Migranti: storie di acque, terre, confini

in Cultura/Società

Mercoledì 3 ottobre 2018 alle ore 21 al teatro Eugenio Fassino si parla di migrazioni in ricordo del naufragio che 5 anni fa causò 368 vittime al largo di Lampedusa

Mercoledì 3 ottobre 2018 alle ore 21 al teatro Eugenio Fassino, una serata di storie di acqua, di terra e di confini per riflettere sul fatto che le migrazioni sono spesso il frutto dell’estrema disuguaglianza nella distribuzione delle risorse sul nostro pianeta, della produzione e della vendita di armi, della tragica gestione dei confini tra gli Stati.

La scelta della data del 3 ottobre, pur essendo casuale, è modo di fare memoria del naufragio dell’imbarcazione libica che 5 anni fa, a poche miglia da Lampedusa, provocò la morte di 368 persone e circa 20 dispersi presunti. I superstiti furono 155, di cui 41 minori (uno soltanto accompagnato dalla famiglia).

  • Black Fabula, progetto Teatro senza confini, Schegge di Africanitudine. Ideazione e regia di Beppe Gromi
  • Storie d’acqua. Perché il palcoscenico non sia mai soltanto terraferma. A cura del Laboratorio teatrale dell’iid Amaldi-Sraffa di Orbassano. Drammaturgia e regia di Francesca Rizzotti e Tiziana Ventura
  • Presentazione del progetto di micro accoglienza diffusa (Mad) del Comune di Avigliana
  • Intervento della Route di Jerusalem con la presentazione del progetto Traccia la tua strada.

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