La terra degli dei, 4a edizione

Gli artisti della ceramica nel centro storico di Avigliana dal 7 settembre al 13 ottobre 2019 alla chiesa di Santa Croce, alla galleria Arte per Voi e alla galleria Porta Ferrata. Sabato 7 il vernissage in sala consiliare

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Gli artisti della ceramica nel centro storico di Avigliana dal 7 settembre al 13 ottobre 2019 alla chiesa di Santa Croce, alla galleria Arte per Voi e alla galleria Porta Ferrata. Sabato 7 alle 16 il vernissage in sala consiliare

Il sindaco Andrea Archinà il 7 settembre scorso ha dato il benvenuto ai partecipanti all’inaugurazione della mostra “La terra degli dei” in una sala consiliare gremita. «L’arte ceramica, più di altre forme d’arte – ha ricordato Archinà – ha una sensibilità ambientale particolare: si parte dalla materia grezza, la terra, la si impasta con l’acqua, la si rende sacra col fuoco e le si dà il respiro con l’aria. Quattro elementi che contribuiscono a mantenere in equilibro la Terra. Una città come Avigliana, con le sue radici medievali, non può sottrarsi dalla responsabilità di sostenere questa forma d’arte con un’esperienza alle spalle rinata grazie a “La terra degli dei” da 4 edizioni. Iniziative come queste aiutano a far crescere la comunità». La mostra è stata dedicata a Paolo Nesta recentemente scomparso.

Ad Avigliana, dal 7 settembre al 13 ottobre 2019, sono infatti in mostra gli artisti della ceramica per la quarta edizione di questo evento culturale dedicato all’arte ceramica ma anche alla valorizzazione della Città, della sua storia e del suo paesaggio.

La manifestazione è a cura dell’associazione culturale Arte per Voi e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Avigliana con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Avigliana.
La sua realizzazione è stata possibile grazie al fondamentale contributo, operativo e finanziario, della Città di Avigliana, di privati, aziende e associazioni.

L’evento, che ci auguriamo continui a ripetersi negli anni futuri, ha un duplice obiettivo: costituire uno degli appuntamenti centrali del Piemonte dedicati alla ceramica d’arte contemporanea oltre a rappresentare l’occasione per conoscere le bellezze artistiche e la storia della Città.

Vernissage sabato 7 settembre 2019 alle 16, presentazione di Donatella Avanzo (Archeologa e Storica dell’arte). Luogo: sala consiliare, piazza Conte Rosso, 7. Seguirà un rinfresco nel Giardino delle Donne

Di notevole richiamo le tre esposizioni dedicate alla ceramica:

  • La prima, ospitata nella chiesa di Santa Croce in piazza Conte Rosso, comprende 79 opere realizzate da 22 artisti d’importanza nazionale ed internazionale
  • La seconda, ospitata nella galleria Arte per Voi in piazza Conte Rosso 3, comprende 43 opere realizzate da 12 artisti d’importanza nazionale ed internazionale
  • La terza, ospitata nella galleria “Porta Ferrata” in Via Porta Ferrata 7, raggruppa le opere del maestro Piero Della Betta e dei suoi allievi della Scuola Comunale per l’Arte Ceramica

L’inaugurazione si tiene sabato 7 settembre 2019 alle 16 nella sala consiliare (ingresso sotto i portici di piazza Conte Rosso, 7) con presentazione dell’evento da parte dell’archeologa e storica dell’arte Donatella Avanzo. Seguirà rinfresco.

Luigi Castagna, presidente dell’associazione culturale Arte per Voi

Arte nel cuore medievale di Avigliana
Andrea Archinà, sindaco di Avigliana. Deleghe: Legale e Riforme statutarie, Protezione Civile, Bilancio e Tributi, Politiche Culturali, Beni Archeologici, Turismo
Andrea Archinà,
sindaco di Avigliana

E se ritornare alla terra non volesse soltanto significare dare nuovamente importanza a ciò che mangiamo e a come lo produciamo, ma fosse un vero e proprio richiamo a valorizzare la materia più comune che abbiamo a disposizione? Se dunque non è soltanto il corpo, ma anche lo spirito ad aver bisogno di nutrimento, quale migliore forma creativa se non la ceramica potrebbe incarnare quel desiderio di percepire l’essenza più intima del nostro Pianeta, entrare nelle sue viscere incandescenti e assurgere a nuova forma come l’araba fenice? È anche attraverso questa nobile arte che l’uomo può aspirare a trovare la divinità dentro di sé. Dunque potrebbe una città immersa nella bellezza di un borgo medievale, che conserva tracce di un antico splendore fatto di storia e di arte, non renderle omaggio consentendo a chiunque di entrare in sintonia con questo processo di straordinaria evoluzione? A queste e molte altre domande prova a dare risposta La terra degli Dei giunta alla sua quarta edizione. Libertà, creatività, immaginazione, fantasia, il cimentarsi con tecniche sempre più varie e raffinate rendono ancora una volta questa nostra rassegna unica sia per la varietà e la ricchezza interpretativa dei vari artisti, sia per la sua collocazione nel cuore medievale della Città. Città le cui origini si perdono nella notte dei tempi e le leggende tramandate ne ammantano la storia contribuendo ad accrescerne l’indiscusso fascino. Proprio la sezione sulla promozione della città è stata dedicata alla raccolta delle leggende su Avigliana, attraverso la pubblicazione di un articolo comparso sulla rivista on line PaesaggioPiemonte a firma di Loredana Matonti. La mostra di quest’anno diventa però anche l’occasione per festeggiare un genetliaco importante, quello di un grande artista cui vogliamo rendere omaggio: Ezio Gribaudo. Tra i maggiori interpreti dell’arte contemporanea le sue opere in ceramica bianca esposte per la prima volta nella Casa Museo dell’artista e amico Asger Jorn al Albisola richiamano quegli intensi legami che continuano ad intessersi tra il borgo-fucina ligure e la città dei due laghi. Dunque che sia una festa mutevole di forme e colori nella quale la fertilità e la freschezza creativa degli artisti incontrino la curiosità e la sensibilità di cittadini e visitatori in un turbinio di emozioni, immagini e ispirazioni che si fondono con le atmosfere sognanti di fine estate. Un originale invito a visitare con rinnovato stupore la città medievale dal cuore verde.

Andrea Archinà,  sindaco di Avigliana

Di terra, di acqua, di fuoco

E di mani sapienti. Mani che impastano, tagliano, schiacciano, lisciano, incidono, uniscono, dividono, modellano, trasformano.
Poi l’attesa, mentre l’acqua abbandona la materia. E il calore, a volte fuoco, come una volta, che cuoce a lungo, dolcemente, perché nulla abbia a patirne. E dopo un girotondo di colori, brillanti o opachi, sgargianti o delicati, lucidi di metallo, trasparenti come vetro, miriadi di effetti e suggestioni. Ed ecco la ceramica, esperienza multisensoriale dove lo sguardo si lascia sedurre dal colore e il tatto è stimolato dalle forme e dalle materie. Eccola di nuovo ad Avigliana a dialogare con le antiche pietre del centro storico grazie agli artisti ospiti della Terra degli Dei. Un contributo, questo, che ci sprona a continuare a promuovere questa rassegna d’arte anche negli anni futuri. Un cordiale benvenuto, dunque, ai ceramisti, sia ai partecipanti di sempre che ai nuovi arrivati. Grazie al grande maestro Ezio Gribaudo che ci onora con alcune sue maioliche. Grazie a Silvio Vigliaturo, maestro del vetro, per la sua adesione. Un invito a tutti gli amanti delle cose belle.

Giuliana Cusino, associazione culturale ‘Arte per Voi’

Omaggio a Ezio Gribaudo
ricordando Casa Jorn

Ezio Gribaudo, il grande Dinosauro dell’Arte, ha compiuto novant’anni il 10 gennaio scorso e tante sono le mostre che gli sono state dedicate per questo traguardo: la prima il giorno del suo genetliaco al Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano, attualmente anche al Museo dell’Automobile.
Anche la città di Avigliana gli tributa il suo omaggio ricordando a tutti noi la sua indole di sperimentatore infaticabile di moltissime tecniche grafiche, pittoriche e di stampa.
La mostra “La terra degli Dei ” ricrea per l’importante occasione, nella Galleria Arte per Voi, l’allestimento di alcune significative opere in ceramica bianca di Ezio Gribaudo, esposte per la prima volta nella Casa Museo dell’artista e amico Asger Jorn.
Casa Jorn sorge sulle alture di Albisola (SV) nell’antico quartiere dei Bruciati: acquistata dall’artista danese negli anni Cinquanta e trasformata in uno spazio meraviglioso, ricco di opere d’arte inserite in una natura armoniosa.
Poco prima di morire Asger Jorn donò al Comune di Albissola Marina la casa-giardino con tutte le opere che conteneva affinché venisse utilizzata come museo e dopo un complesso restauro si poté aprire al pubblico nel 2014, anno del centenario della sua nascita.
Fra i più attivi protagonisti di quell’apertura vi fu Ezio Gribaudo il quale si rese disponibile a prestare importanti opere e documenti e a pubblicare un suo ricordo personale nel volume Asger Jorn Oltre la forma (Genova University Press 2014).
Gribaudo aveva conosciuto Jorn all’inizio degli anni Sessanta nell’atelier parigino di Giacometti, a parlargliene bene dell’artista nordico era stato Jean Dubuffet, così il maestro torinese progettò un volume, primo di una fortunata serie editoriale con la Fratelli Pozzo, dedicato ad Asger Jorn: La langue verte et la cuite (Parigi 1968).
Durante la settimana di lavoro che seguì il loro primo incontro si intensificò il rapporto di amicizia fra i due che vide Gribaudo trascorrere settimane indimenticabili ad Albisola a Casa Jorn.
Il luogo divenne oggetto di un libro ideato da Jorn, unico documento lasciato dall’artista riguardo la sua casa-giardino, del quale Gribaudo curò l’impianto grafico.

Negli anni Settanta il maestro torinese realizzò presso la fabbrica di maioliche S.I.C. (Scuola Italiana Ceramiche) a Casale Monferrato, nove piatti monocromi bianchi, intervenendo sul processo del tutto meccanizzato e standardizzato, mutandolo attraverso il gesto dell’estro creativo capace di invenzioni plastiche tridimensionali.
Nasce così la sua nuova visione della “Still Life”, nata da una sorta di divertissement che ha come soggetto la nostra identità culturale popolare (lasagne, pizze, pastasciutte).
Tutto però sarà candido, “leucofilo”, come scritto nella famosa lettera inviatagli da Giorgio De Chirico.
Sì, il bianco, il colore che rende vibrante i volumi che si confondono tra pieni e vuoti.
Un’altra opera presente in mostra, sempre realizzata alla Sic, è la bianca Piramide Metafisica, datata 1978, sulle cui facce ospita pesci e ranocchie in un alternarsi di altorilievi e bassorilievi.

Donatella Avanzo, archeologa e storica dell’Arte

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