Verso la Medicina d’iniziativa

in Società/Territorio

Il passaggio del Polo sanitario del Sant’Agostino da Centro di assistenza primaria (Cap) a Casa della Salute ha comportato cambiamenti e nuovi ambulatori dedicati alle cronicità e agli stili di vita. Un incontro il 15 maggio in sala Consiglio per parlarne
La Casa della Salute è stata formalmente inaugurata un anno fa nel Polo sanitario del Sant’Agostino ed è stata avviata praticamente da luglio del 2018 con l’attivazione di alcuni servizi dedicati alle cronicità e agli stili di vita. Il passaggio del Polo sanitario da Centro di Assistenza Primaria (CAP) a Casa della Salute (CdS) ha comportato alcuni cambiamenti nella possibilità di accesso alle prestazioni urgenti e indifferibili, ma anche nuovi ambulatori maggiormente dedicati alla prevenzione primaria e secondaria relativa ad una popolazione che invecchia sempre più.

Questo cambiamento organizzativo porta a incentivare quella che viene chiama Medicina di iniziativa, in cui sono i medici di medicina generale che lavorano all’interno della CdS a dover convocare i pazienti per seguire un percorso (di esami diagnostici, educazione terapeutica, offerta di servizi) che mette la prevenzione in primo piano.

All’interno di questa opera di prevenzione giocano ovviamente un ruolo importantissimo sia l’educazione a una corretta alimentazione, che l’incentivazione a diverse attività sportive che vengono svolte da differenti associazioni del territorio. Il 15 maggio, in sala del Consiglio, alle ore 21, si è parlato di come mantenere il benessere personale e sociale con l’attività fisica promossa da queste associazioni e con i medici di medicina generale responsabili della Casa della Salute.

Il passaggio del Polo sanitario del Sant’Agostino da Centro di assistenza primaria (Cap) a Casa della Salute ha comportato alcuni cambiamenti e nuovi ambulatori dedicati alle cronicità e agli stili di vita. Parleremo di questo e di altre iniziative di prevenzione primaria e secondaria messe in atto da associazioni del territorio con:

Fiorenza Arisio – Assessore alle Politiche Ambientali e Sanità della Città di Avigliana
Mauro Occhi – Direttore del Distretto “Val Susa Val Sangone” dell’ASL TO3
Barbara Leoncini – Coordinatrice della Casa della Salute di Avigliana
Valentina Vergano – Coordinatrice della Casa della Salute di Giaveno
Giuseppe Tartaglione – autore del libro “Ripartiamo dal cibo – Un’arma di Prevenzione di massa”
Paola Zaccagni – Capitana della squadra di Dragon Boat ASD Dragonette Avigliana
Leonardo Zappalà – insegnante di educazione fisica responsabile gruppi di cammino ASD Iride

Durante la serata è stata presentata anche l’attivazione del Corso di attività fisica adattata.

Nel corso della serata “Alleanza per la salute” sono state illustrate alla popolazione le funzioni dei nuovi ambulatori della Casa della Salute e spiegate quali sono le associazioni del territorio a cui l’ambulatorio degli stili di vita può inviare i pazienti che hanno bisogno di “assumere” attività fisiche o una differente alimentazione anziché farmaci.
Il dottor Mauro Occhi, direttore del Distretto “Valsusa Val Sangone” dell’Asl To 3, ha illustrato inizialmente quali sono stati i cambiamenti avvenuti negli ultimi mesi al Polo Sanitario del Sant’Agostino: da giugno dell’anno scorso il Cap è diventato Casa della Salute, in virtù di una legge regionale del 2016 che ne ha istituito la sperimentazione. I cittadini di Avigliana, arrivando da una storia in cui il Sant’Agostino era un ospedale con tanto di Pronto Soccorso, erano abituati a fruire di questo polo sanitario come un punto in cui si poteva avere anche un primo soccorso, ma questo, con il Cap prima e con la Casa della Salute adesso, non è più possibile averlo, in quanto non ci sono né gli specialisti né le strumentazioni necessarie a garantire l’intervento in emergenza (che è invece garantito da Susa o Rivoli, più il punto di primo intervento di Giaveno).

I nuovi ambulatori che si trovano adesso alla Casa della Salute sono quelli dedicati agli Stili di vita e alle Cronicità, che costituiscono comunque l’80% delle patologie che, se non seguite con continuità, portano ad episodi acuti che vanno poi a finire in emergenza nei vari Pronto Soccorsi. Per questo la Medicina d’iniziativa cerca di fare in modo che non siano i pazienti a presentarsi dal medico quando sono in una fase acuta, ma che sia il medico a indicare loro un percorso (di esami diagnostici, educazione terapeutica, offerta di servizi) che mette la prevenzione in primo piano ed evita quindi l’acutizzarsi della malattia.

L’intervento successivo della dottoressa Barbara Leoncini ha quindi illustrato quali sono i servizi offerti nell’ambulatorio degli Stili di vita da lei coordinato, partendo dalla “provocazione” secondo cui chi va dal medico, se si vede prescrivere una dieta o dell’attività fisica anziché una medicina, solitamente ritiene di non aver ricevuto nessuna cura. Nell’ambulatorio degli stili di vita è il paziente che individua i suoi obiettivi, e la prescrizione con cui esce da tale ambulatorio viene firmata sia da lui che dal medico che dall’assistente infermieristico, poiché è il paziente per primo che deve assumersi la responsabilità del trattamento. Il dottor Giuseppe Tartaglione ha poi illustrato l’importanza di una corretta alimentazione per poter evitare l’insorgenza di malattie croniche che possono degenerare anche in neoplasie. Terminata la parte medica, si è passati alla presentazione delle varie associazioni del territorio fra cui è possibile scegliere le attività fisiche che possono essere svolte per avere uno stile di vita sano. Paola Zaccagni ha illustrato le attività delle Dragonette, gruppo di donne mastectomizzate che pagaiano sul Lago Grande, anche assieme a donne che non hanno avuto il tumore al seno, per sconfiggere insieme la malattia. Leonardo Zappalà ha illustrato le iniziative dei gruppi di cammino, che hanno raggiunto oramai un buon numero di partecipanti e che vengono condotti gratuitamente durante tutto l’anno sia alla pista di atletica che lungo le strade di Avigliana. Infine Davide Iavarone ha spiegato le iniziative dell’associazione Educadendo, che coinvolge bambini con diverse problematiche, che vanno dai disturbi di apprendimento fino alla gestione dell’autismo.

Paola Zaccagni ha infine presentato anche il corso di prossima attivazione, a cura dell’Asl e del Comune, di Attività fisica adattata (Afa), che può essere utile per chi ha particolari problemi di schiena o alle articolazioni. La serata si è infine conclusa con le domande dal pubblico, che si sono focalizzate soprattutto sui problemi gestionali dell’Asl rispetto alle liste d’attesa e sul cambiamento dei servizi dal Cap alla Casa della Salute. Gli ambulatori degli stili di vita e delle cronicità che stanno iniziando a prendere piede dentro la Casa della Salute vanno a dare un servizio maggiormente allineato alle professionalità in essa presenti e valorizzano molto le attività svolte dalle associazioni del territorio, ma è altrettanto importante che nel polo sanitario del Sant’Agostino, negli anni a venire, continui ad essere mantenuto l’ambulatorio medico che nel Cap permetteva di gestire anche le urgenze/acuzie non molto gravi, senza costringere gli assistiti a doversi spostare necessariamente nei vari pronto soccorso di Rivoli o Susa, dove la presa in carico dei codici bianchi o verdi richiede in genere molte ore d’attesa.

Fiorenza Arisio, assessora alla Sanità del Comune di Avigliana

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