Ripulito il sentiero per il Castello

in Territorio

Di nuovo agibile uno dei sentieri che portano al Castello di Avigliana. Gli Ecovolontari l’hanno ripulito nei mesi scorsi, nonostante le forti piogge che hanno fatto crescere rigogliosa la vegetazione 
L’Amministrazione comunale ringrazia in modo particolare sia gli Ecovolontari che con il loro duro lavoro hanno permesso la riscoperta del sentiero attorno al Castello, sia gli operai forestali che si stanno occupando del sentiero TOS501, perché la possibilità di apprezzare il nostro territorio passa non solo dalla possibilità di tracciare nuovi sentieri e vie escursionistiche, ma anche dalla possibilità di mantenerle poi fruibili nel tempo per i turisti e la cittadinanza tutta.Tra i diversi sentieri intorno al Castello, quello riscoperto e appena ripulito dagli Ecovolontari di Avigliana (e in particolare da Antonio Canalia, Arnaldo Reviglio, i migranti di Avigliana, Renzo Tabone, Renato Agagliate e Vincenzo Bella) inizia sulla sinistra alla fine della scala di pietra che si inoltra verso il Castello, continua sul viale alberato con cipressi che porta a una scala di pietra e poi si inoltra nel bosco. Il primo tratto assai largo porta a un bivio con a sinistra la continuazione del sentiero pulito e a destra l’accesso a un altro sentiero, parallelo al primo, più vicino alle mura del Castello, ma più difficile (bisogna arrampicarsi su alcune rocce).

Il sentiero reso accessibile dagli Ecovolontari si inoltra in discesa per un primo tratto. Dopo poco sulla destra c’è l’accesso a una prima vista panoramica sul Lago Grande, mentre a sinistra continua incontrando un bivio. La strada a destra è un po’ più difficile mentre quella a sinistra risulta più facile perché è stata attrezzata con alcuni gradoni. I due sentieri si ricongiungono alla fine della piccola discesa.

Il sentiero continua con saliscendi in cui si trovano uno spiazzo con al centro rocce a vista (si può passare sia a destra che a sinistra), una grande roccia sporgente che bisogna superare inchinandosi e infine una salita con gradini che porta alla metà della collina. Alla fine di questa salita si incontra sulla destra un piccolo sentiero che si sposta dalla stradina principale e porta ad una seconda panoramica sul Lago Grande e qui c’è una bella sorpresa: su una roccia soprastante la panoramica ci sono due rocce gemelle scolpite dal ghiacciaio, che hanno la forma di tartaruga.

Ritornando sul sentiero principale si arriva a una spaccatura sulla roccia che bisogna superare con prudenza, ma molto particolare: qualcuno ha messo una corda da scalatori per potersi tenere. Bisognerà prevedere la messa in opera di una corda d’acciaio per essere più sicuri. Il sentiero a questo punto si inoltra con alcuni saliscendi fino alla via che scende dal Castello e porta con una scala ferrata alle Rocce Rosse. Pertanto prendendo sulla destra di tale sentiero si arriva al Castello. La passeggiata che dura circa 20 minuti.

Sia il sentiero inferiore ripulito dagli Ecovolontari, sia quello superiore, continuano oltre il sentiero che scende dal Castello con la scala ferrata, per poi ricongiungersi dentro il bosco in un unica stradina, sopra largo Umberto, che potrebbe sbucare poco dopo la fine della scala di pietra che porta al Castello, vicino dove inizia la nuova ringhiera in ferro messa dal Comune. Da qui parte invece un altro sentiero, ben più lungo, che porta fino alla Sacra di San Michele e che è stato accatastato come TOS501. 

La via dei pellegrini
Si tratta di uno dei sentieri che vanno alla Sacra di San Michele (passando per Avigliana. Una delle caratteristiche di questo importante sentiero che la Regione ed il comune stanno rimettendo in sesto, è che oltre ad avere tutta una serie di luoghi panoramici prima sui laghi (da Pera Piana alle Rocce Rosse) e poi sulla Sacra (nell’ultima parte, passata la borgata Mortera), è stato inaugurato e accatastato per i 150 anni del Cai e nell’ultima parte incrocia la via dei Pellegrini e il Sentiero dei Principi. Presto la mappa aggiornata di questo ed altri sentieri sarà disponibile presso l’Ufficio del turismo per tutti coloro che sono appassionati di outdoor o vogliano fare delle semplici passeggiate imparando a conoscere il territorio fra Rivoli ed Avigliana. Il sentiero TOS501 parte da piazza Conte Rosso, sale per via Montenero e via Norberto Rosa alla rotonda del Castello, scende in via Piave, sale in via Ortigara e arriva al Culaté. Lì si unisce al TOS501A (variante del Castello, Eea). Poi si prosegue per le Rocce Rosse, Pietra Piana (brevissima digressione) passando poco prima a poca distanza dal monolito Roc ‘d Pera Piana, Monte Capretto, Pilone di Benna Audera, si svolta a destra per raggiungere la Palude dei Mareschi (angolo via Monte Capretto). Qui a sinistra parte la variante TOS501B che raggiunge la Sede del Parco, sale per via Monte Pirchiriano sino a poco prima della porta Sud d’ingresso del Parco (via Pontetto), si svolta a sinistra sulla sterrata che porta al pilone e si ritorna a dove inizia via Monte Capretto.

(foto di Elio Pallard - licenza Wikimedia)
(foto di Elio Pallard – licenza Wikimedia)

Il sentiero principale TOS501 raggiunge la porta Nord del Parco (fondo viale dei Mareschi), si percorre metà di via Prole e si svolta a destra in via Presidenta, si percorre la strada sterrata fra le poche case e si prosegue sulla pista ciclopedonale per circa 200 metri, poi si svolta a sinistra in via Armando Cantore (sempre sterrata, dritta, in leggera salita) e si arriva presso il ponte sul rio Fico in via Grignetto, si svolta a destra (strada asfaltata) e si raggiunge il centro della borgata Bertassi (chiesetta con campanile). Qui si svolta a sinistra in via Mortera (asfaltata sino al termine delle abitazioni), dopodiché si inizia il sentiero che conduce alla borgata Mortera, si attraversa la provinciale, ci addentriamo nella borgata e al fondo svoltiamo a destra sempre per lo stesso sentiero (qui anche denominato Stra dij Prinsi, Strada dei Principi). Poco prima, dal centro della borgata – pilone -, parte una piccola variante (TOS501C) che raggiunge la Certosa 1515. Il Sentiero dei Principi (sempre TOS501) raggiunge cascina Pogolotti al Pian dij Fan, sale al Farò (Belvedere) con la vicina Punta dell’Ancoccia e scende dolcemente verso la provinciale della Sacra di San Michele, 200 metri sulla provinciale e si raggiunge il piazzale del Colle della Croce Nera (qui arrivano anche i sentieri TOS502 variante da Sant’Ambrogio e TOS503 da Chiusa San Michele).

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