Scadenze tributi comunali

in Comune

Avviso ai contribuenti: entro il prossimo 17 dicembre 2018 dovranno essere versati il saldo Imu e Tasi

Si avvicina la data del 17 dicembre entro la quale i contribuenti dovranno versare il saldo Imu per le abitazioni principali di categoria:

  • A1 (abitazioni di lusso)
  • A8 (abitazioni in ville)
  • A9 (palazzi storico/artistici)

Tutti gli altri immobili diversi dall’abitazione principale, terreni edificabili e terreni agricoli compresi nei fogli di mappa nn 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-12-17-26-28-35- i restanti terreni agricoli sono esenti in quanto compresi in zona collinare depressa e zona montana. 

Da versare anche il saldo della tasi per soli “immobili merce” (fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati – detta condizione deve essere supportata da specifica dichiarazione da presentare al Comune a cura della impresa costruttrice stessa).

Come nel 2016 e 2017 per l’abitazione principale (residenza) la Tasi non è dovuta. L’ufficio tributi è disponibile per il calcolo dell’Imu e della Tasi, per la compilazione dei modelli F24 e per fornire tutte le informazioni necessarie.

Si informa altresì che sul sito del Comune è disponibile un programma per procedere autonomamente ai calcoli e per la redazione dei modello F24, mentre sotto la voce tasse e tributi sono pubblicati gli atti riguardanti le aliquote ed i regolamenti.

Agevolazioni Imu per il comodato d’uso gratuito:

l’Articolo 1, Comma 10 della Legge 208/2015 dispone che a decorrere dall’anno d’imposta 2016 è possibile usufruire della riduzione del 50% della base imponibile in caso di cessione dell’abitazione in comodato ai parenti in linea retta di primo grado, cioè genitori e figli. Per usufruire del beneficio devono esserci contemporaneamente le seguenti condizioni:

1) registrazione del contratto (anche solo verbale) all’Agenzia delle Entrate

2) il comodante possieda un solo immobile in Italia. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito ad abitazione principale, purché non sia classificato nelle categorie catastali A1-A8-A9. 

3) il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. 

4) entro il 30 giugno dell’anno successivo all’applicazione dell’agevolazione, dovrà essere presentata dichiarazione supportata da idonea documentazione comprovante la situazione dichiarata, costituita da scrittura privata registrata, ovvero da altro atto avente data certa.

5) si rammenta che, oltre alla riduzione di legge, al pari dei trascorsi anni, il Comune di Avigliana, applica per le unità immobiliari in comodato d’uso, l’aliquota agevolata dell’8,1 per mille. 

il responsabile dell’ufficio tributi 
Di Maria geom. Luciano

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