Adolescenti, chi li capisce?

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Serata informativa sull’adolescenza giovedì 31 marzo all’auditorium Bertotto (scuole medie) alle 20,45, organizzata da Città di Avigliana, l’Asl To3, Conisa e associazioni del territorio Amandoli e Gruppo Scout. IL VIDEO

L’adolescenza è un momento di formazione di una nuova identità e il processo di cambiamento coinvolge non soltanto i ragazzi, ma l’intero sistema famiglia. In questo periodo della vita, quindi, cambiano le comunicazioni, le regole e le relazioni, che possono mettere in difficoltà adolescenti e genitori. A questo particolare periodo di vita, negli ultimi 2 anni si è sommata la contingenza dovuta alla pandemia, che ha aumentato le difficoltà, perché ha contratto gli spazi di vita familiare e ha precluso la possibilità dei ragazzi di incontrarsi con il gruppo dei pari (o a scuola o in altri contesti sportivi o amicali). È quindi importante comprendere come affrontare queste nuove sfide, sia adottando strategie comunicative e relazionali adeguate a questa fase di crescita, sia comprendendo la particolare fase di uscita dalla pandemia, che ha creato nuovi problemi.

Per parlare di tutto ciò, la Città di Avigliana, l’Asl To3, il Conisa e le associazioni del territorio Amandoli e Gruppo Scout, invitano a partecipare alla serata informativa di giovedì 31 marzo all’auditorium Bertotto (scuole medie) alle 20,45. Questa serata informativa si inserisce all’interno di una rassegna di appuntamenti tematici compresi nel Progetto cuore solidale, che vede coinvolte la Città metropolitana di Torino e Unioncoop-Torino, così come l’incontro sulla medicina di genere che era già stato organizzato a ottobre.

«Spesso si parla di crisi adolescenziale – commenta l’assessora alla Sanità Fiorenza Arisio –, ma ricordiamoci che la parola crisi significa anche discernere e valutare, per cui una situazione di crisi non deve avere necessariamente un esito negativo. Con questa serata informativa abbiamo voluto mettere il focus su questo periodo evolutivo, perché riteniamo che i ragazzi che si sono trovati in questa fase della vita durante la pandemia e le loro relative famiglie, abbiano trovato una situazione contingente particolarmente difficile da affrontare. È quindi necessario provare a condividere pubblicamente sia le difficoltà che le opportunità che si possono dischiudere, se la situazione di crisi viene affrontata correttamente».

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