Avigliana adotta il Peba

/
2 minuti di lettura

Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche fa di Avigliana una città più accessibile e inclusiva 

Avigliana, 15 gennaio 2025 – In continuità con il progetto Avigliana for all, approvato nel corso del mandato amministrativo 2017-2022, durante il Consiglio comunale dello scorso 23 dicembre la Città di Avigliana ha adottato il nuovo Piano eliminazione barriere architettoniche, strumento comunale in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi che consentano a tutti i cittadini di raggiungere una soglia ottimale di fruibilità degli edifici comunali, superando le barriere architettoniche nel rispetto delle normative vigenti. Grazie al Peba, questo l’acronimo del Piano, sarà identificata e quindi realizzata la mappa di tutte le zone critiche per un’agevole accessibilità, sia nei percorsi esterni sia interni a una struttura comunale. Si lavorerà quindi per rimuovere semplici dislivelli della pavimentazione, gradini, scale che non abbiano un sistema di accesso idoneo per persone con disabilità motoria, corrimano mancanti o posizionati a un’altezza errata, porte e spazi stretti per il passaggio di una carrozzina.

Una volta identificate le aree che presentano criticità, il Peba fornisce le indicazioni su come intervenire anche dal punto di vista dell’impegno economico che il Comune dovrà affrontare reperendo le risorse necessarie. Per ciascun caso sarà meglio definito un progetto dedicato per un’accessibilità a tutto tondo, non solo motoria, ma anche sensoriale, visiva, uditiva: «Il Peba è uno strumento – spiega Andrea Remoto, assessore ai Lavori pubblici – fondamentale per la programmazione di inclusività del patrimonio pubblico. Per quanto riguarda Avigliana sono stati mappati complessivamente 33 edifici, tra i quali le scuole, i locali della Fabrica, l’Ostello, il Circolo velico, i campi sportivi, il cimitero e tutte le strutture di competenza del Comune. La nostra situazione ci porta a fare delle riflessioni, perché circa un terzo di queste strutture non presentano criticità e quindi risultano accessibili. Un altro terzo presenta alcuni problemi di criticità media e quindi bisognerà apportare alcune modifiche per risolverle. Poi la parte restante degli edifici mappati, che si trova nel centro storico, presenta invece criticità gravi e sarà necessario intervenire. In quest’ultimo caso, data la loro ubicazione, non è tanto la criticità dell’edificio stesso, ma quella data dall’accessibilità al contesto del centro storico».

Le basi per il Peba erano state già poste con il progetto Avigliana for all, pensato di concerto con la Consulta delle persone in difficoltà onlus. Con gli interventi su corso Torino e corso Laghi erano già stati messi in atto interventi sui limiti dei marciapiedi, e in prossimità dei laghi era stata realizzata la rampa per l’accessibilità alla passeggiata e rifatta parte della pavimentazione. «Attualmente – conclude Remoto – il lavoro di mappatura, programmazione e quindi la realizzazione del documento Peba sono stati finanziati con fondi della Regione per un valore di 8mila euro, e auspichiamo possa essere il punto di partenza per ottenere dei finanziamenti futuri per gli interventi che dovremo attuare sul territorio».

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articolo precedente

Al Fassino il Berlinguer di Segre

Prossimo articolo

“Siamo liberi!”, testimonianza per il Giorno della Memoria

Ultime notizie di Società

La voce di noi tutti 

Ad Avigliana due date per ricordare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne