Le schiume nel Lago grande? Sono soltanto alghe

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Il ritorno del fenomeno naturale della “panna del lago” è dovuto a un problema stagionale causato dalla presenza di alghe. Le autorità rassicurano ancora una volta che il Lago grande è balneabile

I cittadini tornano a segnalare un problema che già negli anni passati aveva richiesto l’intervento di Arpa Piemonte. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale nel 2018 aveva effettuato il campionamento di routine per il controllo della balneazione e aveva accertato che il fenomeno della “panna del lago“, le schiume biancastre nelle stazioni di Grignetto e soprattutto Baia grande era dovuto al metabolismo del fitoplancton. L’estensione delle schiume ridotta e limitata alle zone di maggior accumulo delle correnti, non aveva richiesto ulteriori iniziative al di là dei campionamenti già previsti.

«Rassicuriamo i cittadini che ci chiamano per segnalare la presenza di schiume nel lago – dichiara l’assessora all’Ambiente Fiorenza Arisio – un fenomeno stagionale che non pregiudica assolutamente la possibilità di bagnarsi e di fare una rinfrescante nuotata in tutta tranquillità».
Arpa in passato aveva spiegato che la presenza di tensioattivi non ionici può essere attribuita sia a origine antropica sia a processi biologici quali per esempio fioriture algali, che possono provocare l’immissione in acqua di vari tipi di sostanze con caratteristiche tensioattive e che possono essere rilevate dalle analisi.

In sintesi, in merito al fenomeno di presenza di schiume nel lago Grande di Avigliana, Arpa Piemonte aveva dato queste indicazioni:
1. Non vi sono evidenze di apporti al lago di materiale di provenienza fognaria che avrebbero determinato un aumento della concentrazione dei batteri fecali.
2. I parametri biologici e chimici rilevati non hanno mostrato valori anomali al di fuori del parametro “tensioattivi non ionici”. Il valore di questo parametro è comunque basso. Data la mancanza di altri inquinanti e plausibile che i tensioattivi possono essere di origine naturale.
3. L’analisi microscopica del fitoplancton ha mostrato una formazione quasi esclusivamente da diatomee, un gruppo di alghe che non presenta caratteristiche di tossicità.
4. È quindi presumibile che le schiume presenti nel lago siano di origine naturale, probabilmente legate al metabolismo algale.
5. Poiché tutti parametri previsti dalla normativa per la balneazione presentano valori ampiamente inferiori ai limiti di legge non sussiste alcun obbligo di divieto per l’attività balneare.
È prevedibile che il fenomeno regredisca in maniera autonoma ma non è possibile prevedere i tempi.

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