Firmato il patto per la Dora

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Il patto sulla Zona di salvaguardia della Dora è stato sottoscritto dai 9 Comuni della bassa Val di Susa. Anche Avigliana ne fa parte. La firma a Collegno il 1 aprile 2019
Avigliana, 2 aprile 2019 – È stato firmato ieri presso il Comune di Collegno il Patto sulla salvaguardia della Dora Riparia di cui anche Avigliana fa parte insieme ad Almese, Alpignano, Buttigliera Alta, Caselette, Collegno, Pianezza, Rivoli, Rosta. La Zona naturale di salvaguardia della Dora è stata istituita dalla Regione Piemonte, con Legge Regionale n. 16 del 3/08/2011 art. 27 comma 2, e approvata con deliberazione di giunta comunale dal Comune di Collegno.
Un’area che copre la lunghezza di circa 26 km lungo il fiume, dal confine comunale di Avigliana a quello di Collegno. I Comuni interessati grazie a questo patto definiscono autonomamente, nel contesto delle competenze comunali, le modalità di coordinamento sovracomunale. Obiettivo della firma, una gestione in forma associata di quelli che possono essere aspetti di tipo ambientale, turistico e idrogeologico. Il coordinamento della gestione, quindi, spetta al Comune di Collegno, ai sensi dell’art. 30 del Testo unico degli Enti Locali, che ha per scopo l’organizzazione della gestione amministrativa, tecnica, di pianificazione, promozione e valorizzazione della Zona di salvaguardia della Dora.
Tra i principali obiettivi dell’istituzione della Zns, la tutela e la valorizzazione delle caratteristiche naturali e storiche dell’area fluviale, delle specie faunistiche e floristiche presenti sul territorio; la difesa e la riqualificazione del patrimonio naturale costituito dalle acque della Dora Riparia al fine di migliorarne le condizioni idrogeologiche ed ecologiche e di proteggerle da fattori inquinanti; la valorizzazione e il ripristino degli assetti ambientali e paesaggistici delle zone ripariali e le tecniche costruttive tradizionali che hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio, concorrendo a mitigare e/o eliminare cause e situazioni di inquinamento e degrado; la promozione e l’organizzazione di attività di studio, ricerca, didattiche, ricreative e turistiche ecocompatibili.

«Il patto territoriale sulla Zona di salvaguardia della Dora – spiega Fiorenza Arisio, assessore alle Politiche ambientali del Comune di Avigliana – coinvolge i Comuni della bassa Val di Susa sulla falsa riga del progetto del Cuneese sul Parco fluviale del Gesso e Stura, ovvero nasce dal coordinamento e dall’intento delle varie municipalità anziché essere un Parco definito dalla Regione Piemonte. Questo significa per esempio che, dal punto di vista naturalistico, in futuro si potranno immaginare espansioni soprattutto ad Avigliana dove esiste un parco istituito dalla Regione. Dal punto di vista delle evoluzioni delle attività ricreative e turistiche, invece, avere una continuità territoriale permetterà di uniformare tutte le piste ciclabili che corrono lungo la Dora, mentre dal punto di vista idrogeologico so potranno fare ragionamenti comuni sulla regimentazione delle acque».

«Si tratta di una proposta gestionale in forma associata del territorio – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Collegno Enrico Manfredi – che ricalca l’esperienza e le modalità di pianificazione e gestione del Parco fluviale Gesso e Stura di Cuneo; consentirà una governance più mirata ed efficace del territorio, inteso non più come frammentato dai confini comunali, ma unito dall’asta fluviale con le sue peculiarità». Collegno, Comune capofila, si impegnerà a coordinare le attività tecnico amministrative che verranno deliberate dall’assemblea dei Sindaci nella prima riunione utile dopo l’insediamento delle amministrazioni comunali che saranno a breve rinnovate, momento dal quale partirà la piena operatività della convenzione.
«Un progetto concluso entro il mandato è una grande soddisfazione – commenta il Sindaco di Collegno Francesco Casciano -. Entriamo finalmente in una dimensione di cooperazione intercomunale finalizzata alla gestione di un bene ambientale strategico per lo sviluppo e la tutela naturalistica del territorio». L’Assessore regionale, Alberto Valmaggia ha tracciato una panoramica dell’impegno della Regione Piemonte nel settore Ambiente e Parchi e ha sottolineato l’importanza dell’esperienza di riferimento del parco di Cuneo, a cui si è ispirato il neonato gruppo di lavoro della Zns Dora Riparia, dal momento che è risultato un modello vincente e che permetterà di accedere anche in questo caso a maggiori finanziamenti europei per la realizzazione di opere e interventi ambientali.

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