Taglio piante a bordo di strade e torrenti

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Due ordinanze sono state emesse dall’area Tecnico manutentiva, Lavori pubblici e Ambiente per il taglio di alberi e rami lungo le vie comunali Grignetto e Monginevro e lungo gli alvei di torrenti e bealere

L’Unione Montana ha predisposto il piano dei tagli alla vegetazione, per consentire la pulizia programmata lungo gli alvei del torrente Messa, del canale Vindrola, della bealera di Caselette e del fosso Bialè. I lavori sono finanziati con i fondi Ato3. Il Comune ha così emesso due ordinanze: una per la pulizia lungo i corsi d’acqua e l’altre riguardante i terreni confinanti con le strade comunali via Grignetto e via Monginevro. Entro il giorno 29 febbraio 2020 i proprietari dei terreni dovranno eseguire il taglio e lo sgombero della vegetazione e delle piante, in stato deperente, sradicate, stroncate o inclinate che per qualsiasi motivo risultino pericolose per l’incolumità delle persone e la cui caduta o presenza potrebbe compromettere il transito dei veicoli o danneggiare le strutture e le infrastrutture esistenti.

Nel caso di inerzia dei proprietari, alla esecuzione dei lavori stessi provvederà direttamente la Regione Piemonte e il materiale legnoso ricavato verrà accatastato in luogo di sicurezza e lasciato a disposizione dei proprietari, i quali dovranno provvedere alla rimozione entro e non oltre 15 giorni dalla fine dei lavori. Trascorso tale periodo il Comune potrà disporre del materiale legnoso accatastato in zona di sicurezza, senza che venga corrisposto alcun indennizzo o altro compenso per il legname eventualmente alienato. È fatto salvo, nei confronti degli inadempienti, l’addebito degli eventuali costi sostenuti dall’Amministrazione, oltre l’azione sanzionatoria prevista dalla vigente normativa.

L’avviso è stato pubblicizzato mediante affissione all’Albo Pretorio e in altri luoghi visibili al pubblico e trasmesso all’Ente gestione aree protette delle Alpi Cozie. Contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tar nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione o notificazione, in via alternativa, ricorso al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla pubblicazione e notifica.

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