L’8 marzo a teatro

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La Festa della donna al Fassino con lo spettacolo “Ci rifletto. Storie di donne e di rospi”

Quest’anno l’Amministrazione comunale di Avigliana in occasione dell’8 marzo propone lo spettacolo teatrale “Ci rifletto. Storie di donne e di rospi”. Lo spettacolo va in scena alle ore 21, al teatro Eugenio Fassino. Una pièce teatrale marchiata “IJ Camolà”, compagnia teatrale di Giaveno, scritta a 4 mani da Stefania Barone Cabanera e Monica Borla, composta da testi rimaneggiati, monologhi da cabaret, stili e pezzi diversi mixati tra loro, per emozionare ed emozionarsi in un percorso che mostra come in uno specchio quante donne possano esistere e quante storie ognuna possa portare con sé.

«Per la festa internazione delle donne – dichiara la vicesindaca di Avigliana Paola Babbini – abbiamo pensato di proporre gratuitamente a tutti i cittadini uno spettacolo teatrale ideato e interpretato da 2 donne che, mescolando storie personali, testi rimaneggiati, stili diversi tra loro mostrano le tante storie e la diversità del mondo femminile. Prendo in prestito “Ci rifletto”- la prima parte del titolo dello spettacolo – per proporlo come tema di questo 8 marzo. Riflettiamo sul fatto che per le donne non abbiamo ancora raggiunto una reale parità di diritti e di opportunità, pensiamo solo al mondo del lavoro in cui la discriminazione salariale va dal 20 al 40% dello stipendio o al fatto che un terzo delle lavoratrici debba lasciare il lavoro a causa della maternità. Per non parlare del fenomeno del femminicidio e della violenza di genere su cui non si fa ancora abbastanza in termini di prevenzione. Riflettiamo anche sull’impatto che potrebbero avere le ultime norme in materia di diritto di famiglia e la messa in discussione di alcuni diritti conquistati, come per esempio la legge 194, che sembrano riportarci indietro di anni. Dobbiamo quindi continuare la battaglia dei diritti, e chiediamo agli uomini di combatterla insieme alle donne perché solo attraverso un cambiamento culturale profondo e attraverso l’educazione delle giovani generazioni vedremo riconosciuto il rispetto della parità di genere, della persona in quanto tale e dell’alterità in generale».

Dal tema della violenza sulle donne si passa, con tono leggero e ironico, a parlare delle Donne, dei loro sogni, delle loro delusioni, delle loro “imperfettitudini” e delle favole che la vita racconta.

Testo, regia e interpreti: Monica Borla e Stefania Barone Cabanera. Voce: Franco Lussiana. Luci e suoni: Pietro Campesi.

Storie di Donne e di Rospi, che siano ingoiati o da baciare questo è ciò che si scoprirà insieme.

Ingresso libero (fino a esaurimento posti).

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