Campagna “Sos Anfibi”

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La notte dei rospi si svolge venerdì 17 marzo: un’escursione guidata con guardiaparco ed Ecovolontari. Chiusa via Grignetto. Il Comune di Avigliana in collaborazione con le Aree protette delle Alpi Cozie ha avviato la campagna di sensibilizzazione per la tutela di rospi, rane, salamandre, raganelle e tritoni con il coinvolgimento degli Ecovolontari, delle scuole e dei cittadini

Il logo della campagna "Sos anfibi" è stato realizzato dagli studenti del corso di Operatore grafico - Ipermediale di Casa di Carità, Arti e mestieri di Avigliana
Il logo della campagna “Sos anfibi” è stato realizzato dagli studenti del corso di Operatore grafico – Ipermediale di Casa di Carità, Arti e mestieri di Avigliana

Avigliana, 9 febbraio 2023 – Venerdì 17 marzo, condizioni meteorologiche permettendo si terrà “La notte dei rospi“, ovvero una serata in compagnia dei guardiaparco e gli Ecovolontari di Avigliana, per scoprire rane, rospi, salamandre, raganelle, tritoni e per aiutarli a raggiungere i siti di riproduzione nella palude dei Mareschi.

«Il Comune di Avigliana – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Remoto – in collaborazione con le Aree protette delle Alpi Cozie che è l’Ente gestore del Parco naturale dei Laghi di Avigliana ha avviato la campagna “Sos anfibi” con il coinvolgimento degli Ecovolontari, delle scuole e dei cittadini impegnandosi con azioni concrete per la tutela di queste specie e per gli ambienti in cui vivono. La conservazione degli anfibi infatti è sempre più minacciata per effetto dei cambiamenti climatici, con lunghi periodi di siccità, riduzione e frammentazione degli ambienti umidi in cui vivono e si riproducono, mortalità a causa del traffico veicolare. Con questo progetto proviamo a fare la nostra parte per la tutela dell’ambiente che ci circonda e di queste preziose specie animali».
L’Ente Parco ha curato e realizzato un nuovo opuscolo informativo con istruzioni e raccomandazioni: «Nelle nostre Aree protette – spiega il personale dei Parchi Alpi Cozie – vivono questi animali speciali. Gli anfibi sono importantissimi per l’ecosistema e devono essere protetti. Si cibano soprattutto di invertebrati e piccoli vertebrati e per questo motivo sono molto utili all’agricoltura. Sono grandi divoratori di insetti fastidiosi per l’uomo come le zanzare e sono determinanti per il mantenimento dell’equilibrio ecologico oltre a svolgere un importante ruolo di bioindicatori della qualità ambientale: sono specie molto delicate e sensibili all’inquinamento e alla siccità».

Per facilitare gli spostamenti degli anfibi dai boschi collinari verso le aree riproduttive della Palude dei Mareschi, anche quest’anno gli Enti si sono impegnati per ripristinare il rospodotto: un sistema integrato di protezione basato su reti poste lungo le strade con lo scopo di bloccare l’attraversamento e convogliare gli anfibi lungo percorsi obbligati e tunnel creati sotto la strada.

L’opuscolo informativo “Anfibi” sarà diffuso online (www.parchialpicozie.it) e distribuito nelle scuole, negli info point degli Enti e presso l’Ufficio del Turismo per sensibilizzare la cittadinanza e i frequentatori del Parco naturale dei Laghi di Avigliana sulla presenza di questi importanti animali e di come ci si deve comportare in caso di incontro. Sempre nelle scuole di Avigliana inoltre, con insegnanti e alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria, sono previste quattro giornate di approfondimento curate dai guardiaparco, coadiuvati dagli Ecovolontari. «Una vera e propria task force mirata alla salvaguardia e alla protezione di questi importanti abitanti dei nostri boschi» conclude l’assessore Remoto.

Come comportarsi in caso di incontro?
• Evitate di maneggiare anfibi. Se non potete farne a meno assicuratevi di avere mani umide e pulite: la loro pelle è estremamente delicata.
• Se trovate anfibi nel vostro giardino, create un piccolo stagno e lasciate intorno una zona di vegetazione incolta.
• Se percorrendo una strada in auto, incontrate rane, rospi o salamandre, rallentate ed evitateli.
• Se durante una gita in montagna trovate esemplari morti di rana, segnalatelo all’Ente Parco. La raccolta del dato è importante per monitorare lo stato di conservazione della specie. Cambiamenti climatici, virus e batteri costituiscono una minaccia per tutti gli anfibi e negli ultimi anni sono state riscontrate preoccupanti morie di rana temporaria nei laghi alpini.

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