con questi interventi straordinari. Con 4 astenuti e 12 voti favorevoli il punto 15 è approvato.

21,51 – Il sindaco illustra ancora il punto 16 proponendo di deliberare su uno degli obblighi previsti a seguito dell’insediamento di una nuova Amministrazione. Si nominano i componenti della Commissione locale per il Paesaggio e durano in carica per tutta la durata della Giunta comunale. La Commissione è condivisa con il Comune di Almese. Nel Consiglio precedente si è adeguato il regolamento a nuovi criteri introdotti dalla Regione per ampliare la rosa dei nuovi componenti. È stato quindi emesso un nuovo bando pubblico che ha individuato 5 nomi. La proposta rispetta le indicazioni e ha una rappresentanza territoriale, che sostituisce un componente. Dopo breve dibattito il punto all’Odg si approva con 12 voti favorevoli e 4 contrari.

22,02 – Il punto 17 lo illustra il sindaco. L’Amministrazione deve provvedere ogni anno ad applicare il regolamento sulle installazione dei ripetitori. La ditta Polab è consulente del Comune sul piano sulla base del quale due ipotesi di realizzazione sono state eliminate e due accertate come realizzate. L’installazione di Iliad (antenna presso il cimitero) e Vodafone (antenna su palazzo comunale) non sono state realizzate. Ci sono nuove ipotesi di localizzazione per il 2023: area parcheggio nell’area dei Mareschi proposta da Iliad e sulla strada verso la Sacra di San Michele all’altezza della Certosa (impianto già presente) e inoltre c’è una richiesta di posizionamento in corso Laghi sulla zona dei Pasché che però non risulterebbe conforme sulla base del parere espresso da Suap e Arpa che hanno imposto di adeguare ai parametri quel tipo di impianto oppure di posizionarlo su un terreno di proprietà pubblica individuata presso il deposito comunale condiviso con i Vigili del fuoco. In questo caso sembrerebbe che le modifiche siano compatibili con quanto prescritto. Con 13 favorevoli e 3 astenuti il punto 17 è approvato. Il presidente saluta e ringrazia il geometra Rosso.

22,10 – L’assessora Babbini relaziona sul punto relativo al rinnovo dell’adesione allo Sbam a cui il Comune di Avigliana aderisce dal 2013. L’adesione vale per un triennio e la precedente era avvenuta nel 2019. Si propone di rinnovare per altri tre anni con un impegno di spesa di 1500 euro da corrispondere al Comune di Collegno che è capofila e 500 euro all’anno al Comune di Beinasco che si occupa del servizio di prenotazione libraria tramite un fattorino che smista i libri tra le varie biblioteche sulla base delle prenotazioni. Il punto è approvato e reso immediatamente eseguibile all’unanimità con 16 voti favorevoli.

22,15 – L’assessore ai Lavori pubblici Remoto relaziona sul punto 18 rispetto al comodato d’uso per l’area del Monte Piocchetto. All’interno dell’area esiste un viale di tigli che serviva come accesso al complesso agostiniano. L’accordo con l’Asl si inserisce in un ambito più ampio per la valorizzazione del complesso e della chiesa di Sant’Agostino. Il complesso del viale dei tigli è attualmente inglobato nelle recinzioni della succursale del Galilei e si sta valutando con Città metropolitana di renderlo accessibile. Gli interventi di messa in sicurezza dell’area sono già stati eseguiti grazie agli operai forestali della Regione Piemonte, mancano minimi interventi che saranno realizzati nel prossimo autunno. Interviene il consigliere Carnino per chiedere che tipo di destinazione d’uso sia prevista per l’area. Risponde l’assessore Remoto che il bosco è stato riqualificato ed è importante perché è nel centro del paese. Potrà quindi essere utilizzato il viale di tigli e gli interventi futuri consentiranno di utilizzare il percorso verso la zona di parcheggio. Il grosso degli interventi straordinari è stato eseguito e non ci sono stati costi da parte dell’Amministrazione. Il comodato dura 40 anni. Il punto è approvato con 13 voti favorevoli e 3 astenuti.

22,21 – Si procede alla discussione del punto 20. Illustra l’assessora Mansuino. Si modificano le concessioni perenni. Negli Anni ‘60 si poteva acquistare un loculo in modo perenne. La normativa è cambiata e consente oggi di trasformare le tombe perenni con un numero di anni inferiori. Si cancella quindi il diritto di avere la tomba perennemente. Vista la carenza di loculi, così come è stato fatto in altri Comuni, si trasformeranno i loculi perenni con cellette per ricollocare i resti. Chi vorrà cremare i resti potrà farlo. Le tombe perenni sono quindi sostituite e si limitano a 50 anni dalla tumulazione della salma. Segue dibattito. Il consigliere Spanò chiede informazioni sui numeri. L’assessora Mansuino spiega che potranno essere liberati 60 posti in breve tempo. Le tombe perenni attualmente sono 700 che possono essere recuperate nel tempo. Il primo trasferimento dei resti è a carico del Comune. Si approva il punto all’unanimità.

22,27 – Si passa alle mozioni e alle interrogazioni. La prima mozione è illustrata dal capogruppo Spanò del gruppo consiliare progetto adesso Avigliana e chiede di impegnare il sindaco, la Giunta comunale e gli uffici comunali competenti a rimuovere o cancellare scritte, contrassegni e immagini non autorizzati, a supportare il ripristino da parte degli altri enti pubblici e dei soggetti privati che hanno subito tali atti vandalici e a recuperare dagli autori delle violazioni i costi degli interventi di ripristino. La seduta è sospesa per la valutazione degli emendamenti proposti. La seduta riprende e il sindaco legge le modifiche alla mozione che viene approvata all’unanimità con 15 voti favorevoli.

22,48 – Il capogruppo Roccotelli legge la mozione: «Premesso che: In data 01/03/2023 venivano convocate in seduta comune la prima, la seconda e la quarta Commissione consiliare, avente ad oggetto “Presentazione masterplan progetto di riqualificazione piazza del Popolo e ristrutturazione edificio ex casa del popolo”. Considerato che: dall’analisi del masterplan inviato allo scrivente in data 06/03/2023, si apprende che nell’area di piazza del Popolo verranno eliminati circa 60 posti auto con notevole danno economico alle attività commerciali (e non solo) presenti in tutta l’area di piazza del Popolo. Tenuto conto che sempre all’interno del masterplan si afferma di voler sopperire la riduzione di posti auto (fase 1 del progetto) con la creazione di nuove aree destinate a parcheggio (fase 2 e fase 5) atte non solo a sopperire alla perdita di posti auto, ma addirittura ad aumentarli. Si impegna il Consiglio comunale e la Giunta a predisporre immediatamente la fase 2 del masterplan, in concomitanza con l’inizio dei lavori di realizzazione della “nuova” piazza del Popolo». Il sindaco replica che il tema del masterplan è relativo alla relazione di contesto rispetto agli interventi già finanziati. Si è chiesto allo studio di consulenza di prevedere una maggiore pedonalizzazione della piazza, che oggi non esprime tutte le sue potenzialità di aggregazione. Vi sono nei dintorni parcheggi non pienamente utilizzati e che possono sopperire alla mancanza di quelli che potrebbero essere soppressi. Segue dibattito. Il presidente esorta i consiglieri a concludere gli interventi e a valutare gli emendamenti. Il sindaco legge gli emendamenti alla mozione. Si sospende la seduta. La seduta riprende e il punto è emendato e approvato all’unanimità.

23,40 – Il sindaco risponde alla prima interrogazione presentata dal gruppo consiliare Per Avigliana e letta dal consigliere Luca Carnino sugli interventi previsti per garantire la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico nell’area della stazione ferroviaria di Avigliana. Il problema è stato segnalato alle forze dell’Ordine e ci sarà un maggiore coordinamento sul tema della sicurezza nell’area della stazione.

23,49 – L’interrogazione del punto 24 è illustrata dal capogruppo Roccotelli che chiede quali siano state le cause e le eventuali responsabilità inerenti la mancata approvazione del bilancio di previsione 2023-2025. Il sindaco risponde che le cause sono state tecniche e non politiche.

23,56 – Si discutono le ultime due interrogazioni. La prima sul ripristino del trasporto ai luoghi di cura è stata già discussa nel corso del Consiglio con risposte sia da parte dell’assessore Mansuino sia dal sindaco. Il sindaco ha ricordato che non si tratta di un servizio obbligatorio che tuttavia è stato messo a bilancio e rinnovato per i prossimi 3 anni con una valutazione accurata e con un criterio di equità per aiutare le fasce deboli. Saranno prese in considerazione situazioni particolari.

00,01 – L’ultima interrogazione presentata dal gruppo consiliare Progetto adesso Avigliana con oggetto: “Previsione di istituzione nel territorio comunale di parcheggi a pagamento” è illustrata dal consigliere Carnino che spiega: «Non sono presenti al momento aree di sosta a pagamento. In anni passati si è discusso di questo tema e chiede se l’Amministrazione ha intenzione di attivarli ed eventualmente dove saranno collocate, a quali tariffe e con che tempi». Il consigliere invita in ogni caso a portare la discussione sul tema nelle relative commissioni. Risponde il sindaco che finora non sono state attivate, che si dovrà fare un’analisi costi-benefici per capire se i proventi di un’eventuale applicazione delle strisce blu possano essere utili. I proventi che potrebbero derivare possono essere utilizzati soltanto con determinate destinazioni come previsto dalla legge (viabilità, servizi alternativi di mobilità). Probabilmente bisognerà studiare l’accessibilità al centro cittadino che in molti giorni della settimana è congestionato. I servizi pubblici di mobilità (navetta per la Sacra e Sant’Antonio di Ranverso) hanno favorito l’utilizzo di parcheggi di attestamento fuori dal centro. Questi servizi hanno costi che in questo momento non sono previsti dal bilancio. Si sono fatte valutazioni preliminari, ma non sono previste entrate nel bilancio di previsione di quest’anno. Il tema è quindi approfondire le modalità con cui attuare le strisce blu eventualmente dal 2024. La discussione è rinviata alle commissioni.

00,11 – Il presidente Tabone dichiara chiusa la seduta.

Ordine del giorno
1. Comunicazioni
2. Approvazione verbali Consiglio comunale del 29.11.2022.
3. Comunicazione delle variazioni alle dotazioni di competenza e di cassa e dei prelievi fondi adottate dalla Giunta comunale.
4. Ratifica deliberazione di Giunta comunale n. 35 del 27/02/2023 avente per oggetto: “Art. 175 c. 4 D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 – variazione al bilancio di previsione 2023 es. provvisorio in via d’urgenza”.
5. Ratifica deliberazione di Giunta comunale n. 74 del 5/4/2023 avente per oggetto: “Art. 175 c. 4 D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 – variazione al bilancio di previsione 2023 es. provvisorio in via d’urgenza”.
6. Rendiconto 2022 e relativi allegati. Approvazione.
7. Indennità di carica al presidente del Consiglio comunale per l’anno 2023.
8. Attribuzione gettone di presenza ai Consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale nonché gettone di presenza per la partecipazione alle sedute delle commissioni previste per legge anno 2023.
9. Determinazione delle aliquote dell’imposta municipale unica anno 2023.
10. Regolamento per l’applicazione dell’addizionale comunale all’Irpef e aliquote 2023. Approvazione.
11. Tari anno 2023 – approvazione tariffe con metodo normalizzato 2023 – presa d’atto validità Pef 2022/2025. Approvazione modifiche al regolamento tari 2023.
12. Regolamento per le prestazioni sociali e per l’applicazione dell’Isee. Modifiche.
13. Approvazione Documento unico di programmazione, Dup 2023/2025.
14. Bilancio di previsione per gli esercizi 2023/2025 e relativi allegati. Approvazione.
15. Variante parziale n. 55 al Prgc vigente ai sensi dell’Art. 17 comma 5 della l.r. 56/77 s.m.i. per adeguamento viabilità e aree a servizi. Approvazione progetto definitivo.
16. Individuazione e nomina componenti Commissione locale per il paesaggio.
17. Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile e regolamento – approvazione aggiornamento 2023.
18. Conferma adesione al Sistema bibliotecario area metropolitana Sbam.
19. Approvazione bozza contratto di comodato modale d’uso per la tutela del parco denominato Monte Piocchetto annesso al Polo sanitario di Avigliana da stipularsi tra l’Asl To3 e il Comune di Avigliana.
20. Modifiche al regolamento comunale di polizia mortuaria.
21. Mozione presentata dal gruppo consiliare progetto adesso Avigliana con oggetto: “Impegnare il sindaco, la Giunta comunale e gli uffici comunali competenti a rimuovere o cancellare scritte, contrassegni e immagini non autorizzati, a supportare il ripristino da parte degli altri enti pubblici e dei soggetti privati che hanno subito tali atti vandalici e a recuperare dagli autori delle violazioni i costi degli interventi di ripristino”.
22. Mozione presentata dal gruppo consiliare Per Avigliana con oggetto: “Impegno per progettazione ed esecuzione parcheggi auto zona piazza del Popolo”.
23. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Progetto adesso Avigliana con oggetto: “Interventi previsti per garantire la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico nell’area della stazione ferroviaria di Avigliana”.
24. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Per Avigliana con oggetto: “Cause ed eventuali responsabilità inerenti la mancata approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 del Comune di Avigliana”.
25. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Progetto adesso Avigliana con oggetto: “Previsione di ripristino del servizio di trasporto convenzionato ai luoghi di cura e alle ragioni della sua attuale sospensione”.
26. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Progetto adesso Avigliana con oggetto: “Previsione di istituzione nel territorio comunale di parcheggi a pagamento di cui all’Art. 7 co. 7 e 8 D.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (strisce blu)”.

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